Home anche no MTC n. 36: DOPPIO STRUDEL DI CRISTINA P (… e siamo arrivati alla fine!)

MTC n. 36: DOPPIO STRUDEL DI CRISTINA P (… e siamo arrivati alla fine!)

by MTChallenge
Piatto ricco, perchè questo mese ci han dato dentro pure gli “anche no” e febbraio, porcaloca, si è rivelato un mese insensibile ai nostri appelli ed è rimasto di 28 giorni. Per cui, non sto a far preamboli che vi distraggano da una lettura completa del lungo post che segue: mi limito solo a dirvi che l’autrice di entrambe le version è Cristina P. Il che, come garanzia, vale più di mille parole!
Strudel ricotta e cocco con crema al latte
Ci
sono sempre delle ricette che si fanno in certe occasioni, almeno per
me è così. Ho dei biscottini/pasticcini che faccio ogni anno quando
ricorre l’anniversario dell’assunzione nella mia azienda. Lo so, non è
la migliore delle feste o la più entusiasmante, ma di questi tempi 
dobbiamo davvero ringraziare di avere un posto di lavoro, quindi anche
quest’anno ho fatto i soliti dolcetti. Sono a base di ricotta e cocco.
Non credo di dover aggiungere altro, sapendo che la ricetta di questo
mese si presta a varie interpretazioni e che ho scelto di farne una
dolce….. anzi si, una cosa l’aggiungo: quest’anno ho festeggiato i 25
anni in azienda!
Strudel
rigorosamente con la ricetta di Mari
Ripieno
100 gr di ricotta di mucca
50 gr di cocco grattugiato
2 cucchiai da minestra di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
a piacere, ma io non l’ho messa, la scorza grattugiata di un limone
Crema al latte
25 cl di latte
2 cucchiai da minestra di farina 00
1 cucchiaio di zucchero
In una ciotola unire tutti gli ingredienti del ripieno e mescolare rendendo il composto omogeneo
Adagiare sulla pasta stesa e avvolgere
Ungere con un po’ di olio la parte superiore del rotolo
Infornare per 25-30 minuti a 220°
Nel frattempo preparare la crema 
Mettere
il latte in un pentolino e quando sarà caldo, ma non ancora arrivato a
bollire, tenere il fuoco basso e aggiungere la farina e lo zucchero,
mescolando con un cucchiaio fino a quando non si addenserà. E’
necessario non interrompersi per evitare la formazione di grumi. Dopo
una decina di minuti comincerà a rapprendersi. 
Servire tiepida sia la crema di accompagnamento che lo strudel.
PS
le foto sono sempre il mio punto debole, specialmente se fatte di sera e
la crema al latte, credetemi, nella realtà è bianca, bianco latte.
——-ò——
Sono
stata decisa fino all’ultimo a non fare assolutamente uno strudel
salato. Io che amo il salato, molto più del dolce, non mi sono sentita
minimamente attirata da una preparazione bollita, con colori sciapi e,
secondo me, anche di sapore uguale.
Ma
stasesa penso proprio di poter dire: Ho vinto l’MTC!!!!! Non sto
svelando prima del tempo un verdetto non ancora deciso o forse presente
solo in embrione nella testa di Mari, ma solo dicendo che mio figlio
(adolescente, 16 anni e con questo ho detto tutto), al primo assaggio ha
esclamato: “Wow, buonerrimo!” Lascio rabbrividire coloro che conoscono e
parlano un buon italiano e chiedo loro di concentrarsi solo sul
significato profondo della frase, almeno per questa volta.
In
casa mia si mangia tutto e si assaggia ogni esperimento che io metto in
tavola, ma un’esclamazione così è davvero fuori dal normale, per questo
ho deciso di mandare anche questa ricetta ai giudici. Ne hanno ricevute
molte, non li invidio in questa difficile decisione e avrei voluto solo
provare in privato questo esperimento, ma mio figlio mi ha convinto,
quindi eccovi la mia proposta salata:

Strudel salato ai gamberetti e patate con salsa allo zafferano
Pasta come da ricetta di Mari
1 patata grande o due piccoline
100 gr di gamberetti sgusciati (io li ho usati congelati)
un pizzico di sale
un bicchiere di latte
2 cucchiai di farina
zafferano (circa una bustina)
olio extravergine di oliva
Stendere la pasta su un canovaccio, dopo averla fatta riposare, seconda quanto indicato da Mari
adagiare sopra le patate sbucciate e tagliate sottilissime, in un unico strato
spennellare con olio extravergine d’oliva
stendere uno strato di gamberetti
salare con solo un pizzico di sale
arrotolare e far cuocere in acqua salata che bolle piano, avvolto nel canovaccio, per 40 minuti circa
Nel frattempo preparare la salsa
in un pentolino mettere un cucchiaio di olio extravergine di oliva
aggiungere la farina e il pizzico di sale
continuando
a mescolare per evitare la formazione di grumi, aggiungere il latte
poco per volta e lo zafferano. ho indicato la dose di circa una bustina
perhcè io ho usato quello sfuso.
Adagiare la salsa su un piatto e porre sopra un paio di fette di strudel a porzione.
Credetemi: è buonerrimo. Parola di mio figlio!
Cristina P.

13 comments

Avatar
Antonella 1 Marzo 2014 - 21:19

bel bis di colori e sapori!!! bravaaaaa

Avatar
Cristina P. 3 Marzo 2014 - 20:17

Grazie! davvero

Avatar
MTChallenge 28 Febbraio 2014 - 15:53

Carissima Cristina, mi fa proprio piacere che alla fine tu abbia preparato anche la versione salata. In effetti, se non si conosce lo strudel salato è difficile capire quanto possa essere buono, ma l'esclamazione di tuo figlio vale più di mille parole 🙂
Trovo il tuo strudel dolce molto azzeccato, delicato ma particolare, con il cocco a renderlo speciale, e mi intriga molto quella crema al latte con cui lo hai accompagnato, così perfetta nella sua semplicità.
Per quanto riguarda la versione salata, la trovo molto originale per l'idea di aver abbinato i gamberetti alle patate e non ho nessuna difficoltà ad immaginarne la bontà. Ottima anche la salsa allo zafferano.
Bravissima e grazie per la tua partecipazione.
Mari

Avatar
Cristina P. 3 Marzo 2014 - 20:16

🙂

Avatar
Monica Giustina 26 Febbraio 2014 - 13:49

Bellissimi abbinamenti e accoppiata-bomba!
Cioè dai non si possono presentare così, insieme, due ricette così golose, ora come ci arrivo fino all'ora di cena? 😉

Avatar
Cristina P. 27 Febbraio 2014 - 6:54

Ho aspettato a risponderti, ma ti ho pensata all'ora di cena 🙂

Avatar
Cristina P. 26 Febbraio 2014 - 13:17

Grazie Mapi! Anche io li adoro e, confesso, li faccio anche al di fuori dell'anniversario…..

Avatar
MTChallenge 26 Febbraio 2014 - 12:58

Mi piacciono entrambe, sia la versione salata, sia quella dolce. Io li ho assaggiati i tuoi dolcetti cocco e ricotta "storici" e so già che sono buonissimi; me li immagino già in versione Strudel: straslurp!!!!

Avatar
lagreg74 26 Febbraio 2014 - 11:14

Uno più bello e buono dell'altro…però vista l'ora e visto che mi sono lanciata solo con quello dolce mi prenderei quasi un pezzettino…ino…ino…non sia mai che l'adolescente se la prenda…di quello con gamberetti e patate!
Ciao
Silvia

Avatar
Cristina P. 26 Febbraio 2014 - 12:49

Grazie Silvia! Come ho detto nel post, non sono partita molto convinta ma, davvero, anche la preparazine salata ha il suo perchè. Quindi grazie a Mari per l'idea dello strudel e all'MTC per la continua sfida. Senza questo nostro gioco, non mi ci sarei mai cimentata.

Avatar
Rossella Campa 26 Febbraio 2014 - 8:33

Caspiterina che ricette! Il cocco lo adoro e mi piace l'idea dello strudel. Ma il pezzo forte é "Il buonerrimo", sono le 9 di mattina ed é tempo di colazioni ma una fettona me la mangerei subito… per caso Andrea ha avanzato qualche cosa? Non accetto risposte negative ;-)))

Avatar
Cristina P. 26 Febbraio 2014 - 8:46

se non accetti risposte negative, allora non ti rispondo!

Avatar
Rossella Campa 26 Febbraio 2014 - 9:07

Sob!!!

Comments are closed.

Ti potrebbero piacere anche...