MTC n. 4 – I premi (prima parte)

Siete tantissimi- e io non sono capace a portarmi avanti col lavoro e ora non so più da che parte girarmi….
Quindi, come al solito: i premi, in due o tre tranche, a seconda dell’ispirazione e delle portate del pranzo di famiglia. Il vincitore, stasera alle ventuno
Il grazie a tutti è trasversale, ovviamente…

La Luna di M(i)ele di Saretta: sulla scia di quei disgr…ops, di quei fini cantori degli Assaggi, che a suon di Buon appletito, hanno invogliato i partecipanti ad appleicarsi, Saretta è la prima a raccogliere il guanto della sfida: è proprio quando il gioco si fa duro, ci dice, che lei partorisce le peggiori assurdità. Evidentemente, siamo ancora ai giochi dell’asilo, per lei, perchè questa luna di M(i)ele è tutto fuorchè assurda e peggiore, anzi: col senno di poi, magari lo fosse stata, così almeno avrebbe dato un avvio in tono minore alla gara. Invece no: si va di fantasia, reinterpretando la forma, gli ingredienti e pure il titolo… ma solo perchè le mancava l’ispirazione, sia chiaro
Premio: Cantami, o Diva

I ClAPPLEtielli Mandorle e miele
& l’Apple Pie di mandorle e Zabaione allo sciacchetrà: neanche il tempo di riprenderti dal primo colpo, che arriva subito il secondo- e pure con uno sconfinamento nel territorio della Dani, le cui ginocchia sono cedute al solo pensiero dello zabaione allo sciacchetrà. Il ragazzo fa sul serio ed allarga la comunità dei vicini di casa reali a quelli virtuali, scassando i mar… ops, consultandosi amabilmente con due guru della blogsfera, il Nanni e lo Zio Piero, a cui mai come oggi, festività di Ognissanti, va tutta la nostra comprensione. In ogni caso, sforna due capolavori, uno meglio dell’altro e dato che ormai ci ha abituati a una meraviglia dietro l’altra, anche quando non partecipa all’MTC, dovremmo davvero iniziare a interrogarci sulla natura delle sostanze di cui lui- e non noi- ci nutriamo. Ma poi pensiamo che condivide la sua vita con una che, invece del cerchietto, c’ha l’aureola, e pure tutta tempestata etc etc e ci è tutto più chiaro
Premio: S. Gambetta, pensa anche a noi 🙂

L’Apple Crumble Pie alla Sfoglia di Farro: è la prima new entry del mese ed anche se è in vacanza da una vita il suo blog ci parla di mercati, di famiglie, di colli piacentini e di lotte contro orari, ordine e progetti mai conclusi. Quando si definisce una “casalinga imperfetta” siamo già suoi adepti da un po’, dopo il robot da cucina del secolo scorso iniziamo a chiederci com’è che non siamo ancora amiche e questa interpretazione rustica, nel senso più nobile del termine, con la farina di farro macinata a pietra, ci dà il colpo di grazia. Ci sono cose a cui è impossibile resistere- e questa è una di quelle.
Premio: Nobody’s perfect (e meno male…)

La Snow White Apfel Pie di Cristina B.: Da brava tedesca, ci svela il restroscena: per noi, figli di Walt Disney, l’Apple Pie è la torta di Nonna Papera, ma per lei, che è cresciuta sui testi originali del fratelli Grimm, questa è la torta che Biancaneve prepara a Brontolo per addolcirlo un po’. Da qui, l’apfel pie, che dà la stura ad una meraviglia di ispirazione tutta germanica: dal ripieno dello strudel fino ad una salsa alla vaniglia che lei definisce strepitosa, ma che va oltre ogni aggettivo di quel genere lì. In più, scrive mtc sulla sfoglia (e pure senza l’aiuto degli uccellini, altro che quella negriera di Biancaneve) , si offre di portarcene un pezzetto a Genova e infine parla dell’emmetichallenge come di un contest per blogghettari “in”dove ci si fa un mazzo tanto per non vincere un bel niente, ma vuoi mettere la soddisfazione?
Premio: quante volte te lo abbiamo detto, che noi ti adoriamo?
Premio bis: più che “in”, tutti “out”- of the head, ovviamente, anzi no: Von Kopf 🙂

La English Apple Pie di Gloria
: se mai c’era un modo per intenerire una delle giurate, questo era parlare dell’Apple Pie con la Custard calda. Che io ho mangiato rigorosamente “di busta”, robe che neanche nei sogni più erotici della Benedetta Parodi, ma that’s all England e, come sapete, qui ci piace così. Quindi, una rivisitazione all’inglese di un classico (furto) americano ci voleva, eccome. Ancor più e ancora meglio in questa versione, dove ad una custard rigorosamente home maid si aggiunge una gelèe alla cannella, in un gioco di profumi e consistenze assolutamente irresistibile che neanche nei sogni più erotici di tutto il popolo inglese, Buckingham Palace included…
Premio: se ne potrebbe mica avere un’altra fetta?

La Apple Pie nello scrigno di Simonetta Cosa si può dire, di questa donna, che già non sia stato detto? Madame “Avevo tre limoni” ci stupisce anche questa volta, con un vero gioiello di pasticceria, che non a caso finisce in uno scrigno. Il tutto, sia chiaro, con la disinvoltura di sempre, tre righe per descrivere quello che noi avremmo fatto in tre giorni, dopo uno studio di tre settimane, ma tant’è: ormai la conosciamo e ce la teniamo così!
Premio: grazie di esistere

La Apple Pie Strudelosa di Francesca
: fa un dolce essenziale, con una base senza zucchero ed un ripieno basico, tutto volto ad esaltare il sapore delle mele, senza distrazioni. A queste, ci pensa lei, con la sua mente che vaga a New York e a Times Square e a tutto quanto fa la città che le ha toccato il cuore. Il risultato è un post spettacolare, con delle foto originali e bellissime, degno contorno alla sua rivisitazione dell’Apple Pie. Visto che dice che partecipato di nuovo all’MTC, perchè le avevamo assegnato il premio “dai, gioca ancora con noi”, secondo voi cosa si becca, questa volta?
Premio: Dai, gioca ancora con noi – due

La Stuffed Swan Apple Pie di Ginestra: gioca all’mtc e, contemporaneamente, si candida alla Presidenza del Club del “C’era una volta un fegato”, circolo esclusivo destinato alle madri di adolescenti inquieti e creativi, quelli che si sono già lavati ieri, che se annuiscono è perchè stanno andando a tempo con la musica sparata in cuffia, che ti accorgi che respirano solo quando sbuffano etc etc. L’unica differenza è che noi altre, di fronte a questi “segni di crescita autonoma”, riusciamo al massimo a sfornare una bistecca alla griglia, impegnate come siamo a goderci al massimo le gioie della maternità. Lei, invece, fa un cigno in uno stagno, tutto circondato da roselline che profumano di mele e di zibibbo… meno male che c’è Scalpo Ostinato, a ricordarci che ogni tanto, un po’ di giustizia a questo mondo c’è!
Premio: fatti toccare, quando ti incontro

La Apple Pie di Laurie Evans dEli/Fla: e qui, tenetevi forte, perchè il primo blog che teniamo virtualmente a battesimo, noi & gli assaggi, è quello della Eli/Fla, che dopo essersi cimentata alla grande con l’Apple Pie di Laurie Evans, preparandone una uguale a quella della copertina del suo libro, rompe gi indugi e ci rende orgogliosi zii del primo nipotino. Che, come tutti i primi nati che si rispettino, si becca i nomi di tutta la famiglia, fino alla settima generazione, che maniman il pro pro zio si offende. E così, invece di battezzarlo con qualcosa di normale, lo chiama “cuocicucidici”- e ci fa bene che non abbia altri hobbies, che sennò non finivamo più. Ma d’altronde, da una che ancora non ha deciso che nome scegliere per lei stessa, cos’altro ci si poteva aspettare???
Premio: trentatretrentinisopralapanca- e benvenuta da tutto l’MTC!!!

La Pie di Confit d’anatra alla frutta e miele d’acacia di Diana– ovvero, la conferma che non sappiamo cucinare. Mio marito ha avuto un mancamento, quando ha letto la ricetta- dopodichè avrebbe voluto avviare le pratiche per il divorzio. Ancora una volta, raffinatezza, orginalità, maestria, con un aiutino d’oltralpe che a noi che vediamo lungo fa presagire grandi cose- di quelle da acquolina in bocca. Roba da “attenti a quelle due”, per intenderci….
Premio: checherz les femmes

a dopo, con gli altri dieci
Ale

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La signora dei pipponi.

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