MTC N. 58 – “ANCHE NO”: LE PIZZE DI ROSSELLA



di Rossella Campa


Pizza con lievito madre con prefermento (per 1 teglia rettangolare ed 1 una tonda)
Pizza tonno cipolle e pizza margherita
Eccomi con altre due pizze,
volendo provare anche l’impasto con prefermento e lievito madre non ho voluto
tentare sperimentazioni particolari ma più semplicemente provarlo con i
condimenti che vanno per la maggiore a casa mia. Per fare tutto questo ho
seguito passo passo i dettami di  Antonietta Golino, dal Blog La Trappola Golosa  per l’MTC58.
A mio spassionato
giudizio, ottimo impasto che mi ha consentito di giostrare più facilmente i
miei orari, una volta pronto e lasciato maturare in frigo i tempi di
preparazione sono stati più semplici. Rispetto al metodo utilizzato per la mia
prima pizza, quella alle verdure, queste sono risultate più casalinghe e
mordide mentre l’altra più verace e croccante. Quale preferire? Difficile
scelta!
Ingredienti
450 g di farina 00 W260
(ho usato la farina Garofalo)
320 ml di acqua
130 g di lievito madre
15 g di sale
Per i condimenti:
10 cucchiai di pomodori
pelati
300 gr. mozzarella
sgocciolata
100 gr. tonno in scatola
1 cipolla bianca piccola
1 cucchiaino di capperi di
Pantelleria
basilico
origano
olio EVO
sale

Procedimento
Sciogliere con un frullino
il lievito madre con 130 ml di acqua, aggiungere 130 g di farina, incorporare
velocemente e lasciar riposare per 2 ore.
Setacciare il resto della
farina, trasferirla in ciotola, fare la fontana, aggiungere il lievito madre, il
resto dell’acqua e il sale sulla farina, verso il bordo della ciotola.
Iniziare a incorporare man
mano, intridendo con le dita e poi una volta terminato ribaltare sul piano da
lavoro e impastare per una decina di minuti, sbattendo e piegando più volte, strech
and fold .
Fare una palla,
trasferirla in ciotola, coprire con pellicola e mettere subito in frigo.
Lasciar maturare 8/10, io ho preparato l’impasto la sera prima e lasciato in
frigo 16 ore.
Togliere dal frigo e
lasciar a temperatura ambiente per 2/3 ore e comunque fino a quando l’impasto
risulti gonfio. Prendere un terzo dell’impasto e porlo sul piano da lavoro,
stendere con le mani, senza schiacciare, ma allargando l’impasto dal centro
verso il bordo, infilare le mani sotto il disco di pasta fino a poggiarlo su
metà avambracci e traferire in una teglia rotonda oliata. Procedere allo stesso
modo con il restante impasto e porlo nella teglia rettangolare.
Lasciar lievitare altre 2
ore.
Riscaldare il forno alla
massima temperatura, senza mai aprire lo sportello. Il mio forno arriva a 250°
.
Condire le pizze:
Pizza tonno e cipolle (teglia rotonda): stendere 6 cucchiai di pomodori
pelati, due generosi pizzichi di sale e di origano, e disporvi sopra la cipolla
tagliata finemente (passata per un minuto nell’acqua calda), il tonno
spezzettato, 100 gr. di mozzarella a pezzetti e un giro d’olio.

Pizza margherita (teglia rettangolare): stendere 4 cucchiai di pomodori pelati, tre generosi pizzichi di sale e
di origano, e disporvi sopra i capperi, 200 gr. di mozzarella a pezzetti e un
giro d’olio. Solo a fine cottura aggiungere il basilico.

Infornare sul ripiano
centrale e cuocere per 20 minuti circa. Controllare la cottura: se sotto si
presenta bianca, abbassare il ripiano, viceversa alzarlo.  
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Gli Anche No sono tutti gli appassionati di cucina che desiderano partecipare all'MTC senza avere un blog. Il requisito per prender parte alla gara, infatti,non è essere un foodblogger ma avere la passione per il cibo, oltre che il desiderio di imparare e di crescere in un confronto costante- e quel pizzico di follia, per diventare MTChallenger a tutti gli effetti!

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    Complimenti x le tue pizze sono venute davvero bene. Io addenterei volentieri quella in teglia!!!

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      Grazie, in effetti sono sparite velocemente.

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    Difficiel scegliere…posso averle entrambe? Peccato non riuscire a far sopravvivere il lievito naturale. Purtroppo con i miei continui spostamenti e' impossibile prendersene cura in modo adeguato, ma il sapore che da ai lievitati e' davvero unico.

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      Verissimo, il sapore è ineguagliabile. In merito alla sopravvivenza del lievito so che si può essiccare per poi reidratarlo. Non ho mai provato ma pare dia un risultato abbastanza soddisfacente, dal canto mio ho istituito una pensione per lieviti e al momento coccolo anche quello di un'amica in vacanza. 😉

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    Rossella vuoi sapere la foto più bella per me di questo post?
    La ciotola di vetro con quei deliziosi buchini dell'impasto
    Per questo motivo io uso solo ciotole di vetro: devo godermi beatamente la vista della lievitazione, e non puoi immaginare che soddisfazione provo!
    Comunque oltre i buchi ho visto che hai fatto un ottimo lavoro, dal panetto lievitato alla stesura, arrivando fino alle farciture, classiche ma sempre molto gradite.

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      Verissimo Antonietta, anch'io mi incanto a guardare i buchini dell'impasto, vero è che non ho saputo resistere alla tentazione di fotografare anche loro.

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    ma che piacere vedere tutto questo entusiasmo e questi risultati! lavorazione perfetta e le immagini lo dmostrano. Brava!

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    Grazie mille cara :-)))

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