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di Perla D’Arsella

Contrariamente ad altri dolci a base di meringa fatti per smaltire gli albumi avanzati da altre lavorazioni che prevedono l’uso dei soli tuorli (tipicamente, le creme), questi biscotti li definirei “autoestinguenti”, nel senso che il ripieno si fa sì con le chiare, ma nella pasta ci vanno i rossi, guarda caso in numero equivalente.

Tutto questo significa che non vi serve la scusa delle chiare avanzate per farli: donne avvisate, mezze salvate

Dopo questo breve ma doveroso preambolo, vado con la ricetta e le mie osservazioni.

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Finnish meringue cookies

(ricetta di Alessandra Gennaro)

per la frolla

  • 200 gr di burro a temperatura ambiente
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 225 gr di farina
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 2 tuorli
  • 2 cucchiai di panna acida

per il ripieno

  • 2 albumi
  • 140 gr di zucchero

Procedimento

Montate a crema il burro con lo zucchero, poi aggiungete i tuorli e la panna acida, sempre montando, e alla fine la farina setacciata col bicarbonato. Prendete l’impasto, guardatelo con occhio critico per via della morbidezza, avvolgetelo con la pellicola e buttatelo in frigo per un’ora.

Montate le chiare a neve, aggiungendo poi via via lo zucchero e continuando a montare fino ad avere un meringa bella lucida, che almeno questa vi dia soddisfazione.

Tirate fuori l’impasto dal frigo constatando che nonostante la cura del freddo è ancora bello morbido, rovesciatelo su un foglio di carta forno, copritelo con un altro foglio e col matterello stendete un rettangolo di circa 20×35 cm.

Togliete il foglio superiore, girate il rettangolo in modo da avere verso di voi uno dei lati lunghi e spatolate uno strato uniforme di meringa sulla pasta, lasciando un bordo libero sul lato lungo più distante da voi.

A questo punto procedete con l’arrotolamento aiutandovi, nell’ordine, con:

1) la carta forno

2) una spatola per staccare la pasta dalla carta suddetta

3) maledizioni assortite a gusto personale.

Quando avrete ottenuto un rotolo di forma più o meno regolare, avvolgetelo nella pellicola e ributtatelo in frigo per una mezz’ora almeno.

Chiudete lo sportello del frigo e constatate che la cucina non era ridotta in questo stato nemmeno quando avete fatto i panettoni.

Accendete il forno a 180° e rivestite una teglia da biscotti con la carta forno.

Tirate fuori il rotolo, che sarà ancora inesorabilmente morbido, raccomandatevi al vostro santo di fiducia e procedete al taglio di fette alte circa un cm (io ho usato il coltello da pane, muovendolo avanti e indietro ma senza pigiare, che sennò la meringa sbuzza di fuori; intendiamoci, sbuzza lo stesso, ma di meno).

Disponete le fette sulla teglia e infornatela per circa un quarto d’ora, i biscotti dovranno essere ancora chiari.

Tirate la teglia fuori dal forno e far raffreddare i biscotti senza toccarli.

Spolverizzare con zucchero a velo e metterli in una scatola di latta per conservarli.

Note

– per il mio gusto 4 cucchiai di zucchero nella pasta son tanti, se li rifacessi mi fermerei a 2 visto che è già parecchio dolce la meringa e che sopra viene messo lo zucchero a velo;

– la farina era poca, come ben sanno i santi del paradiso che ho chiamato in causa durante l’arrotolamento; per amore della scienza ho pesato le due cup di farina indicate dalla ricetta originale ed erano 260 gr abbondanti. Può anche darsi che i miei tuorli fossero più grossi del normale, ho usato uova bio e non saprei dirne il peso;

– la prossima volta provo a fare rettangoli più piccoli e a tirare la pasta più sottile, come giustamente specificato da Alessandra.

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Latest comments
  • Ilaria

    Purtroppo dalle foto non evince bene quanto siano, oltre che buoni, anche scenografici questi biscotti. Io li ho adorati, si sciolgono in bocca letteralmente. A me la dose di farina è risultata essere più che giusta, utilizzando quella indicata da Alessandra, perché per quanto ami la cucina anglosassone a base di cup e spoon quando le dosi devono essere precise beh non si riesce mai benissimo. O forse sarà dipeso dalle uova, come dici tu. Spero che a casa li abbiano graditi, da me si sono volatilizzati come una nuvola, per rimanere in tema.

  • sembrano buoni ma non riesco a vederli bene,questa volta non sono i miei,ahahah,
    complimenti il tuo racconto della ricetta passo passo con le dovute specifiche mi è piaciuto tanto tanto,graziee per questa ella ricetta,un abbraccio

  • Cara perla io sto morendo sopra a questi biscotti da due mesi!!! Non vedo l’ora di fare i macaron per poi poter mettermi a fare questi visto che sono finnica inzide :d

  • mi sembrano difficoltosi nella fattura ma di ampia soddisfazione all’assaggio, da provare. Grazie per le spiegazioni 🙂

  • a me hai fatto venire voglia di provarli, vediamo che mi esce fuori

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