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di Francesca Carloni – Ricette e vignette

Cosa non si fa per i figli, soprattutto in cucina 🙂

Mai preparato un burrito in vita mia, e l’unico che ho assaggiato fu una scelta infelice e last-minute da studente affamata in un paese straniero. Il fatto di essere capitata in uno dei locali più gettonati del quartiere messicano di San Francisco, per giunta chiamato Mission, non è stato garanzia di bontà per cui io e il burrito non ci siamo più incontrati.

Fino all’altro giorno, quando è uscito il Tema del Mese di Mtchallenge: Guarda come rotolo 🙂 (la cover è come sempre opera della nostra mitica Mai Esteve) e fra le ricette proposte ho letto proprio il suo nome.

Avrei chiuso lì tutto, se non che si dà il caso che il burrito sia uno dei piatti preferiti di mio figlio grande.  Da chi ha preso, non lo so 🙂

Fatto sta che ho deciso di prepararlo, non fosse altro per vedere il suo bel sorriso stampato in faccia e quei suoi occhi che luccicano in modo unico quando si siede a tavola e trova uno dei suoi piatti preferiti. Diciamo che quasi tutto il commestibile umano è fra i suoi piatti preferiti, ma insomma sapevo che col burrito avrei fatto centro, alla grande.

Sarebbe tutto qui o quasi, ma siamo all’ Mtchallenge, baby 🙂  e non possiamo parlare di una ricetta senza parlare della sua storia, di come e in quali circostanze storiche è nata, o delle leggende ad essa legate.

La storia del burrito  comincia in Messico, a Juarez, nei territori a nord della regione del Chihuahua  durante la rivoluzione messicana del 1910.

Un uomo chiamato Juan Mendez aveva una piccola attività ambulante di alimentari e per mantenere il cibo caldo creò una grande tortilla per arrotolarvici dentro il cibo, questo fagottino veniva poi avvolto da un tovagliolo. Il piatto divenne molto popolare sia nella zona, che in alcune parti degli Stati Uniti più vicine al confine con Juarez.

Fu allora che Juan decise di prendere un asino (“burro” in spagnolo significa “asino” e da qui burrito cioè “asinello”) per trasportare il cibo attraverso il Rio Bravo e arrivare negli Stati Uniti in modo da poter vendere e soddisfare la richiesta dei suoi clienti in quel paese. Ogni giorno le persone aspettavano con impazienza l’arrivo del “burrito” per gustare la specialità di Juan.

Una certa somiglianza è stata notata anche fra le orecchie degli asinelli e la forma dei burrito.. 🙂

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Leggenda o realtà non è dato sapere.

C’è da dire che in Messico il burrito non è considerato un piatto tradizionale: tacos,  enchiladas e chili sono fra i primi posti delle preferenze gastronomiche dei messicani. Il burrito appartiene più alla cucina tex-mex, la cucina dei messicani trasferitisi negli stati del Sud degli USA.

Le origini sono comunque in terra messicana pertanto ho scelto una ricetta di burrito “alla messicana” di una regina del tex-mex, quella Ree Drummonds che da brava Pioneer Woman, con i suoi stivaloni e la sua cucina semplice e gustosa ha conquistato mezza blogsfera. A differenza sua però, ho preferito fare in casa tre preparazioni che lei invece usa “compere” : la salsa messicana di pomodoro, i refried beans (crema di fagioli) e le tortillas. Meglio farsele in casa, viene tutto un altro burrito 🙂

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Mexican  Burrito

da una ricetta di Ree Drummonds (The Pioneer Woman) http://www.foodnetwork.com/shows/the-pioneer-woman

1 cipolla media affettata

450 g di manzo macinato

150 g di riso grana lunga lessato o cotto al vapore

1/2 cucchiaino di cumino in polvere

1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere

1/4 cucchiaino di origano secco

1/2 cucchiaino di sale fino

300 g salsa di pomodoro messicana (ricetta sotto)

la crema di fagioli (refried beans) (ricetta sotto)

70 g formaggio Cheddar grattugiato più extra per guarnire

6 tortillas per burrito (ricetta sotto)

25 g di coriandolo fresco

olio evo q.b.

Per la crema di fagioli (Refried beans)

Ricetta di Simona Carini – Briciole

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200 g fagioli secchi: pinto o painted pony o borlotti o altra varietà simile

950 ml d’acqua

una foglia d’alloro

una cipolla piccola tagliata in quarti

2 spicchi d’aglio tagliati a fettine

una piccola manciata di steli di prezzemolo (userete le foglie in seguito)

2 rametti di santoreggia montana oppure origano freschi

un pezzo da 5 cm di alga kombu (facoltativo) io non l’ho messo

1 cucchiaino sale fino 

Altri ingredienti per la crema:

1 cucchiaio / 15 ml olio extra-vergine di oliva

170 g cipolla tritata

un pizzico di fiocchi di peperoncino

1/8 cucchiaino cumino in polvere

sale fino, q.b.

2 cucchiai prezzemolo fresco tritato 

Cuocere i fagioli

Il metodo che uso per cuocere i fagioli secchi viene da Vegetarian Cooking for Everyone di Deborah Madison (Beans with Aromatics). Dopo aver tenuto in ammollo 100 g di fagioli in 475 ml d’acqua per diverse ore o tutta la notte, versare il tutto in una pentola e aggiungere gli odori.

Portare a bollore vivace e mantenerlo per 5 minuti, poi abbassare il calore e far cuocere, coperti, fino a quando i fagioli non sono teneri. Il tempo necessario dipende dal tipo di fagioli e dalla loro freschezza.

Far freddare i fagioli nel liquido di cottura, poi rimuovere gli odori e scartarli. Lasciare i fagioli nel liquido di cottura fino a quando non li utilizzate.

Completare la preparazione

In una padella (grande abbastanza da poter accomodare anche i fagioli in seguito), scaldare l’olio e aggiungere la cipolla. Mescolare poi aggiungere cumino e peperoncino. Cuocere a fuoco dolce fino a quando la cipolla sia morbida e dorata, 20 minuti circa. Salare leggermente e mescolare.

Mentre la cipolla cuoce, scolare i fagioli lasciandoli un po’ umidi. Conservare il liquido di cottura. Questo è uno dei vantaggi di cuocere i fagioli da soli (piuttosto che comprarli in scatola): il liquido di cottura è aromatico e quindi utilizzabile nella preparazione del piatto per il quale avete cotto i fagioli.

Schiacciare i fagioli preferibilmente con il minipimer che vi permette di controllare il livello di cremosità del prodotto finale. In questo caso, non ridurre i fagioli ad una crema omogenea, ma lasciarne una parte in pezzi.

Versare i fagioli nella padella con la cipolla, mescolare bene e poi cuocere per un paio di minuti. Versare nella padella 120 ml del liquido di cottura dei fagioli e mescolare. Cuocere, mescolando spesso, fino a quando la crema di fagioli raggiunga la consistenza desiderata. (Se necessario, utilizzare ancora un po’ del liquido di cottura dei fagioli.) Condire con un po’ di sale, q.b., e togliere dal fuoco.

Spargere il prezzemolo sulla crema, mescolare e servire.

Per la salsa messicana al pomodoro 

Ricetta da qui

8/10 pomodori rossi tipo Roma

3 spicchi d’aglio interi e spellati

1-2 peperoncini freschi tipo jalapeño o serrano (io ne ho messo uno piccolo)

1 una cipolla bianca piccola, pelata e tagliata in quarti

4 cucchiai di olio evo

120 ml di acqua

Sale q.b.

Tagliate i peperoncini a metà togliendo i semi e i filamenti bianchi.

Mettete i pomodori, i peperoncini, la cipolla e l’aglio su una teglia da forno e fateli arrostire a 200 °C per circa 10 minuti , fino a che non si formano delle bolle sulle buccie ma non siano ancora bruciacchiati.

Tagliate i pomodori grossolanamente e metteteli in una pentola con la cipolla, l’aglio, l’olio e l’acqua. Aggiungete un pizzico di sale  e portate a bollore. Riducete la fiamma e lasciate sobbollire per una buona mezz’ora, fino a che non si sarà addensata. Spegnete il fuoco e frullatela con un mixer ad immersione. Aggiustate di sale se occorre.

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Tortillas 

ricetta da qui

circa 16 tortillas da 15-18 cm diametro

Ingredienti

375 g farina 00 (debole)

1 cucchiaino di sale fino

1 cucchiaino di lievito in polvere per salati

78 ml olio vegetale

240 ml di acqua calda

Procedimento

Nella ciotola dell’impastatrice mettete la farina, il sale e il lievito in polvere. Con il gancio inserito azionate la macchina e mescolate questi ingredienti secchi fin a che non saranno ben miscelati. Aggiungere l’olio e l’acqua con la macchina in funzione a media velocità e impastate per un minuto, fermando la macchina spesso per pulire le pareti della ciotola. Abbassate la velocità e impastate un altro minuto, o finché l’impasto si sarà formato in una palla e sarà diventato liscio.

Trasferite l’impasto su un piano di lavoro ben infarinato, dividetelo a metà e poi ancora a metà e poi ancora fino ad ottenere 16 porzioni abbastanza uguali. Date ad ognuna la forma di una palla e stendetela con le mani il più possibile. Aiutatevi con un po’ di farina se risultasse troppo appiccicoso. Coprite le palline appiattite con un canovaccio pulito e fate riposare 15 minuti.

Riscaldate una padella antiaderente di circa 24 cm diametro su fuoco alto, stendete col mattarello ogni pezzo di impasto ottenendo un cerchio di circa 15-18 cm di diametro, mantenete infarinati sia il piano di lavoro sia il mattarello.

Quando la padella è molto calda, cuocete il primo cerchio di pasta per circa un minuto per lato o fino a che l’impasto a contatto con la padella non presenti dei punti dorati e sulla superficie non si siano formate delle piccole bolle. Rigiratela e cuocete per altri 30 secondi circa. La tortilla deve rimanere morbida ma con alcuni punti dorati. Man mano che cuocete, conservate le tortillas in un contenitore o in un sacchetto, in modo da mantenerle morbide e arrotolabili.

Potete conservarle a temperatura ambiente per un giorno oppure in frigo per due/tre giorni oppure congelarle dividendole prima con un foglio di carta forno per evitare che si attacchino.

Prepariamo i burritos:

In una padella grande cuocete la cipolla con un giro d’olio evo a fuoco medio fino a che non saranno morbide.

Aggiungete il macinato di manzo e lasciate cuocere bene, aggiungete il cumino, il peperoncino e l’origano e il sale e mescolate. Versate la salsa di pomodoro messicana e lasciate sobbollire per una mezz’ora, aggiungete dell’acqua in caso si asciugasse troppo.

Nel frattempo, scaldate la crema di fagioli in una padella. aggiungete il formaggio e mescolate fino a che non sarà sciolto. Togliete dal fuoco.

Scaldate le tortillas in una padella o al microonde, spalmate un po’ di crema di fagioli e aggiungete il riso e la salsa con carne (non esagerate col ripieno altrimenti farete fatica a chiudere la tortilla).

Arrotolate la tortilla, e qui forse mi riesco a spiegare più con le immagini che con le parole

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Disporre il ripieno al centro della tortilla

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Piegare verso il centro la parte inferiore della tortilla

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Piegare le estremità verso il centro

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Arrotolare in avanti in modo da formare il burrito

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Ed ecco qua!

 Ripetere con le restanti tortillas.

Servite cosparse di salsa messicana e altro formaggio grattugiato e foglie di coriandolo.

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  • Mai provati, ma con MTC mai dire mai!
    Grazie: Leggerti è sempre un piacere.

  • buoni e ben fatti complimenti davvero

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