recensione di Susy May 

Don Shirley:” Cara Dolores, C-A-R-A, l’H non serve, mentre sto scrivendo questa lettera sto mangiando le patatine e sta iniziando a venirmi molta sete…..è patetica direi, mi dica cosa vuole dirle.

Tony:”non lo so…ma…mi manchi”

Don Shirley:”Allora glielo dica, ma lo faccia con un linguaggio che non ha mai usato prima, qualcosa come… scriva così…..innamorarmi di te è stata la cosa più naturale che abbia fatto, niente nella mia vita conta più di te ed ogni giorno che vivo me ne rendo conto di più, ti ho amata dal primo istante, ti amo oggi e ti amerò per il resto della vita.”

Tony:”posso mettere P.S. bacia i bambini?”

Don Shirley:”un P.S.???”

Tony:”Si alla fine”

Don Shirley:”E’ come suonare un campanaccio alla fine della settima di Shostacovich”

Tony:”Quindi ci sta bene”

Don Shirley:”….è perfetta Tony.”

 

E perfetto è davvero questo film, un piccolo capolavoro realizzato con una sceneggiatura centratissima, che rende il film di una simpatia contagiosa, ma restando fedele alla sua idea di denuncia sociale.

Diamo un minimo di contesto senza “spoilerare” troppo, siamo a New York, è quasi Natale, ci sono un tipo nero ed un tizio bianco le cui vite sono diametralmente opposte ma che per una scommessa sull’andamento dei mercati a wall street, si incroceranno dando vita ad una serie di equivoci spassosi.

Ops! Scusate ma questo è “Una poltrona per due”.

Ricominciamo.

Siamo a New York, è quasi Natale e ci sono un tipo nero ed un tizio bianco….ok l’incipit è lo stesso.

Riproviamo.

Siamo a New York inizi anni 60 (ok così va meglio), è quasi Natale (ok), ci sono un tipo nero (il pianista e compositore Don Shirley) ed un tizio bianco (l’Italoamericano Tony Vallelonga) le cui vite diametralmente opposte si incroceranno in un viaggio attraverso gli stati del sud, tristemente noti per l’odio razziale.

Come noterete, non siamo poi così lontani dal film “Una poltrona per due”, anche “Green Book” ripercorre i dogmi dei buddy movie, dove i due protagonisti affrontano le dinamiche sociali accompagnati da un’onesta ed esilarante amicizia.

La storia raccontata nel film è vera, Tony e Don Shirley sono personaggi realmente esistiti e forse questo, ha aiutato nella stesura della sceneggiatura (Oscar miglior sceneggiatura originale) ed ha “limitato” o forse al contrario “stimolato” il regista Peter Farrelly a non buttare tutto il copione in caciara.

Si perché, Peter Farrelly in questo film, è orfano del fratello “minchione” Robert, con il quale sono famosi per “Tutti pazzi per Mary”, “Scemo&piùScemo” ma anche, per altrettante commedie a base di rutti, tette e culi, tanto da guadagnarsi il titolo di Fratelli Vanzina d’oltre oceano.

Immaginatevi quindi, quanto sia stato difficile fare un buddy movie, un certo tipo di denuncia sociale in uno scenario politico governato da Trump, mantenere i toni leggeri e togliere le tette.

Ma Il miracolo si è compiuto (Oscar miglior film) perché tutto fila liscio, senza noia, senza sbavature, senza volgarità,  Viggo Mortensen è strepitoso nei panni dell’italoamericano, che sbarca il lunario a suon di sberle, ha un’appetito esagerato e si gongola del fatto che sia il numero uno nello sparare cazzate e lo fa anche, con un’intercalare dialettico tutto italiano che apprezzerete da matti nella versione originale.

Mahershala Ali (Oscar miglior attore non protagonista) è inarrivabile e delicato nell’atteggiarsi e sentirsi bianco, rifiutando la sua condizione di afroamericano, e le sue radici.

Cos’altro aggiungere per rendere il tutto meraviglioso? una musica straordinaria con dei pezzi al pianoforte da brivido, dialoghi furbetti che strizzano l’occhio ad una smaccata ironia, una fotografia delicata e dallo stile vintage che si sublima nei toni pastello, e quella risata che ti strappa sana, buona ed onesta che però alla fine ti riporta lì, allo scopo sociale del film, alla riflessione, ma anche alla partecipazione accorata (sopratutto per noi che siamo italiani) alle immense difficoltà di essere immigrati, di essere considerati feccia soltanto perché si ha la pelle di un colore diverso, perché diverso è brutto ed inadeguato e quanto invece, un’amicizia nata così, per caso, senza pregiudizi, ma soltanto con la curiosità di conoscersi, ci permetterebbe di vivere tutti insieme in questo mondo e molto meglio.

Oscar miglior film assolutamente meritato perché ha dalla sua, la capacità di raccontare argomenti come il razzismo ed il pregiudizio, in un modo non necessariamente drammatico e convenzionale.

E noi dell’MTC, per celebrare questo film e l’enorme sacrificio sostenuto dal caro Viggo, che per entrare nel personaggio, ha dovuto metter su 22 chili e lo ha fatto scofanandosi l’intero repertorio della cucina italoamericana, abbiamo pensato di fare un viaggio culinario negli states riscoprendo gli stereotipi della cucina americana, che spesso viene immeritatamente declassata e sottovalutata.

Ma da questo film, noi abbiamo imparato che bisogna avere cuore e coraggio per affrontare il nuovo, ma altrettanto cuore e coraggio, per scoprire nel vecchio, qualcosa di nuovo e noi lo abbiamo fatto con 7 ricette autentiche, genuine ed assolutamente pazzesche che spaziano dagli spaghetti con le polpette, irremovibile capo saldo della cucina italoamericana, all’intramontabile Hot Dog Newyorkese, passando per l’inimitabile pollo fritto del Kentucky, al rigore tradizionale del Gumbo, per finire al conforto innegabile del Cornbread e molto altro ancora, che vi assicuro vi farà spalancare occhi e fauci!.

Un viaggio di gusto e nel gusto, che ha reso l’America quel che è, ovvero un meraviglioso connubio di sapori, colori, tradizioni, orgoglio, storia, sentimenti e violenze.

SPAGHETTI AND MEATBALLS

di Andrea Candioli

Per 5 persone

Per le polpette:
2 fette di pane bianco in cassetta o un altro pane morbido spezzettato
75 ml di latte
200 ml di manzo macinato
100 g di maiale macinato
100 g di vitello macinato
30 g di Parmigiano grattugiato
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
1 tuorlo grande
1 spicchio d’aglio piccolo tritato
q.b. sale
q.b. pepe nero macinato
280 ml circa di olio di oliva per friggere

Per la salsa di pomodoro
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 lattina di polpa di pomodoro
1 cipolla piccola tritata
2 spicchi d’aglio interi sbucciati
500 g di spaghetti
q.b. sale
q.b. pepe nero macinato

Mescolate il pane e il latte in una ciotola capiente e fate riposare per 10 minuti. Schiacciate il pane con la forchetta fino ad ottenere un composto grossolano. Unite il tuorlo e mescolate bene. Aggiungete anche la carne macinata con il parmigiano il prezzemolo l’aglio il sale e il pepe. Lavorate delicatamente il composto con le mani in modo da distribuire bene gli aromi, ma non mescolate troppo e non premete la carne, per evitare che le polpette diventino troppo compatte. Con le mani umide, formate delle polpette rotonde di 3 cm.

Scaldate un dito di olio in una padella capiente su fuoco medio alto. Quando l’olio è bollente cuocetevi le polpette in un solo strato, girandole spesso per una decina di minuti, finché non sono ben dorate da tutti i lati. Non cuocetene troppe alla volta se non c’è spazio cuocetene in più riprese. Trasferite su un piatto foderato di carta da forno. Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro. Scaldate 2 cucchiai di olio in una padella capiente sul fuoco medio alto e soffriggetevi la cipolla finché è morbida per circa 5 minuti. Unite gli spicchi d’aglio interi e il pomodoro e fate sobbollire, mescolando di frequente, finché la salsa si addensa per circa 10 minuti. Salate e pepate a piacere.

Unite le polpette alla salsa e fate sobbollire su fuoco medio finché è ben cotta, per circa 10 minuti.

Cuocete la pasta in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione. Scolate e condite con il sugo e le polpette. Servite con parmigiano grattugiato.

 

PAN FRIED CHICKEN – Pollo fritto in padella

di Tamara Giorgetti 

Per 4 persone

1 pollo possibilmente ruspante tagliato in 8 pezzi
½ litro di latticello
2 cucchiai di sale
2 cucchiai di paprika
2 cucchiai di aglio in polvere
1 cucchiaio di pepe di cayenna (peperoncino rosso macinato)
300 g di farina per infarinare
450-500 g di lardo per friggere o olio di arachidi, io ho fritto con l’extravergine

Attrezzatura
termometro alimentare
padella grande 30 cm di diametro
pinza per il pollo

Mettete il pollo tagliato a pezzi in un contenitore e versateci sopra il latticello, copritelo con un coperchio e mettetelo in frigorifero per 12-24 ore.
Riprendete il pollo e mettete i pezzi in un colino per fargli perdere l’eccesso di latticello.
Mettete il grasso che avete scelto per friggere il pollo nella padella, accendete il fuoco al minimo .
Mescolate il sale, la paprika, l’aglio e il pepe e conditeci il pollo, passatelo poi nella farina.
Alzate la fiamma e con il termometro dentro alla padella misurate la temperatura che dovrà scendere mai sotto i 160°C e non superare mai i 175°C. Quando il termometro segnerà la temperatura giusta mettete i pezzi dentro alla padella, i pezzi più piccoli verso l’esterno e i più grandi all’interno che sarà il punto più caldo.
Controllate la cottura e dopo 10 minuti girate i pezzi e controllate sempre la temperatura con il termometro. Cuocete ancora per 10/12 minuti  anche dall’altra parte e poi togliete i pezzi del pollo e metteteli sulla carta assorbente per fargli perdere l’eccesso di olio. Ma non ne assorbono molto.
Se dovete mantenerlo caldo avvolgetelo con l’alluminio e si manterrà caldo. Potete servirlo con la salsa che preferite o con il purè, io ho portato a tavola delle puntarelle fresche (verdura romana) molto fresca condita solo con olio e sale.

 

PHILLY CHEESESTEAK

di Leila Capuzzo

Per 4 panini

900 g di controfiletto (circa 230 g a persona)
1 peperone rosso
1 peperone verde
1 cipolla
12 fette di mozzarella
12 fette di provolone
4 panini da hot dog morbidi
3 cucchiai di olio d’oliva
sale pepe

Mettete le bistecche nel congelatore per un’ora per rassodare. Dopo un’ora, con un coltello ben affilato, tagliate la carne a fettine il più sottili possibile e metterle da parte. Pulite i peperoni rimuovendo i semi e i filamenti (non sbucciarli) e tagliateli a striscie. Affettate la cipolla e tagliatela a fette spesse circa mezzo centimetro. Tagliate i panini per il lungo senza separare completamente le due metà e teneteli da parte su un vassoio. Scaldate una piastra o una griglia a fuoco medio, spruzzateci sopra un cucchiaio di olio quindi disponetevi sopra le cipolle e i peperoni. Conditeli con sale e pepe e lasciateli colorire e ammorbidire leggermente rigirando con una spatola. Una volta che le verdure si sono colorate, spostatele sul lato meno caldo sulla piastra oppure mettetele su un piatto caldo e al coperto per non farle troppo raffreddare. Alzate il fuoco sotto la griglia, aggiungere il rimanente olio di oliva e arrostite le fettine di controfiletto almeno due minuti per parte lasciando formare un poco di crosticina. Disponete le fettine di carne in maniera da formare quattro mucchietti rettangolari delle dimensioni adatte a riempire i panini, quindi posizionateci sopra le verdure. Suddividete sopra ogni mucchietto di carne i formaggi alternando provolone e mozzarella. Abbassate la fiamma e lasciate sciogliere il formaggio, eventualmente posizionando una ciotola o una pentola in alluminio al di sopra capovolta in modo da creare un coperchio di fortuna che permetta al formaggio di sciogliersi bene senza cuocere eccessivamente la carne. Appena il formggio si è sciolto trasferite velocemente i mucchietti di carne, verdure e formaggio nei panini già pronti e servite immediatamente.

 

PIZZA HUT DEEP PAN PIZZA 

di Therese Caruana

Per tre pizze di 22cm

Per l’impasto
500 g di farina “0”
350 ml di acqua tiepida
50 ml di latte
mezzo cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
1 bustina di lievito secco
2 cucchiai di olio vegetale

Per il condimento
200 g di salsa di pomodoro
1 cucchiaino di origano secco
mezzo cucchiaino di maggiorana
mezzo cucchiaino di basilico secco
mezzo cucchiaino di aglio in polvere
mezzo cucchiaino di sale
300 g di mozzarella

Altri condimenti a scelta in base al proprio gusto

In una ciotola versate l’acqua, il latte, il lievito, lo zucchero e il sale. Mescolate tra loro e lasciate riposare per un paio di minuti. Unite l’olio poi aggiungete gradualmente la farina, mescolando sempre con un cucchiaio di legno, man mano la farina verrà assorbita e l’impasto inizierà a compattarsi. Versate ora l’impasto sul piano di lavoro infarinato e lavorate per una decina di minuti, fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Dividete l’impasto in tre parti e formate con ciascuna una piccola pallina. Con il mattarello stendete l’impasto, in modo da ottenere tre dischi di circa 22cm.  Oliate per bene tre teglie di circa 22 cm e adagiate delicatamente un disco di pasta in ogni teglia. Coprite e fate lievitare per circa 2 ore.Passato il tempo di lievitazione, spennellate i bordi della pizza con un filo d’olio, poi condite con la salsa amalgamata precedentemente agli aromi.Cuocete in forno precedentemente riscaldato a 250 °C per 10 minuti. Condite con il formaggio e gli altri ingredienti a scelta ed ultimate la cottura per altri 5 minuti circa, o finché il formaggio non risulta ben sciolto.

 

GUMBO DI SALSICCIA E POLLO

di Giuliana Fabris

Per 6 persone

250 ml  di olio d’oliva
150 g  di farina
250 g di salsiccia piccante affumicata fresca
200 g di pollo già cotto (arrosto)
1 cipolla
1 costa di sedano
1 peperone verde
2 foglie di alloro
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di salsa Worchester
1 scatola di pelati
230 ml di vino bianco
2 l di brodo di pollo
3 cipollotti freschi
2 cucchiai di spezie Cajun
2 cucchiaini di sale
pepe nero macinato al momento

Per preparare in casa le spezie Cajun:

1 cucchiaio di sale grosso
1 cucchiaio di paprika
1 cucchiaio di aglio in polvere
½ cucchiaio di pepe nero macinato
1 cucchiaino di cipolla in polvere
1 cucchiaino di timo secco
1 cucchiaino di basilico secco
1 cucchiaino di origano secco
1 cucchiaino di pepe rosa

Preparate le spezie Cajun in caso non le trovaste già pronte. Mettete tutti gli ingredienti  in un tritatutto e  tritate finchè tutto sarà ben amalgamato e ridotto a una polvere grossolana. Conservate la miscela in un barattolino di vetro.
Pulite tutte  le verdure poi fate a pezzetti  il sedano, la cipolla e il peperone. Tritate finemente l’aglio e affettate sottilmente i cipollotti. Tritate grossolanamente  il prezzemolo.
Disossate il pollo e fatelo a pezzi né troppo grossi né troppo piccoli, mescolateli con un cucchiaio di spezie, sale, pepe,  2 cucchiai di salsa Worchester e tenete da parte coperto.
Tagliate a rondelle abbastanza spesse la salsiccia piccante affumicata.
Portate a leggera ebollizione il brodo di pollo.
In un capiente tegame, preferibilmente antiaderente, scaldate l’olio, poi aggiungete la farina e mescolate continuamente finchè si colorirà fino a diventare un roux bruno.  E’ un passaggio delicato, il roux deve diventare molto scuro senza bruciare.
Ci vorranno circa 20 minuti.
A questo punto unite sedano, cipolla e peperoni a pezzi.  Mescolate  continuamente per altri 10 minuti finchè le verdure saranno ammorbidite poi unite i pomodori pelati,  le foglie di alloro,  l’aglio tritato,  il vino  e il brodo bollente, abbassate il fuoco e lasciate cuocere  per circa un’ora mescolando ogni tanto.
Trascorso il tempo unite anche la salsiccia, un cucchiaio di spezie Cajun e continuate la cottura per altri 15 minuti, per ultimo  aggiungete il pollo condito tenuto da parte.
Mescolate e cuocete il tutto a fuoco basso per altri 30 minuti mescolando di tanto in tanto.
Alla fine unite il prezzemolo tritato e i cipollotti affettati.

Servite ben caldo accompagnando con  del riso bollito.

 

THE NEW YORK STYLE HOT DOG

di Camilla Assandri

Ingredienti per 4 hot dog

cipolle stufate alla newyorkese
4 panini per hot dog
4 würstel di manzo che potete sostituire con Frankfurter di maiale
brown o yellow mustard
crauti

Yellow mustard

Per circa 180 g di senape
60 g senape in polvere
70 ml aceto bianco distillato
5 cucchiai d’acqua
1/2 cucchiaino amido di mais
1 cucchiaino curcuma in polvere
1 pizzico pepe di cayenna
1/2 cucchiaino zucchero
1/2 cucchiaino di sale
un pizzico aglio in polvere

Raccogliete tutti gli ingredienti in un pentolino dal fondo spesso.
Portate a bollore il composto mescolando continuamente e togliete subito dal fuoco.
Potete conservare la senape in frigorifero in un contenitore ermetico per una settimana al massimo.

Cipolle stufate alla newyorkese

2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cipolle bianche grandi affettate
2 cucchiai concentrato di pomodoro
1/2 cucchiaino pepe di cayenna
un pizzico di cannella
sale

Riscaldate l’olio in una padella, versate le cipolle, il concentrato di pomodoro e le spezie e cuocete a fuoco dolce per 10/15 minuti finché saranno morbide e le punte delle fette dorate.
Potete conservare le cipolle in frigorifero per tre giorni coperte da pellicola alimentare.
Riscaldate molto bene una piastra e cuocete i würstel su ogni lato finché saranno ben dorati. Una volta cotti i würstel, tagliate i panini a metà ed aperti metteteli sulla medesima piastra 1 minuto per tostarli.
Sistemate i würstel nei panini e farcite con yellow mustard, crauti ed infine le cipolle stufate alla newyorkese.

 

CORNBREAD

di Giuseppina Carta

Per 8 persone

200 g di farina
150 g di farina di mais gialla
2 cucchiaini di lievito
¼ di cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di brown sugar
100 g di mais in scatola tritato o frullato
230 ml di latticello
2 uova grandi
100 g di burro fuso e fatto leggermente raffreddare

Scaldate il forno a 200°C. Imburrate una pirofila quadrata da 20 cm di lato e mettete da parte. Se usate una padella in ghisa, ungetela leggermente e mettetela in forno a scaldare.
Sbattete i primi cinque ingredienti in una ciotola media e mettete da parte. In un’altra ciotola sbattete lo zucchero, il mais e il latticello. Unite le uova e sbattete finché sono ben amalgamati.
Rimarranno alcuni grumi di mais.
Incorporate delicatamente gli ingredienti umidi a quelli secchi usando una spatola di plastica e versate il burro fuso. Mescolate rapidamente fino a inumidire appena gli ingredienti secchi. Non lavorateli troppo, il composto rimarrà grumoso.
Versate nella pirofila preparata, lisciate la superficie con la spatola.
Cuocete finché è ben dorato, per 25-30 minuti, o finché uno stecchino infilzato al centro ne esce pulito. Lasciatelo raffreddare nello stampo per 10 minuti prima di servire.

 

 

 

 

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  • AvatarAvatar

    Susy mi hai fatto venire veramente voglia di guardare questo film. Le ricette sono spaziali, mi viene voglia di provarle tutte. Magari per una cena a tema mentre si guarda questo film 😛

  • AvatarAvatar

    Complimenti per la critica cinematografica a mio parere perfettamente azzeccata. Quanto ai piatti, perfetta la scelta e l’esecuzione, per tcer della foto. Insomma: siete davvero brave !

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