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THE POTATO BOOK di POPPY O-TOOLE

by Manuela Valentini
THE POTATO BOOK di POPPY O-TOOLE

Lei si chiama Poppy O’ Toole ma è diventata talmente famosa sui social (4.8 milioni di followers su Tik tok, 1.3 su Instagram) che in copertina non c’è stato neppure bisogno di scrivere il suo nome per intero. Un po’ come le regine, visto che anche lei si definisce tale, The Potato Queen, per la precisione: e se l’inglese ci salva da traduzioni altrimenti imbarazzanti, prevengo io tutte le obiezioni su una scelta che può sembrare controcorrente, rispetto ai criteri di #Cook_my_Books, di solito alieno da mode e ancor meno da suggestioni da social. Il motivo è presto detto: non solo le ricette funzionano, ma funzionano soprattutto nella sezione delle basi, quelle su cui personalmente mi danno l’anima, alla ricerca del procedimento perfetto. Si fa presto, infatti, a dire “metto su due patate al forno”, “faccio un po’ di patate fritte”, “preparo un purè di contorno”: è il farlo bene che è spesso il vero ostacolo, ancor più se, come me, siete orfane di una nonna e di una mamma che avevano le dosi nelle dita e i procedimenti nel resto degli altri sensi e invece che qualcosa di scritto, hanno lasciato solo una grande nostalgia di sapori irripetibili.

Comunque sia, The Potato Book è stato messo alla prova, nel dietro le quinte che non vedete ma che profuma di chiacchiere e critiche: ed è stato assolutamente promosso. Abbiamo scoperto nuovi trucchi, nuove idee, nuove scorciatoie, tutte con risultati eccellenti e dunque, alla fine, ci siamo arrese alla bravura di questa fanciulla che ha restituito al tubero più comfort del pianeta una veste più contemporanea e più social, ma senza togliergli nulla della sua bontà.

Ci vediamo domani, con la prima ricetta!


LE CLASSICHE PATATE DA 15 ORE

di Valeria Caracciolo

Tre parole d’ordine per rappresentare la ricetta di oggi: calma, pazienza e goduria!
Ebbene sì, apriamo la carrellata di meravigliose ricette tratte dal libro della settimana, con una ricetta che è davvero una bomba ma, lo facciamo senza mentirvi perché non potete avere idea alcuna della bontà di questo piatto trionfale a base di patate la cui preparazione, onestamente, non è certo velocissima.

Insomma questa non è la ricetta per quando si arriva tardi a casa e si deve pensare ad imbastire rapidamente un pasto, non è ricetta adatta ad una giornata frenetica, non è minima spesa d’energia e massima resa in quanto a risultato.
Questa è una ricetta da gran figurone con amici e parenti, una ricetta da presentare sulla tavola delle feste e delle occasioni speciali, una ricetta assolutamente diversa da tutte le altre a base di patate che avete conosciuto fino ad oggi.
È vero che le patate vanno tagliate sottili come ostie e assemblate con cura, è vero che hanno bisogno di un lungo riposo e di cottura doppia ma, la bontà del risultato e la consistenza tanto croccante all’esterno quanto fondente all’interno, vi faranno dimenticare completamente dello sforzo fatto.

Provatela divertendovi come se stesse giocando mentre la preparate, provatela prendendola come una sfida contro la pigrizia oppure, semplicemente provatela per avere conferma della vostra abilità ai fornelli…in ogni caso provatela, godetene e non rimarrete delusi!

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DAUPHINOISE

di Susy May

Ah, la Dauphinoise! O, per dirla come i francesi, le gratin dauphinois. Un piatto così semplice, eppure così raffinato, capace da solo di raccontare tutta la grandezza della cucina francese. Pochi ingredienti, tutti umili — patate, panna, burro e un tocco d’aglio — ma insieme danno vita a qualcosa di cremoso, profumato e assolutamente irresistibile.

Pensate che le prime tracce di questo piatto risalgono addirittura al 1788, quando il duca di Clermont-Tonnerre, governatore del Dauphiné, fece servire un gratin di patate durante una cena aristocratica.

Da lì in poi, la Dauphinoise è diventata un simbolo della cucina elegante, come anche della tradizione, che ha saputo conquistare re e regine, ma anche noi comuni mortali.

Diciamolo: se la Dauphinoise fosse mai finita al Louvre, i ladri non avrebbero perso tempo con i gioielli di Napoleone — avrebbero puntato dritti al gratin.

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POMMES ANNA

di Manuela Valentini

I quattro elementi fondamentali sono terra, aria, acqua e fuoco.
Nella cucina francese potremmo identificarli con patate, burro, sale e pepe, come nella ricetta di oggi.
Solo quattro ingredienti che si fondono in un connubio raffinatissimo di texture e sapore: all’esterno una crosta dorata e croccante, all’interno strati sottili di patate che si sciolgono in bocca.

È la magia dell’essenzialità, il cuore più autentico della cucina francese, dove la cottura lenta e attenta trasforma ingredienti comuni in piatti memorabili.

La storia ci racconta che la Pommes Anna fu dedicata a una delle dive del teatro francese, forse Anna Deslions o Anna Judic.
Di qualunque musa si tratti, resta una creazione immortale: un omaggio alla perfezione tecnica e alla grazia del gusto.
E, detto tra noi, per una ricetta iconica come questa sarei disposta a farmi chiamare Anna anch’io!

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HASSELBACK GLASSATE AL MIELE, SENAPE E AGLIO

di Tina Tarabelli

La patata è un vegetale senza paragoni, che resiste alla siccità come all’umidità e cresce ugualmente; che sfida le intemperie e ripaga al decuplo le poche cure che l’uomo le concede. La patata non ha il sangue dell’uva, ma possiede la carne della castagna; si può cuocerla sotto la cenere, o nell’acqua bollente, o friggerla. Chi ha la patata può far a meno del pane. Non occorre aggiungervi molto, ed ecco preparato un pasto; la si mangia con una tazza di latte, con un’aringa: è sufficiente. Il ricco la mangia col burro; il povero si accontenta di condirla con un pizzico di sale.
(Knut Hamsun)

Che altro dire? La patata è la versatilità fatta ingrediente e oggi ve la proponiamo in una ricetta che da sempre significa gusto ed eleganza.
Patate hasselblaken, dunque, bellissime da vedere , nella loro forma inconfondibile, e declinate in una versione nuova, capace di arricchirne il gusto grazie al contrasto tra il sentore quasi piccante della senape e la dolcezza del miele.
Sono semplici da fare e possono essere servite come accompagnamento a secondi piatti sia di terra che di mare, oppure, vanno benissimo anche mangiate da sole.
In ogni caso piaceranno a tutti!

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TARTIFLETTE

di Giuliana Fabris

Sabato di fine Ottobre.
Almeno l’ 80% della penisola italiana è bagnata da una pioggia battente e abbastanza tenace, la restante parte ha il cielo coperto, o nella migliore delle ipotesi, velato di nuvole variatamente colorate di grigio.

L’autunno non è più alle porte, possiamo dire che è entrato prepotentemente in casa.
Serve qualcosa che scaldi il corpo, scacci la nostalgia e riempia la pancia.
Il piatto di oggi risponde perfettamente alle esigenze del momento: è gustoso, è caldo, è divertente.

Una Signora tartiflette classica, confortante, profumata, corroborante e veramente buonissima.
Da condividere, soprattutto con chi si ama.

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PATATE SFORTUNATE ALL’AGLIO

di Giuliana Fabris

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CORONATION-SPICED POTATO SALAD

di Vittoria Traversa

Questo piatto è il perfetto mix tra un’insalata di patate e quel fantastico ripieno per panini che è l’insalata di pollo dell’incoronazione. Aggiungere uvetta a un piatto regala piccole note di dolce freschezza. (cit. Autrice)

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PATATE FONDENTI AVVOLTE NEL BACON CROCCANTE

di Elena Arrigoni

Le patate fondenti avvolte nel bacon croccante sono state preparate dall’autrice del libro per un Natale di anni or sono e ora è un classico delle feste nella sua famiglia. A quanto pare, oltre 18 milioni di persone sui social media sono d’accordo, dopo averla vista preparare queste patate fondenti online.

Devo dire che sono state una vera sorpresa. Alla fine non vi è nulla di complicato in questa ricetta, ma l’effetto è veramente wow… anche per tutti gli altri giorni dell’anno!

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PATATE RIPIENE AL MIELE E BURRATA

di Katia Zanghì

Tutti abbiamo mangiato almeno una volta nella vita le classiche patate al forno con formaggio e pomodoro, ma ora è il momento di passare al livello successivo: burrata, pomodoro arrosto e miele caldo. Con questa ricetta portiamo tutto al massimo livello, e ne vale davvero la pena. Il miele piccante (leggermente speziato, non come in Spagna ad agosto) aggiunge un tocco in più a queste piccole delizie decadenti. (cit. Autrice)

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INSALATA DI PATATE ALL’ANETO E CETRIOLI

di Elena Arrigoni

Se amate patate e cetriolini vi innamorerete anche di questa insalata di patate all’aneto…. È stupenda!
Facilissima da fare, basta avere solo degli ottimi ingredienti.
I cetrioli sottaceto sono i protagonisti di questa insalata di patate, e il risultato dell’unione di due degli ingredienti preferiti dall’autrice, è un connubio perfetto.

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PURE’ VEGANO

di Katia Zanghì

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