SAN VALENTINO.

Secondo appuntamento con la rubrica La cucina coi Santi.
Per l’occasione, ho indossato i panni di Rebecca Bloomwood, la protagonista di I Love Shopping, alle prese con un colosso di santità come San Valentino, quello vero!
Vediamo come è andata…

-Caro San Valentino,

non avevo la minima idea di chi tu fossi realmente, perché quello che mi è sempre importato in questo giorno, è lo shopping compulsivo che ne segue, perciò il 14 Febbraio è sempre stato un’altra occasione per dare fondo alla carta di credito…

Ma, da quando indosso l’aureola, al posto della mia fashionissima sciarpa verde, ho imparato ad andare più a fondo nelle cose. E allora, ecco i risultati del mio lavoro di scavo…

La colpa, diciamolo subito, è di quel burlone di Geoffrey Chaucer, il primo ad associare questa data agli innamorati. Tu, Valentino, in origine, non c’entravi nulla: era solo un’associazione fra gli inizi del risveglio della natura, nel cuore dell’inverno, i cui influssi colpivano alcune specie di uccelli, pronti ad iniziare il corteggiamento proprio in questi giorni dell’anno. Non a caso, nei calendari pagani questo era un periodo dedicato ai riti di fertilità: Chaucer sublima il tutto nei suoi versi, consacrando quindi il 14 febbraio agli Innamorati.

Questa data,invece, fu per te quella di un cruento martirio.L’aristocrazia romana non tollerava la tua fama; avevi convertito, con i tuoi miracoli, troppe famiglie. Guarire anche il figlio di Cratone, intellettuale di origine greca, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Sebbene il fatto sia accaduto nel 347, cioè diversi anni dalla promulgazione dell’Editto di tolleranza di Costantino, pare che alcune frange del Senato Romano di tolleranza ne abbiano avuta poca.

Sei stato arrestato e,durante la notte, di nascosto, ucciso. Era il 14 febbraio.
Da Terni a Roma, un viaggio sola andata. Le tante coppie che, durante la tua vita, hai benedetto, non ti hanno dimenticato. Sulla tua testa,è nata una meravigliosa Basilica,meta di pellegrinaggio e luogo di preghiera.
La tua consuetudine di regalare una rosa, per farla stringere tra le mani dei fidanzati, era per te un modo tangibile per far capire che, come le spine di una rosa le mani di chi la stringe, ferire un cuore, fa star male entrambi: il “cor unum” di due sposi.
Non so cosa penseresti, se tornassi a farci visita. Troveresti un’umanità migliore? Forse no. Troppi muri di Berlino costruiti intorno al cuore…
Però siamo qui,oggi, a celebrare l’Amore, in tutte le sue sfumature! e quando si festeggia, bisogna anche imbandire la tavola!

Ci hanno pensato le fanciulle di Mag, con uno speciale sulla cucina che vi farà innamorare.

Le ricette sono tratte da Deliciousmagazine.com e da Bbcgoodfood.com

 

PANE DI MAIS AL PEPERONCINO

di Vittoria Traversa

Per 8-10 persone

Il pane di mais è un classico contorno sudamericano. La nostra versione speziata è veloce e facile da preparare, ed è perfetta servita calda.

60 g di burro non salato sciolto, più altro per ungere

250 g di farina di mais fine, tipo fioretto o fumetto, più altra per spolverare lo stampo

250 g di farina 0

2 cucchiaini di lievito in polvere

2 cucchiaini di sale marino fine

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

4 uova medie

300 ml di latticello*

300 ml di latte intero

1 peperoncino rosso, sminuzzato e tritato finemente

Preriscaldate il forno a 220 °C / 200 °C ventilato.

Ungete una forma da plum cake da 1,5 litri con il burro, quindi spolverate con la farina di mais.

In una ciotola media, mescolate gli ingredienti secchi e fate una fossa al centro.

In un’altra ciotola, sbattete le uova con il latticello, il latte e il burro, quindi versate nella fossa degli ingredienti asciutti e mescolate. Aggiungete anche il peperoncino, quindi versate nella teglia. Cuocete per 40-45 minuti fino a quando il pane sarà dorato e inizierà a superare il bordo della teglia. Servite caldo

*LATTICELLO ricetta da qui

Se non trovate il latticello già pronto da acquistare, potete farlo in casa con uno dei due metodi seguenti. Con queste dosi otterrete circa 500 ml di latticello

Primo metodo:

1 l panna fresca

Versate la panna nella planetaria e montatela a velocità media per 20 minuti circa fino a quando la parte grassa diventerà burro e si separerà dalla parte liquida, il latticello appunto.

Filtrate il latticello con un colino a maglie strette e strizzate bene il burro.

Sciacquate il burro sotto l’acqua fredda e riponetelo in un contenitore in frigo.

Filtrate il latticello e utilizzatelo per la vostra ricetta. Conservatelo in frigo in un contenitore chiuso.

 Secondo metodo:

250 g latte parzialmente scremato

250 g yogurt magro

10 ml succo di limone filtrato

In una ciotola versate lo yogurt e il latte e stemperateli, infine aggiungete il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa prima di utilizzarlo.

 

Ostriche con salsa di mele Golden e rafano fresco e Champagne Mignonette 

di Greta De Meo

Salsa mele Golden e rafano 

2 cucchiaini di scalogno tagliato finemente

1/2 mela Golden sbucciata e tagliata finemente

La punta di un cucchiaino di rafano fresco grattugiato

60 ml di aceto di mele

Pepe bianco di mulinello

In una ciotola di vetro mescolare aceto e scalogno e lasciar riposare 12/15 minuti, quindi aggiungere il resto degli ingredienti e tenere in frigorifero fino al momento di servire.

Champagne mignonette 

2 cucchiaini di scalogno tritato finemente

60 ml di champagne

1 cucchiaio di aceto di champagne ( o aceto di mele )

Un pizzico di pepe della Giamaica

In una ciotola di vetro ( evitare l’acciaio ) mescolare tutti gli ingredienti e lasciar macerare per circa 10 minuti prima di servire

BASTONCINI DI PESCE AZZURRO PRALINATI  E  DIP VOLUTTUOSI  E PICCANTI

da un’idea di Cristina Galliti

Ingredienti per una coppia di innamorati

Per 6 bastoncini

150 g di polpa di sugarello (leccia/ricciola/palamita)

150 g di acciughe o sardine fresche diliscate (peso al netto degli scarti)

2 albumi

1-2 cucchiai di fecola di patate

1 spicchietto d’aglio rosa

½ cucchiaino di pasta d’acciughe

1 limone non trattato

1 arancia non trattata

Prezzemolo tritato, finocchietto selvatico,  sale e pepe qb

Granella di pistacchi e di mandorle qb

Rametti di rosmarino, lavanda, alloro da usare come stecchini

Mango chutney al peperoncino Scotch Bonnet

200 g di polpa di mango ben maturo

40 g di cipolla rossa affettata finemente

1 spicchietto d’aglio tagliato a metà

1 e ½ cucchiaio di aceto di mele

½ cucchiaino di sale fino

1 cucchiaio di zucchero semolato o di canna

1 cucchiaino di bacche di coriandolo tritate

Dip di  avocado al  wasabi

150 g di polpa di avocado ben maturo

1 piccolo cuore di sedano bianco

1 manciata di mandorle pelate

1 piccolo lime

1 cucchiaino colmo di pasta wasabi

Olio evo, sale qb

Crema di yogurt alla paprica piccante

125 g di yogurt greco

1 cucchiaio di salsa Worchestershire

1 cucchiaino di miele millefiori o acacia

Scorza di limone non trattato

Paprica piccante qb

Tritate al coltello la polpa del sugarello, amalgamatela con ½ albume sbattuto, un cucchiaio di fecola di patate,  metà dello spicchio d’aglio spremuto nello spremi aglio, un po’ di prezzemolo, una grattugiata di scorza di limone, sale e pepe. Formate dei cilindri, aiutandovi con un foglio di pellicola alimentare. Chiudeteli a caramella e passateli in frigorifero a compattare.

Tritate al coltello le acciughe o sardine, amalgamatele con ½ albume sbattuto, una cucchiaiata di  fecola di patate,  la rimanente metà dello spicchio d’aglio spremuto nello spremi aglio, un po’ di finocchietto tritato, una grattugiata di scorza d’arancia e  la pasta d’acciughe. Formate dei cilindri, aiutandovi con un foglio di pellicola alimentare. Chiudeteli a caramella e passateli in frigorifero a compattare.

Per  il mango chutney : mettete tutti gli ingredienti in una piccola casseruola e fate andare a fuoco dolce fino a che si formerà una crema densa e infine frullate.  Regolate di piccantezza aggiungendo, a piacere,  il peperoncino Scotch Bonnet in polvere

Per il dip di avocado: mettete nel bicchiere del frullatore ad immersione la polpa di avocato a tocchetti, il sedano tagliato fine, le mandorle intere, un filo d’olio  e una spruzzata di lime. Frullate fino ad ottenere una salsa omogenea. Regolate di sale e di acidità, aggiungendo altro lime se necessario  e dosate il wasabi  a piacere.

Per la crema di yogurt: mescolate lo yogurt con il miele ben fluidificato, la salsa worchestershire, una grattugiata di scorza di limone e dosate la paprica a piacere

Al momento di cuocere i bastoncini, toglieteli dal frigorifero, aprite le caramelle, stendete la pellicola, spennellateli con il secondo albume sbattuto, distribuite un po’ di granella sulla pellicola e sopra i bastoncini, pralinateli  facendo  rotolare bene nella granella di mandorle quelli al sugarello e nella granella di pistacchi quelli alle acciughe/sardine, aiutandovi con la pellicola e infine rimuovetela.

Ungete con un velo d’olio una padellina antiaderente e rosolatevi  delicatamente e uniformemente  i bastoncini. Infine steccateli con dei rametti di rosmarino/lavanda/alloro. Serviteli  con i dip piccanti.

 

Zuppa di porri al latte di mandorle

di Sonia Conte

 

Per 4 persone

500 g di patate a pezzi
5 porri
750 ml di brodo vegetale
350 ml di latte di mandorle
50 ml di vino bianco secco
2 cucchiai di burro di mandorle
75 ml di crème fraiche
1 cucchiaino di sale
pane arrostito e olio extra-vergine d’oliva per servire

Lessate le patate per almeno 12 minuti, poi fate sgocciolare e tenete da parte. Nel frattempo scaldate in una padella per friggere, dell’olio o del burro su fuoco medio e fate andare i porri per 5-6 minuti.

In una pentola più grande, unite porri e patate con gli ingredienti rimanenti, portate tutto a bollore e continuate a cuocere per 5 minuti. Trasferite in un frullatore e frullate il tutto. Servite con del pane abbrustolito e con un filo di olio extra vergine d’oliva.

 

Pollo nord africano con miele e zafferano
di Manuela Valentini

Per 6 persone

1,7 kg di pollo diviso in 8 pezzi

3 cucchiai di olio d’oliva

1 cipolla grande tritata

3 spicchi d’aglio schiacciati

5 cm di zenzero fresco finemente grattugiato

2 pezzi di stecca di cannella da 5 cm

1 cucchiaino di zenzero macinato

800 g di pomodori pelati a pezzi freschi o in scatola

1 cucchiaino di pasta di harissa

300 ml di brodo di pollo

½ cucchiaino di fili di zafferano

2 cucchiai di miele d’acacia

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaino di acqua di fiori d’arancio (o scorza finemente tritata)

Per il couscous di limone e menta

50 g di burro salato

100 g di mandorle a scaglie

3 cucchiai di semi di sesamo bianco

250 g di Cous cous integrale di mais o d’orzo

½ cucchiaino di sale

2-3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 limone piccolo scorza finemente grattugiata e 1-2 cucchiai di succo

4 piccoli limoni conservati solo buccia finemente tritata

1 piccolo mazzetto di coriandolo fresco tritato grossolanamente

1 piccolo mazzetto di menta fresca finemente tritata

In una casseruola poco profonda scaldate 2 cucchiai di olio a fuoco medio, poi aggiungete i pezzi di pollo e friggeteli girandoli fino a quando saranno completamente dorati da entrambi i lati. A doratura ottenuta metteteli su un piatto e tenete in caldo.

Nella padella dove avete rosolato il pollo aggiungete un altro cucchiaio d’olio e la cipolla tritata, cuocete per 6-7 minuti a fuoco medio-alto fino a quando diventa morbida. Aggiungete l’aglio, lo zenzero fresco e la cannella, quindi cuocete per altri 2-3 minuti, poi lo zenzero macinato e cuocete ancora per 1 minuto.

Inserite i pomodori e l’harissa e cuocete dolcemente per 5 minuti. Incorporate il brodo di pollo, lo zafferano e un po’ di condimento a piacere, quindi portate ad ebollizione. Rimettete il ​​pollo nella padella, coprite e fate sobbollire per 25 minuti.

Quando il pollo è cotto, togliete i pezzi di carne metteteli su un piatto e coprite per mantenerli umidi. Alzate il fuoco e fate bollire la salsa vivacemente per circa 10 minuti fino a ridurla di circa la metà. Aggiungete il miele, cuocete a fuoco lento per altri 2 minuti, quindi aggiungete il succo di limone e l’acqua di fiori d’arancio. Assaggiate e regolate di sale se serve.

Nel frattempo in una piccola padella per preparare il cous cous, sciogliete 25 g di burro e aggiungete le mandorle e friggetele delicatamente, continuando a mescolarle fino a quando non saranno dorate. Mettetele su della carta da cucina e lasciate raffreddare. Tostate i semi di sesamo in una padella asciutta e pulita a fuoco medio-alto, scuotendo di tanto in tanto, fino a doratura, poi metteteli su un piattino a raffreddare.

Rimettete il pollo nella padella, ricoprite i pezzi con la salsa, quindi coprite e fate sobbollire per 5 minuti fino a quando è caldo.

Mettete il cous cous e il sale in una ciotola resistente al calore, versate 300 ml di acqua bollente, coprite con un canovaccio pulito e lasciate agire per 5 minuti. Scoprite e mescolate con una forchetta, quindi incorporate 25 g di burro fuso, l’olio d’oliva, la scorza di limone, il succo di limone, la buccia di limone conservata, tre quarti delle mandorle fritte, 2 cucchiai di semi di sesamo e tre quarti delle erbe. Assaggiate e regolate se serve.

Aggiungete al pollo il resto delle mandorle, i semi di sesamo e le erbe. Servite con il cous cous.

 

Insalata di piselli con avocado

di Susy May

150g di piselli surgelati

150g di piselli precotti

1 cesto di lattuga

1 avocado

2 cucchiai di semi di zucca

Parmigiano a scaglie

Per la salsa

2 cucchiaini di senape di Dijone

1 cucchiaino di miele

succo di mezzo limone

4 cucchiai di olio d’oliva

basilico tritato fresco

Scottate i piselli surgelati in acqua bollente per 1 minuto, lavateli con acqua fredda ed uniteli ai piselli precotti.
Lavate ed asciugate la lattuga, disponetela in un bel piatto ed aggiungeteci i piselli.
Tagliate l’avocado a pezzetti e mettetelo nell’insalata insieme ai semi di zucca ed alle scaglie di parmigiano.
Preparate la salsa, emulsionando la senape, il miele, il succo di limone, l’olio ed il basilico tritato.
Condite l’insalata e servire.

CHINESE BRAISED BEEF WITH GINGER

di Claudia Primavera

 

Per 6 persone

2-3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 kg e 1/4 di stinco o punta di petto di manzo tagliato in pezzi grandi

2 cipolle

50 g di zenzero

3 spicchi d’aglio

Un piccolo mazzetto di coriandolo

2 cucchiaini di polvere di cinque spezie cinesi

6 bacche di anice stellato

1 cucchiaino di pepe nero in grani

100 g di zucchero moscovado

100 ml salsa di soia

2 cucchiai di passata di pomodoro

Brodo di manzo

Per servire

Un pezzetto di zenzero fresco tagliato a joulienne

2 cucchiai di olio extravergine  di oliva

Riso jasmine cotto

 

Riscaldate l’olio in una grande casseruola, aggiungete i pezzi di carne e fateli ben rosolare da tutti i lati.

Quando la carne sarà tutta ben rosolata, trasferitela in un piatto e tenete da parte.

Tritate grossolanamente le cipolle, lo zenzero, l’aglio e il coriandolo ed inserite il tutto in un food processor: tritate fino a che non avrete ottenuto una pasta piuttosto molle.

Eliminate tutto l’olio dalla casseruola in cui avete rosolato la carne, aggiungete la pasta di cipolle allungata con un pò di acqua e fate soffriggere delicatamente, raschiando con il mestolo il fondo di cottura della casseruola, fino a che non avrete sciolto ogni residuo di carne dalla pentola.

Incorporate le cinque spezie cinesi, l’anice stellato e i grani di pepe. Fate cuocere per un minuto, quindi aggiungete lo zucchero, la salsa di soia e la passata di pomodoro.

Aggiungete le carne con i succhi di cottura che nel frattempo avrà tirato fuori, quindi aggiungete un pò di brodo di carne, quanto basta per coprire la carne.

Mentre preriscaldate il forno a 160°C, portate la carne a un leggero sobbollire, copritela con un cucchiaio e cuocetela in forno per circa due ore e mezza.

Trascorso il tempo di cottura, sollevate la carne dalla salsa e mettetela da parte.

Fate sobbollire la salsa fino a ridurla circa della metà.

Nel frattempo friggete lo zenzero tagliato a joulienne in un po’ di olio.

Servite con il riso, la salsa e cosparso di zenzero fritto.

 

Carote al miele e timo
di Chiara Picoco 

Per 4 persone

1 kg di carote baby

25 g di burro

2 cucchiai di miele

1 presa di sale

250 ml di acqua

5 rametti di timo fresco

Mettete e carote, il burro, il timo e il miele in una padella capiente. Cuocete per 5 minuti fino a quando le carote non inizieranno a colorire. Versate 250 ml di acqua e portate a bollore e cuocete fino a quando l’acqua non sarà completamente evaporata e le carote non saranno tenere. Abbassate la fiamma e cuocete le carote lentamente, mescolando, fino a quando non saranno caramellate.

 

 

Tatin alla banana e al malto

(ispirata ad una ricetta di Donna Hay)

foto di Gloria Brigada

Per uno stampo di 18 cm di diametro

3 banane mature ma sode
50 g  di burro
100 ml di malto (o miele di castagno o sciroppo d’acero o melata di bosco)
60 g di cioccolato fondente al 60%
2 fogli di pasta sfoglia

il tuorlo di un uovo, per spennellare

In una padella antiaderente, fate fondere il burro. Unite il malto, portate a bollore e fate sobbollire per 30 secondi. Aggiungete il cioccolato, sminuzzato con un coltello e fate sciogliere, a fiamma bassa, sempre mescolando. Sbucciate le banane, tagliatele a metà per il lungo e disponetele nella padella. Fatele caramellare, senza toccarle (circa 3-5 minuti): il fondo si dovrà ridurre di almeno la metà

Accendete il forno a 200°C.

Rivestite  di carta da forno il fondo di uno stampo rotondo, del diametro di 18-20 cm, dopo averlo imburrato. Servendovi di una spatola, con molta delicatezza sistemate le banane sulla carta forno, affiancandole l’una all’altra. Ricavate due cerchi di 20-22 cm di diametro dai due fogli di pasta sfoglia, ritagliandoli con un coltellino dalla punta affilata. Sovrapponeteli uno sull’altro e disponeteli sopra le banane, rimboccandoli all’interno. Spennellate con tuorlo d’uovo e infornate per 30 minuti circa, fino a quando la sfoglia sarà gonfia e dorata. Sfornate, lasciate raffreddare per pochi minuti, poi sformate su un piatto da portata, ricordandovi di eliminare la carta da forno. Spolverate la superficie con mandorle a lamelle o granella di noci e servite, a piacere, con una pallina di gelato alla vaniglia o alla cannella.

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La signora dei pipponi.

Latest comments
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    belle ricette, complimenti, rubrica molto simpatica, farò subito il pollo, già segnato e la tatin di banane

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    sono solo io ad aver bisogno dell’oculista per riuscire a trovare la dose dei porri neGli ingredienti della minestra?

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      Eccomi!! I porri sono 5 da circa 150 g ciascuno.scusate, correggero’ il testo appena avrò la possibilità 🙂

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        Grazie.

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    LA DOSE DEI PORI È SFUGGITA MA NON È UN PROBLEMA. . . MI PIACCIONO I PORRI, SE NE METTO QUALCUNO IN PIÙ LA RICETTA VERRÀ BENISSIMO!
    Adoro anche L’AVocado ma, coi piselli in insalata , MAI preparato e allora da fare.
    Il pane di MAIS subito, anche la tatin di banane mi ispira.

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      Ciao Mirella, ho risposto sopra. Grazie.

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    Ho fatto qualche pasticcio Nello scrivere…
    Le ricette sono molto ben spiegate , mi piacciono. Non capisco L’Espressione così brutta del Simbolo. . .

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      In realtà nasconde un bel sorriso sotto i baffi 😉

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      In effetti la trovo anch’io piuttosto tetra.

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