
Ci sono parole il cui significato va oltre il mero valore semantico per arricchirsi di suggestioni, emozioni, ricordi. Kapusta, che in Russo, Bielorusso, Lituano, Ucraino e chissà quanti altri idiomi slavi significa “cavolo” è una di quelle: perché i territori di questi Paesi, il cavolo è stato uno dei pilastri dell’alimentazione, a dispetto della scarsa visibilità che ha ottenuto. Ortaggio tanto umile quanto generoso, si è prestato nei secoli a mille utilizzi, inclusi quelli fondamentali della conservazione e della fermentazione, ma è anche diventato il simbolo della Cortina di Ferro, come si nota dalle prime righe di 1984 di George Orwell che affida proprio al suo odore stagnante la ricostruzione del clima di oppressione e di paura del suo capolavoro
Ed è proprio dalla citazione orwelliana che prende spunto il secondo libro di Alissa Timoshkina, per recuperare e sotto molti aspetti riabilitare il cavolo e gli altri quattro ortaggi attorno a cui muove la grande tradizione delle cucine dell’Est europeo: patate, barbabietola, carote e funghi, con una ovvia ma lodevole estensione alle spezie e alle erbe che li impreziosiscono. Un libro che attendevamo da anni, visto che Alissa ha tenuto a battesimo #Cook_my_Books con la sua opera prima, Salt&Time, e che non ha deluso le nostre aspettative: il suo è un viaggio nei sapori di casa che profuma dello spirito della condivisione e della consapevolezza dell’importanza della tradizione, mai cosi urgente come in questi duri tempi di guerra.
La scelta delle ricette muove proprio da qui, oltre che dal desiderio di mostrare la versatilità di certi ingredienti, capaci di reggere un intero menu, dall’antipasto al dolce e di farvi leccare le dita, ad ogni portata, con in più la magia di riuscire a trasformare una mensa frugale in una tavola delle feste.
L’augurio è che possiate amare questo libro come lo abbiamo amato anche noi: ma questo, lo sapremo solo da domani!
Vi aspettiamo!
INSALATA DI CAVOLO BIANCO CON CAROTE, PEPERONI E SEMI DI GIRASOLE / STRUDEL DI CAVOLO
INSALATA DI CAVOLO BIANCO CON CAROTE, PEPERONI E SEMI DI GIRASOLE
di Laura Cuscito

STRUDEL DI CAVOLO
di Manuela Valentini

Avremmo potuto tranquillamente aprire la settimana dedicata a Kapusta con una ricettina sfiziosa e perfetta da servire come antipasto ed, invece, abbiamo deciso di strafare e di partire in quarta, pubblicando ben due ricette, ricche di sapore, adatte ad ogni occasione e capaci di celebrare sua maestà il cavolo!
Da un lato uno slaw, facilissimo da fare, che con il suo gusto dolce e al tempo stesso acidulo e la sua consistenza carnosa dimostra, fin dal primo morso, quanto sia adatto tanto come antipasto quanto come delizioso accompagnamento ai secondi di carne.
Dall’altro lato troviamo, invece, una versione di torta salata a base di cavolo, divertente e capace di stimolare le papille gustative di grandi e piccoli.
Uno strudel di tradizione ungherese, saporito e fragrante, in cui gli ingredienti ben si armonizzano tra loro, creando un equilibrio di gusto che lo rende perfetto da gustare sia caldo che freddo.
WHITE CABBAGE SLAW WITH CARROTS, PEPPERS AND SUNFLOWER SEEDS / A CABBAGE STRUDEL da KAPUSTA di Alissa Timoshkina, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @laurafoodandmusic e @profumicolori
RICETTA QUI Insalata di cavolo bianco con carote, peperoni e semi di girasole
RICETTA QUI Strudel di cavolo
KARTOPLIANYKY
di Susy May

La patata è diventata rapidamente un alimento essenziale, definita “secondo pane” in alcune regioni come la Bielorussia. Spesso sottovalutata, nella cucina dell’Europa orientale è invece un pilastro fondamentale, capace di accompagnare ogni tipo di pasto, dal più semplice al più ricco.
I kartoplianyky ucraini rappresentano un perfetto esempio di come questo ingrediente umile possa trasformarsi in un piatto straordinario.
Si tratta di pasticci preparati con un impasto a base di patate, facili e veloci da realizzare, che conquistano per la loro consistenza: morbidi all’interno, con una superficie dorata e leggermente croccante.
Il ripieno proposto, a base di cavolo brasato al sugo di pomodoro, è semplice ma saporito.
I kartoplianyky si gustano al meglio caldi, con un cucchiaio di panna acida, ma sono ottimi anche freddi, ideali come spuntino o pasto veloce.
Nella tradizione ucraina, questi pasticci non sono solo un esempio di cucina contadina e ingegnosa, ma anche una manifestazione dell’identità popolare: Attraverso preparazioni come i kartoplianyky, la tavola diventa un luogo speciale di memoria e cultura.
KARTOPLIANYKY da KAPUSTA di Alissa Timoshkina, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @coscina_di_pollo
RICETTA QUI
GOULASH UNGHERESE

Calano le temperature, arrivano le prime piogge serie, le giornate si allungano e noi iniziamo a sentire arrivare, un po’ in sordina, un po’ di soppiatto, seminascosta tra lo stomaco e l’anima la voglia di comfort food, di piatti dalle cotture più lunghe che ristorano e giungono in tavola fumanti.
È questa l’essenza della ricetta di oggi, un goulash di ispirazione classica, speziato e perfettamente bilanciato nelle dosi e nel gusto.
Ungherese, saporito e ambasciatore dei piatti avvolgenti; una roba da commozione!
HUNGARIAN GOULASH da KAPUSTA di Alissa Timoshkina, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @giuliffa
RICETTA QUI
CREMA DI CAROTE AFFUMICATE, PEPERONI E FORMAGGIO

La carota è un ingrediente umile ma sorprendentemente versatile, capace di arricchire con dolcezza e profondità sia ricette salate che preparazioni fermentate o dolci. Con origini antiche che affondano nelle cucine dell’Asia Centrale e una lunga storia in molte tradizioni gastronomiche europee, oggi rappresenta un elemento essenziale per chi cerca equilibrio e carattere nei propri piatti.
Questa crema affumicata di carote e peperoni è un perfetto esempio di come, con pochi passaggi e ingredienti semplici, si possa dare nuova vita a sapori antichi. Ispirata al cigánytúró, una preparazione della cucina rom ungherese, la ricetta unisce la facilità d’esecuzione alla scoperta di una tradizione culinaria poco conosciuta ma straordinariamente ricca.
Il tocco vellutato è affidato al formaggio, che può essere adattato in base a ciò che si ha a disposizione: dal classico spalmabile alla feta molto più sapida, per una base morbida ma dal carattere deciso. Ideale da servire con pane rustico o pita, è una preparazione che sorprende per gusto, storia e semplicità.
SMOKY CARROT AND RED PEPPERS CREAM da KAPUSTA di Alissa Timoshkina, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @tartetatina
RICETTA QUI
TORTA AL CIOCCOLATO CON BARBABIETOLA E SEGALE

Usare le verdure nei dessert apre a un mondo creativo e sorprendente, che rompe con l’idea che debbano essere relegate esclusivamente al salato. Ingredienti come la barbabietola, con la loro dolcezza naturale e consistenza vellutata, dimostrano quanto possano esprimersi al meglio anche in pasticceria. Portano equilibrio, profondità e una componente “verde” che non toglie, ma anzi aggiunge, carattere e piacevolezza.
In questa torta, ogni elemento gioca un ruolo preciso: la barbabietola dona umidità e profondità, il cacao intensifica il gusto, mentre la farina di segale aggiunge una nota rustica che richiama i profumi del pane nero dell’Europa orientale.
L’uso facoltativo del caffè esalta ulteriormente le note amare del cacao, mentre la ganache al cioccolato (arricchita con un tocco di liquore, se si desidera) completa il tutto con una finitura elegante e vellutata.
Questa torta è la prova che la svolta dolce delle verdure non è solo possibile, ma anche incredibilmente appagante.
BEETROOT AND RYE CHOCOLATE CAKE da KAPUSTA di Alissa Timoshkina, dagli scaffali di #Cook_my_Books alla tavola di @cominciamodaqua
RICETTA QUI
TARATUTA – INSALATA UCRAINA DI BARBABIETOLE, CETRIOLINI E RAFANO

La ricetta della Taratuta l’insalata ucraina di barbabietole, cetriolini e rafano è stata generosamente condivisa da Olga Koutseridi , storica, panificatrice e scrittrice gastronomica ucraina del Texas, con la nostra cara Alissa Timoshkina che l’ha voluta mettere nel suo bel libro Kapusta.
Ecco cosa dice di questo piatto:
“Questo piatto ha due varianti: come zuppa fredda estiva e come insalata” Alissa, come me, del resto, adora la versione in insalata, colorata e semplice, che tradizionalmente veniva servita durante la Quaresima nell’Ucraina orientale fin dal XV secolo. L’insalata si prepara rapidamente con soli cinque ingredienti, se si contano i cetriolini sottaceto e la loro salamoia come uno solo! Assicuratevi di usare olio di semi di girasole non raffinato per assaporare il vero sapore dell’Ucraina!”
RICETTA QUI
