MTC n. 39: IL “CONTAGIO” degli “ANCHE NO” – IL BABA’ di CAROLINA


Letto bene: non “conteggio”, ma “contagio”, proprio quello con cui si propagano i virus e che in primavera diventa argomento di attualità: solo che un tempo c’erano le varicelle e i morbilli, ora ci sta questa epidemia da ultimo minuto, che evidentemente ha oltrepassato il virtuale e si è propagata anche fra le nostre “anche no”, le cui ricette per la prima volta nella storia sono arrivate tutte nella parte finale della gara. Morale: le pubblichiamo di fila, tutte oggi, in modo che Antonietta possa avere una panoramica completa dei contributi degli sfidanti, questi ultimi possano rendersi ulteriormente conto del livello della gara di questo mese e chi ci segue da bordo campo possa godere ancora di queste tre ricette, tanto per ampliare la gamma della scelta, non sia mai che volesse dedicarsi ai lievitati, questo fine settimana. Le postiamo in ordine di arrivo, a cominciare dal babà di Carolina, con la raccomandazione che facciamo di solito, nelle introduzioni alle loro ricette: il blog non è un parametro di qualità, ma solo uno strumento di comunicazione. Quindi, per le “anche no” vale lo stesso consiglio che vale per tutti: allacciate le cinture, che si parte: e tenetevi forte, che ne vedremo delle belle! 
Babà con fragole e panna
di Carolina Varaldo
Il babà non mi ha mai attratto molto (non amo i dolci imbevuti con l’alcool), ma  i miei colleghi lo adorano e ultimamente mi è capitato di mangiarlo spesso. Per la sfida di questo mese ho seguito fedelmente le indicazioni di Antonietta e il risultato è stato ottimo, l’impasto è veramente delizioso. Ho modificato un po’ la bagna aggiungendo del miele e non ho usato il rhum. Purtroppo non avevo lo stampo scanalato e quindi ho usato uno stampo liscio.

 300 g di farina Manitoba
3 uova 
100 g di burro
100 g di latte circa
25 g di zucchero
10 g di lievito di birra
½ cucchiaino di sale fino

Sciogliere il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e un cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina (tutti presi dal totale degli ingredienti). Lasciar lievitare fino al raddoppio, coprendo la ciotola con un telo inumidito. Versare in una ciotola il resto della farina (230 g), fare la fontana, versarci il lievitino e le tre uova. Impastare e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta la necessità. Coprire e lasciar lievitare per 80/90 minuti e comunque fino al raddoppio.In una ciotola lavorare il burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il sale. Aggiungerlo al primo impasto, una cucchiaiata alla volta, facendo assorbire bene prima di aggiungere la successiva. Lavorare per 5 minuti nella ciotola, poi ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorare energicamente piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti. Mettere nello stampo e coprire con un telo umido; lasciar lievitare in forno spento con luce accesa per 2 ore, fino a triplicare di volume.Accendere il forno a 220°, raggiunta la temperatura infornare, abbassare a 200° e cuocere per 25 minuti.Dopo circa 10 minuti di cottura coprire con un foglio di alluminio, per evitare che la superficie scurisca.A cottura ultimata lasciar intiepidire per 15 minuti e capovolgere il babà possibilmente in una ciotola larga e bassa.

Per la bagna

1 lt di acqua

300 g di zucchero

la buccia di mezzo limone

2 cucchiai di miele

Versare l’acqua in una pentola, aggiungere lo zucchero, il miele e la scorza di limone e lasciar sobbollire per 10 minuti. Spegnere, lasciar intiepidire e versare sul babà ancora tiepido. Ogni 15/20 minuti, aiutandosi con un mestolino, raccogliere lo sciroppo sul fondo del babà e irrorarlo di nuovo. Continuare così finché non si presenta ben inzuppato e tratterrà lo sciroppo più a lungo, cedendolo sempre più lentamente. Lucidare il babà con due cucchiai di miele fatto riscaldare e servire con panna montata e fragole.

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    Carolina la più grande soddisfazione che ho avuto da questa sfida è l'essere stata uno stimolo per riuscire a fare preparare e persino far mangiare il babá a chi non piaceva o addirittura provava una cosa Repulsione . E tu sei una delle tante da aggiungere a questa schiera.
    La mancanza dello stampo scanslato passi pure di fronte alla tua bravura .
    Mi piace l' uso del miele

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    grazie alla ricetta di Antonietta sono diventata amante del babà. Volevo portare un pezzo del mio esperimento ai colleghi ma non è durato abbastanza! dovrò replicare presto :-). Il miele dà un buon gusto ma non lucida molto…

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