“Ecco sono qui
Pippi Calzelunghe così mi chiamo;
credo proprio che
una come me non c’è stata mai!”

Proprio così, una come lei era difficile da immaginare ma, la fantasia di Astrid Lindgren l’ha partorita, nel 1944, per cercare di alleviare le sofferenze della figlia colpita dalla polmonite.

Pippi è talmente carismatica da essere attuale anche oggi, lei è forte, coraggiosa, allegra, ama le avventure e si schiera sempre dalla parte degli oppressi, è sola ma non se ne cruccia, non le importa dei vestiti o dei capelli, porta scarpe enormi eppure ha sempre un sorriso luminoso per tutti. Pippi è ribelle, anticonformista e soprattutto libera. Un pessimo esempio per i genitori, un modello per i bambini di ogni epoca. Pippi è anche una cuoca che prende il cibo molto sul serio. Cucina colazioni sostanziose per gli amici di sempre Tommy e Annika e pranzi corroboranti per sè e per gli ospiti.

Le ricette nei libri di Pippi sono state raccolte in un libro di Elisabetta Tiveron dal titolo Pippi Calzelunghe, piccola grande cuoca. Comfort food in salsa svedese. Il Leone verde edizioni, 2009.

 

Sillsallad (Insalata di aringhe)
Vittoria Traversa

Per 4 persone
1 aringa salata lasciata dissalare in acqua fredda una notte, poi asciugata e tagliata a pezzetti
4 patate medie lessate e tagliate a cubetti
1 barbabietola lessata o al forno e tagliata a cubetti
1 cipolla rossa affettata finemente
2 mele verdi tagliate a cubetti e passate nel succo di limone perché non scuriscano
4 cetriolini sottaceto affettati
4 uova sode
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
4 cucchiai di aceto di mele
4 cucchiaini di zucchero
Pepe macinato fresco
Sale
Mescolate tutti gli ingredienti, tranne le uova, in ciotole individuali e condite con una salsa fatta emulsionando aceto zucchero e pepe. Regolate il sale tenendo conto che l’aringa è già salata. Decorate con le uova sode tagliate a quarti e il prezzemolo tritato. Accompagnate con panna acida eventualmente colorata con il succo della barbabietola.

 

Arrosto di maiale alle prugne
 Francesca Geloso      

Per 4 porzioni
750 g di lonza di maiale o arista
175 g di prugne secche denocciolate
sale e pepe
brodo a scelta tra vegetale e di carne
Fate ammorbidire la prugne in acqua per un ora, incidete la carne su un lato, per tutta la lunghezza e fino al centro, farcite con le prugne ben sgocciolate, legate bene la carne con uno spago da cucina quindi salate e pepate secondo il vostro gusto. Fate cuocere la carne in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti coperto con carta stagnola per evitare che la parte superiore della carne prenda colore troppo velocemente, poi abbassate a 180° e cuocete per altri 30/40 minuti, girando la carne a metà cottura e bagnando con u po’ di brodo quando necessario.
A fine cottura eliminate lo spago, tagliate a fettine e irrorate con il fondo di cottura ben caldo.

 

Rotmos (puré di rape)
Sonia Conte

Per 8 persone
500 g di rape
500 g di patate
100 g di burro
100 g di panna
Noce moscata grattugiata qb.
Sale e pepe
Pelate e lavate le rape e le patate e tagliatele in pezzi uniformi. Portate a ebollizione 1 litro di acqua salata, aggiungete le verdure e fate cuocere per 20 minuti, quindi scolate e frullate. Trasferite il puré in una casseruola, aggiungete la panna e il burro, profumate con la noce moscata, salate e pepate. Fate cuocere 10 minuti come un normale puré di patate. Servite con salsicce di maiale bollite.

 

Kottbullar
Fabiola Palazzolo

Per 4 persone
300 g di maiale macinato
300 g di vitello macinato
2 patate lesse e schiacchiate
200 g di mollica ammollata nel latte
1 uovo
Prezzemolo tritato
Sale e pepe
Farina qb
½ litro di brodo
200 ml di panna da cucina
Noce moscata
Amalgamate le due carni con la mollica, ben strizzata, uovo prezzemolo sala e pepe, formate delle polpettine di 2/3 cm, passatele nella farina. Portate a bollore il brodo, cuocete le polpette per 5 minuti. Fate restringere un mestolo di brodo, unite la panna e noce moscata, unite le polpette per fare riscaldare e insaporire, servite con marmellata di ribes e le patate lesse condite con sale.

 

Lussekatter (brioches di Santa Lucia)
Sara Fumagalli

Ingredienti (per circa 30 ciambelle)
700 g di farina 0
300 ml di latte
150 g di zucchero
125 g di burro
1 bustina di lievito di birra
1 uovo
1 bustina di zafferano
1 cucchiaino di sale fino
Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. In un pentolino mettete il latte e fatelo intiepidire, unitevi il burro e una volta sciolto aggiungetevi lo zafferano.
In una ciotola inserite la farina setacciata, lo zucchero e il sale, al centro inserite quindi i liquidi sopra ottenuti.
Impastate il tutto fino a ottenere un impasto liscio, elastico e omogeneo. Se necessario unite qualche cucchiaio di farina mentre impastate. Formate una palla e ponetela in una ciotola chiusa con pellicola alimentare fino al raddoppio del volume. (circa 2 ore).  Prendete l’impasto lievitato, lavoratelo leggermente e ricavatevi delle palline. Stendete ogni pallina fino a formare un serpentello di circa 20 cm, avvolgetelo a doppia spirale e ponete a lievitare per un’altra ora. Spennellate ogni S con l’uovo sbattuto e infornate a 200° per circa 20/25 minuti. Prima di infornare, se volete, potete cospargere ogni forma con dell’uvetta precedentemente ammollata e strizzata.

 

Pankakkor
Manuela Oliveri

Per 12-15 crespelle
3 uova
250 g di farina 00
1 cucchiaio di zucchero
½  cucchiaino di lievito per dolci
2 bicchieri di latte (circa 500 ml)
1 pizzico di sale
burro per ungere la padella
Battete le uova con lo zucchero e il sale. Unite pian piano la farina setacciata con il levito, alternandola con il latte, in modo da ottenere una pastella liscia e senza grumi.  Scaldate una padella per crespelle leggermente unta di burro, versate un mestolino di pastella ruotando la padella in modo che si allarghi in maniera uniforme. Cuocete finche la pastella è ben dorata nella parte inferiore, voltatela delicatamente con una paletta e fate dorare anche dall’altra parte. Adagiate la crespella su un piatto e proseguite allo stesso modo con il resto della pastella. Man mano che cuocete i pankakkor impilateli su un piatto e teneteli al caldo. Serviteli ben caldi, cosparsi di zucchero a velo o semolato. Possono essere farciti con confettura ai frutti di bosco o di altri tipi, panna montata e frutta fresca o disidratata, composte e creme spalmabili a piacere.

 

Graddtarta (Torta soffice alla panna)
Claudia Primavera

Per 6/8 persone
Per la base:
4 uova
190 g di zucchero
100 g di farina 00
70 g di fecola
1 bustina di lievito per dolci
La scorza grattugiata di un limone
Per farcitura e copertura:
250 ml di panna da montare
50 g di zucchero a velo
Lamponi freschi
In una ciotola montate i tuorli con quattro cucchiai di acqua calda, fino a quando non saranno spumosi, proseguite unendo lo zucchero, le farine, il lievito e la scorza di limone. In un’altra ciotola montate a neve gli albumi, quindi uniteli all’impasto preparato con una spatola e con movimenti dal basso verso l’alto in modo da non smontare il composto. Cuocete a 180° C per 30 minuti in forno preriscaldato, sfornate e fate raffreddare su una gratella. Una volta raffreddata tagliatela a metà in orizzontale ottenendo due dischi. Preparate la farcia montando la panna con lo zucchero a velo, quindi spalmatene metà sul disco di base, distribuitevi sopra metà dei lamponi, coprite con l’altra metà della torta, rivestite la parte superiore con la panna rimanente e decorare con l’altra metà dei lamponi. Conservate in frigo fino al momento di servire.

 

Zuppa di frutta
Anna Calabrese

per 6 persone
3 dl di succo di frutta
7 dl di acqua
2 cucchiai di fecola
Mettete a bollire il succo e l’acqua, tranne mezzo bicchiere. Stemperate in quest’ultimo la fecola, unite questa miscela al liquido in ebollizione (allontanando momentaneamente dal fuoco), fate rassodare mescolando bene perché non si formino grumi, quindi spegnete (basteranno un paio di minuti).

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