
Sono certa di aver già raccontato molte volte della mia passione per America’s Test Kitchen, il grande polo editoriale statunitense sviluppatosi dalla geniale intuizione di Christopher Kimbell, di riunire una squadra di cuochi e di scienziati per trattare ogni ricetta come un esperimento scientifico. Ai tempi, il prodotto di questi studi era costituito da una rivista, Cook’s Illustrated che, pur continuando le sue pubblicazioni, è oggi affiancata da altri due prodotti, di cui ATK è quello di maggior presa sul pubblico, essendo un format televisivo.
Del programma TV so dirvi poco o nulla, mentre dei libri che sono stati pubblicati nei 10 e passa anni dalla messa in onda potrei parlarvi per ore, visto che li possiedo praticamente tutti. I loro pregi principali sono l’estrema chiarezza nelle spiegazioni e la loro completezza: le ricette spaziano infatti dai classici internazionali a quelli domestici, arrivando alle proposte più originali e innovative, senza mai perdere di vista l’afflato scientifico che è alla base di tutto il progetto. Al posto di introduzioni scarne o troppo personalizzate, troviamo infatti il “why this recipe works” “perché questa ricetta funziona”, ovvero una descrizione accurata, chiara e mai pedante che, oltre a stimolare il desiderio di correre ai fornelli, rafforza anche quel “cosa mai potrà andar storto” che, tante volte, ci trattiene dal metterci alla prova.
Nulla può andare storto, con questi libri, neppure si si affronta un argomento vasto e insidioso come il cioccolato, qui declinato in ogni sua possibile combinazione, dai biscotti alle torte, dai gelati ai milkshake, dai dolci al cucchiaio ai lievitati, dalle creme spalmabili alla piccola pasticceria.
E poi muffins, cupcakes, brownies, cheesecake e quante altre variazioni sul tema vi possano venire in mente.
Grandi assenti, i piatti salati ma è una omissione che si perdona, visto che il periodo dell’anno torna a farci desiderare una cucina di coccole e di indulgenza, tipicamente associata a questi dolci. Ve ne aspettano tanti, nei giorni a seguire (e no, non è una minaccia), su questo profilo e su quelli delle Signore di #Cook_my_Books, pronte a condividere con voi quel piccolo piacere tutto speciale che solo il cioccolato sa regalarci.
Ci vediamo domani!
TORTA AL CIOCCOLATO CON GLASSA AL CIOCCOLATO AL LATTE
di Susy May

La sheet cake al cioccolato è una di quelle ricette che scaldano il cuore prima ancora di arrivare al piatto.
È una delle mie preferite, perché ogni morso è come un abbraccio caloroso — semplice, autentico, rassicurante.
Nata nelle cucine americane del secolo scorso, pensata per sfamare (e coccolare) famiglie numerose e tavolate festive, è presto diventata un’icona del comfort food.
La sua forza sta proprio lì: una base morbida e umida, arricchita con cioccolato fondente e cacao amaro, sormontata da una glassa cremosa al cioccolato al latte.
Nulla di complicato, tutto pensato per essere condiviso. E il risultato? Sempre pazzesco.
È perfetta servita in quadretti eleganti, su piattini di porcellana, con una spolverata di cacao e una cucchiaiata di panna leggermente montata. Deliziosa anche accanto a una tazza di caffè lungo o di tè nero, per una merenda lenta e chic.
E se vuoi trasformarla in un dessert da fine cena che conquista tutti senza alcuno sforzo, basta aggiungere una pallina di gelato alla vaniglia … e lasciarle fare il resto.
CHOCOLATE SHEET CAKE WITH MILK CHOCOLATE FROSTING da EVERYTHING CHOCOLATE di America’s Test Kitchen, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @coscina_di_pollo
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NAPOLEONS AL CIOCCOLATO E LAVANDA

Una volta ho conosciuto una ragazzina. Educata, studiosa, bellissima e perfetta in ogni occasione.
Una principessina tirata su a pane e tradizione, o meglio sarebbe dire a millefoglie e tradizione, poiché per ogni ricorrenza, per ogni celebrazione, compleanno o festività veniva sempre acquistata la stessa torta millefoglie e nella stessa pasticceria.
La ragazzina, che in verità era anche parecchio intelligente e curiosa, avrebbe voluto provare altro e ,crescendo, iniziò a detestare quel tipo di dolce.
Mal sopportava la tendenza alla staticità dell’ambiente in cui viveva, trovava forzata quella volontà di non voler mai cambiare, tipica della sua famiglia, quel non voler conoscere nuovi modi e nuovi mondi.
Così la povera, deliziosa e incolpevole, millefoglie, si ritrovò a farne le spese, diventando, suo malgrado, una sorta di simbolo di ciò da cui la giovane sentiva il bisogno di diversificarsi.
La frattura fu totale e, per vent’anni almeno, respinse ogni singola fetta di millefoglie le venisse offerta, senza fare eccezione in alcuna.
Cedette un pomeriggio come tanti, quando, ormai da tempo, la ragazzina aveva lasciato il posto ad una donna strepitosa. Assaporò il primo boccone con il sorriso di chi aveva trovato una nuova strada: un nuovo modo per poter, finalmente, godere dell’estremo piacere di mangiarsi una fetta di millefoglie.
Una millefoglie diversa e perfetta per lei!
La ricetta di oggi è una sorta di magia, è il dolce della riconciliazione che dedico a quella ragazzina.
Una versione totalmente rivisitata ed intrigante in cui cioccolato fondente e lavanda fanno i protagonisti e ci restituiscono una torta raffinata, sontuosa ed originale. L’equilibrio, dato dai perfetti dosaggi tra gli ingredienti, fa si che la forza del fondente e la nota floreale della lavanda ballino insieme, in bocca, a ritmo di valzer, senza mai pestarsi i piedi a vicenda.
Una meraviglia!
CHOCOLATE LAVENDER NAPOLEON da EVERYTHING CHOCOLATE di America’s Test Kitchen, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @tartetatina
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BABKA AL CIOCCOLATO

Quando mia figlia è giù di morale o è particolarmente stanca, apre lo sportello in basso a destra, del mobile di cucina e cerca della cioccolata. Quando mia figlia è particolarmente felice o ha qualcosa da festeggiare fa esattamente la solita cosa.
Poi, soltanto dopo averne trovata, viene da me.
Due sono le possibilità più accreditate, o ripone maggiori aspettative nelle proprietà del cioccolato che in quelle di sua madre (cioè in me) oppure il suo istinto di dodicenne la guida ,sempre, verso ciò che di più delizioso e irresistibile ci sia al mondo( e no, non sono io).
Per ovvi motivi, anche di dignità e rispetto per me stessa, protendo per la seconda ipotesi e cioè: il cioccolato è sempre LA risposta!
Scherzi, e discutibili aneddoti, a parte, la ricetta di oggi è quanto di più godurioso, festoso e, al tempo stesso, consolatorio si possa trovare poiché unisce magistralmente questo prodigio della natura che è il cioccolato ad un altro prodigio, stavolta della preparazione, che sono i lievitati.
L’impasto soffice e il ripieno ricco e dal gusto intenso non potranno che conquistare, e coccolare, tutti coloro per i quali lo preparerete.
CHOCOLATE BABKA da EVERYTHING CHOCOLATE di America’s Test Kitchen, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @profumicolori
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PANNA COTTA AL CIOCCOLATO BIANCO E PEPE ROSA

Se hai voglia di un dolce che esca dai soliti schemi ma resti semplice da realizzare, salva questa ricetta e preparala per la prossima cena: elegante nel gusto e nella presentazione, è un piccolo lusso al cucchiaio: delicato ma d’impatto, moderno ma già classico.
Cremosa e sorprendentemente profumata, questa panna cotta è una reinterpretazione audace del classico italiano.
Il cioccolato bianco, ricco e burroso, incontra il pepe rosa — speziato ma gentile, con note floreali e leggermente fruttate. Il risultato? Un equilibrio inaspettato e sofisticato.
La panna viene infusa lentamente con le bacche, così da catturarne tutta l’aromaticità. Il cioccolato si fonde perfettamente nella crema, mentre l’aggiunta del buttermilk introduce una nota fresca e acidula che risveglia il palato.
Una rivisitazione che conserva l’anima essenziale della panna cotta — profondamente italiana — ma la arricchisce di nuove sfumature contemporanee, provatela e non ve ne pentirete!
WHITE CHOCOLATE PINK PEPPERCORN PANNACOTTA da EVERYTHING CHOCOLATE di America’s Test Kitchen, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @giuliffa
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BLACK BOTTOM CUPCAKES

I Black-Bottom Cupcakes raccontano una storia fatta di semplicità e golosità, un connubio perfetto tra due grandi classici della pasticceria americana: la torta al cioccolato e la cheesecake. Nati probabilmente tra gli anni ’60 e ’70, questi dolcetti hanno saputo farsi spazio sulle tavole di feste e incontri informali grazie alla loro formula vincente — una base al cioccolato ricca e morbida che sostiene un cuore cremoso e leggermente acidulo al formaggio.
Il nome, che letteralmente significa “fondo nero”, si riferisce al contrasto visivo e di consistenze tra la parte inferiore scura e il ripieno chiaro, un dettaglio che rende questo cupcake riconoscibile al primo sguardo e irresistibile al primo morso. Nel corso del tempo, la ricetta si è evoluta: oggi, l’uso di cacao olandese per intensificare il sapore e il burro fuso per una texture più avvolgente quasi “fudge” elevano questa piccola delizia a un livello quasi gourmet, senza perdere quell’anima casalinga e confortevole che l’ha resa un must.
I Black-Bottom Cupcakes sono un piccolo gioiello della pasticceria americana — e come ogni cosa preziosa, non potevamo non condividerli con voi.
BLACK BOTTOM CUPCAKES da EVERYTHING CHOCOLATE di America’s Test Kitchen, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @sofficiblog
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FLOURLESS CHOCOLATE CAKE

Deliziosa e sorprendentemente facile da preparare
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CHOCOLATE BRIOCHE BUNS

Come ci dicono gli amici di Americas Test Kitchen, non sono glassate, appiccicose, ma deliziose e soffici girandole che sanno di buono dove il profumo del cacao è il vero protagonista.
Creare queste girelle è molto semplice perché l’impasto fatto con farina forte, è adatto a questo tipo di lavorazioni. Fare l’impasto bicolore è altrettanto semplice, basta aggiungere una buone dose di cacao a metà dell’impasto base.
Refrigerare gli impasti già accoppiati e farciti, facilita il lavoro di taglio e formatura, quindi ricordatevi questo passaggio fondamentale.
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S’MOLTEN MICROWAVE MUG CAKE – Torta in tazza
di Susy May

La mitica mug cake, quella che risolve ogni voglia improvvisa di dolce in meno di cinque minuti, qui si veste a festa con una versione super golosa: cioccolato protagonista assoluto, una pioggia croccante di cracker sbriciolati e soffici nuvole di marshmallow che si sciolgono leggermente creando pura magia al cucchiaio.
Il bello? Nonostante l’alto contenuto zuccherino, è incredibilmente equilibrata. Dolce sì, ma mai stucchevole. Insomma: una coccola irresistibile, perfetta per le serate d’autunno sul divano
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BISCOTTI AL CIOCCOLATO
di Katia Zanghì

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CHOCOLATE RUM BALLS

Sapete quando arriva la voglia di qualcosa di dolce, ma non si ha il tempo di darsi tanto da fare per preparare qualcosa? Ecco, questi bocconcini dolci, sono perfetti. Le palline di cioccolato al rum furono originariamente realizzate (o almeno così si dice) come un modo per i panifici, ai tempi della Depressione, di utilizzare gli avanzi di torta e gli avanzi di biscotti. Li mescolavano con rum e un legante e li vendevano come frivolezze.
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