Diciamocelo onestamente noi questo Kale, complice anche il fatto che nel nostro paese non sempre è di facile reperimento, lo conosciamo ancora molto poco.
Lo scambiamo con alcuni dei suoi parenti e, in quelle fortunate occasioni in cui ci imbattiamo in lui sui banchi dei mercati locali o mentre facciamo la spesa al super, lo guardiamo , magari con la curiosità di allungare le mano e prenderlo ma poi, il sospetto che sempre accompagna l’animo umano quando si trova davanti ciò che non conosce bene, ci fa ritrarre la mano e chiudiamo in un cassetto la nostra voglia di lanciarci in un’esperienza culinaria diversa, la tentazione di provare a trasformarlo in qualcosa di speciale per il nostro palato e i nostri stomaci.
Ecco perchè l’intento di Mag oggi è quello di stilare un piccolo identikit di questo prezioso figlio della terra e dimostrare, attraverso un serie di interessanti ricette, che la prossima volta che ci capita di incontrarlo dobbiamo lasciarci serenamente affascinare da lui e portarlo a casa con noi.
Il Kale è il cavolo riccio ed è una varietà di Brassica oleracea, è di stagione nei mesi che vanno da novembre ad aprile e la sua tradizionale raccolta avviene dopo la prima gelata dell’anno; il suo tratto distintivo sono le foglie irregolari che si colorano di verde acceso e viola e che contengono un concentrato di elementi buoni, di virtù energetiche che costituiscono un vero e proprio concentrato di virtù energetiche capaci di rappresentare per noi, soprattutto nei rigidi periodi invernali, un importante alleato.
Parlando di vitamine va detto che al kale non manca proprio niente, è ricco della A, della C, della K e ,anche, della B6, che sono nostre fedeli amiche nella lotta alla stanchezza e all’affaticamento; non li mancano nemmeno antiossidanti, betacarotene e sali minerali che sono così importanti per la nostra salute, è povero invece di calorie, infatti, il suo consumo è fortemente consigliato dagli esperti nel settore della salute e dell’alimentazione all’interno di una dieta sana ed equilibrata.
A testimonianza di tutto questo va sottoineato che il kale è riuscito a conquistare il primo posto come miglior cibo sotto il profilo rapporto tra salute e valori nutrizionali nella classifica Andi Score conseguendo il punteggio di 1000 punti: insomma questo cavolo riccio è un vero superfood con tutte le qualità al loro posto.
E se a trattenci dal fare incetta di kale invece ci fosse, anche in minima parte, il fatto che lo sentiamo troppo distante da noi, troppo legato al mondo delle star salutiste ( Gwyneth Paltrow, Sarah Michelle Gellar, Jennifer Aniston, solo per citarne alcune, appartengono alla nutrita schiera di coloro che non potrebbero vivere senza) o a culture alimentari di Paesi lontani? Ebbene in questo caso ci sbagliamo e è la nostra memoria, sempre troppo corta, a tradirci perchè il cavolo riccio è una cutura primitiva, antica e scavando bene scopriamo che da sempre ha trovato spazio nei campi del sud Italia, in Puglia soprattutto, e che un tempo, nemmeno tanto lontano, l’ha visto ingrediente di base di molti piatti contadini della tradizione.
Grazie alla ventata di interesse che lo ha riportato alla luce all’estero negli ultimi anni e grazie anche a un modo nuovo di pensare il cibo e il ruolo fondamentale che esso riveste rispetto alla nostra salute, oggi il kale è sulla cresta dell’onda e proposto da chef e appassionati sottoforma di centrifugati, di zuppe, di contorno, di portata pricipale; di ripieno; crudo, cotto a vapore, brasato, saltato, arrosto, fritto, fatelo come più vi piace, d’altro canto la sua, non ultima, qualità è quella versatilità tanto preziosa in cucina.

ricette liberamente tratte da Taste, Olive, BBCgoodfood, Saveur.

 

Kale and avocado Smoothie
di Lara Bianchini

Per una persona
½ avocado sbucciato e tritato grossolanamente
una generosa manciata di spinaci
una generosa manciata di kale(cavolo riccio)
50 g di ananas a pezzi
un cetriolo da 10 cm tritato grossolanamente
300 ml di acqua di cocco

Riunite tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e frullare fino a che diventa liscio.

Kale Loaf
di Francesca Geloso

Per uno stampo da cake da 9,5×19,5 cm
120 g di kale(cavolo riccio)
3 tazze di farina di mandorle
50 g di farina integrale
3 cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino di sale marino
4 uova
1/3 di tazza di olio di macadamia( o di altro tipo)
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiaini di miele

Preriscaldate il forno fino a 180 ° C / 160 ° C modalità ventilata.
Imburrare una teglia da plumcake da 9,5 x 19,5 cm e rivestite con carta forno.
Frullate il cavolo, dopo averlo privato delle parti più coriacee, in un robot da cucina.
Unite il kale, la farina di mandorle,il lievito e sale in una ciotola, in un’altra mischiate bene le uova, il succo di limone e il miele, quindi unite alla miscela di kale.
Amalgamate bene il tutto e distribuitelo nello stampo precedentemente preparato.
Fate cuocere per 45-50 minuti o fino a quando, inserendo uno spiedino esso non risulterà asciutto.

 

Mini quiche kale, cipolla e feta
di Bianca Berti

Per un teglia rotonda da 23 cm o quattro mini porzioni da 12 cm
250 g di pasta brisée
una cipolla, affettata
1 cucchiaio di olio d’oliva
300 g di zucca bianca, sbucciata e tagliata a cubetti
un grosso pizzico di peperoncino
50 g di cavolo riccio, kale
3 uova
200 ml di panna
2 cucchiai di aneto, tritato
100 g di Feta
2 cucchiai di pinoli

Riscaldate il forno a 200°C.
Utilizzate la pasta per rivestire quattro singole crostate alte circa 12 cm o una tortiera rotonda da 23 cm precedentemente foderate con carta da forno.
Riempite con i fagioli e infornate per 15 minuti, quindi togliete i fagioli e la carta e infornate per altri 5 minuti.
Nel frattempo, cuocete le cipolle nell’olio, in una padella larga, fino a farle appassire notevolmente. Alzate la fiamma e continuate a soffriggere fino a doratura e caramellizzazione. Aggiungete i cubetti di zucca e fate rosolare per un paio di minuti.
Aggiungete un bicchiere d’acqua e cuocete a fuoco lento fino a quando tutta l’acqua sarà evaporata e la zucca cotta ma ancora consistente
Mescolate il peperoncino in scaglie con un po’ del composto.
Cuocete a vapore ,o sbollentate il cavolo kale per un paio di minuti, finché diventerà tenero. Scolate bene.
Sbattete le uova, la panna, l’aneto e 50 g di Feta (finemente sbriciolata).
Condite con pepe e un po ‘di sale. Sbriciolate la rimanente Feta in pezzi più grandi e disponeteli nella crostatina con il composto di cipolle e kale.
Versate sopra la crema di aneto, quindi cospargete con i pinoli.
Cuocete in forno: le crostate grandi per 25-30 minuti, le monoporzioni per 18-22 minuti fino a quando il ripieno è sodo.

 

Pasta con pesto di broccoli, peperoncini e Kale
di Manuela Valentini

Per 3-4 persone
200 g di broccoli tagliati a cimette
80 g di kale tritato
1/2 cucchiaino circa di peperoncino rosso secco
1 spicchio d’aglio schiacciato
1 cucchiaino di scorza di limone finemente grattugiata
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di succo di limone fresco
250 g di pasta di grano duro o integrale
80 g pomodori secchi semi-secchi o confit tritati
50 g di formaggio di capra sbriciolato

In una casseruola con un po’ di acqua bollente fate cuocere le cime dei broccoli a vapore per circa 2 minuti, o fino a quando sono teneri, aggiungendo il kale per l’ultimo minuto di cottura.
Rinfrescate sotto l’acqua corrente fredda e scolate bene.
Mettete in un tritatutto o piccolo frullatore i broccoli, il cavolo, il peperoncino, l’aglio, la buccia del limone grattugiata, il succo di limone e l’olio e frullate fino quando sarà ben amalgamato.
Nel frattempo in una grande casseruola di acqua bollente cuocete la pasta fino ad una cottura al dente.
Scolate la pasta e conservate un po’ d’acqua di cottura.
Rimettete la pasta in una padella a fuoco medio e aggiungete il pesto, i pomodorini e un po’ d’acqua di cottura, qiundi mantecate la pasta con il pesto di broccoli e kale.
Servite nei piatti cospargendo con il formaggio di capra.

 

Chicken Kale and Mushroom pot pie
di Lara Bianchini

Per 4 persone
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 cipolla grande tritata
3 rametti di timo
2 spicchi d’aglio schiacciati
350 g di petti di pollo, tagliati a pezzetti
250 g di funghi champignon affettati
100 g di crème fraîche
1 cucchiaio di senape integrale
100 g di kale
2 cucchiaini di amido di mais, mescolato con 1 cucchiaio di acqua fredda
1 rotolo di pasta sfoglia pronta
1 tuorlo d’uovo per la glassatura finale

Scaldate 1/2 cucchiaio d’olio a fuoco dolce in una casseruola, aggiungete la cipolla e fate cuocere per 5 minuti fino a quando non si ammorbidisce. Aggiungete il timo e l’aglio e mescolate per 1 minuto. Alzate la fiamma e aggiungete il pollo,  portatelo a doratura ma non a cottura completa. Aggiungete i funghi e l’olio rimanente. Scaldate il forno a 200°C statico / 180 ventilato/ posizione 6 a gas. Togliete l’aglio e aggiungete il brodo, la panna, la senape e il cavolo e aggiustate di sale e pepe. Incorporate anche la miscela di amido di mais e mescolate fino a quando si addensa un po’. Dividete il composto in 4 cocotte monoporzione, ritagliate 4 dischi di sfoglia leggermente più grandi dell’imboccatura della cocotte e poggiateveli sopra facendoli aderire al bordo. Aiutatevi con un goccio d’acqua se serve. Incidete i 4 dischi con una piccola croce centrale e pennellateli con il tuorlo d’uovo sbattuto. Infornate per 30 minuti fino a quando la pasta è gonfia e dorata.

 

Maiale e cavolo riccio saltati in padella
di Giuliana

Per 4 persone
1 piccolo filetto di maiale
200 g di kale (cavolo riccio)
2 carote
1 spicchio d’aglio
3 cipollotti freschi
un pezzetto di 2 o 3 cm. di zenzero fresco
1 peperoncino rosso
1 cucchiaio di aceto di riso
2 cucchiai di Mirin
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai abbondanti di olio d’oliva

In una scodella mescolate la salsa di soia, il mirin e l’aceto di riso.
Tagliate il filetto di maiale in fettine non troppo spesse e mettetele a marinare nella salsa preparata.
Pelate le carote, lavatele e asciugatele poi affettatele a rondelle sottili.
Pelate lo zenzero e tritatelo, eliminate i semi dal peperoncino, lavatelo, asciugatelo e tritate finemente
anch’esso.
Mondate i cipollotti, lavateli, asciugateli e fateli a pezzi abbastanza grandi tagliandoli in diagonale.
Pulite il cavolo riccio, eliminate la costa più dura delle foglie esterne ma usate maggiormente quelle più
tenere. Lavatele e lasciatele scolare in un colino, poi tritatele grossolanamente.
In un wok o una padella profonda, scaldate l’olio e rosolate, poche per volta, le fette di filetto di maiale
scolate dalla marinata. Lasciatele dorare velocemente da entrambi i lati, poi toglietele man mano e tenete
da parte.
Nello stesso wok ora fate rosolare lo zenzero tritato insieme al peperoncino e allo spicchio d’aglio, unite le
carote e il cavolo riccio, fate prendere calore e aggiungete un paio di cucchiai della marinata usata per il
filetto. Mescolate, unite i cipollotti a pezzi e fate cuocere a fuoco medio per 5 minuti, quindi unite tutto il
filetto rosolato tenuto da parte e completate la cottura per altri 3 o 4 minuti, mescolando spesso.
Regolate di sale e servite, magari accompagnato da riso pilaf.

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