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Le Tapas di Mai Esteve, dal blog Il colore della curcuma

Buoni, buoni, buoni, perche’ lo so che negli uffici e’ gia’ partita una OLA che arriva fino alla scrivania del capo, nelle cucine si stanno svuotando i frigoriferi al suono di Mira Sofiaaaaaaaa e chi e’ in macchina sta incantato al semaforo, quasi piangendo come ai tempi della pubblicita’ della cassiera, al pensiero del sole di Spagna e di quell’ ir a tapas che ne e’ sempre stato il piu’ goloso dei complementi.

Mai ha deciso di regalarvene ancora un po’ e lo ha fatto quasi dalla scaletta dell’aereo che la sta portando a Barcellona per una “toccata e fuga”, con la tracolla piena di disegni e il MAC puntato sul post della sfida, spento solo per il tempo del volo, perche’ il cuore, il cervello e il sistema nervoso sono tutti qui, sulla sfida che vedra’ protagonista il piatto che meglio rappresenta lo stile di vita della Spagna tutta/ Cataluna sobra todos.

Ma prima di partire con fantasie e colonne sonore, ponete la massima attenzione a quello che segue, perche’ dal punto di vista del Regolamento, questa sara’ una delle gare piu’ complesse dell’anno: per cui leggete bene quello che segue/ e non abbiate timore di fare domande, se qualcosa non vi e’ chiaro. La sede deputata e’, come sempre, il filo diretto, che trovate qui.

Qui sotto, invece, il

REGOLAMENTO PARTICOLARE 

Premessa: anche se Mai per comodita’ (e perche’ e’ una Catalana vera) parla di Tapas in generale, ormai sappiamo tutti che questa e’ un’etichetta su un mondo di stuzzichini, suddivisi per categorie e con tradizioni e ricette che variano da km a km. Ai fini della sfida, noi dividiamo le Tapas in tre grandi categorie:

a. le Tapas propriamente dette, che sono quelle che si mangiano seduti, in un piattino. Nella nostra gara vanno intese come piccole porzioni di un piatto intero: non qualcosa che nasce come finger food, quindi, ma qualcosa che lo diventa, per  necessita’. Un pezzetto di tortilla e’ una tapa, un mestolo di zuppa e’ una tapa, un biscotto salato non lo e’.

b. i Pinchos (da non confondere con i Pintxos baschi) sono finger food che si infilzano con uno stuzzicadenti- di ogni foggia e misura-  e si mangiano in piedi, al bancone del bar. Quindi, a differenza delle Tapas, i Pinchos nascono per essere mangiati in un solo boccone, con piena fantasia nella scelta degli ingredienti. L’unico limite e’ la consistenza, visto che lo stuzzicadenti e’ essenziale (altrimenti i baristi non sanno fare i conti, visto che al posto del blocchetto delle ordinazioni ci sono gli stuzzicadenti vuoti)

c. i Montadito sono fettine di pane o panini mignon su cui viene assemblato ogni ben di Dio, a seconda della fantasia di chi li prepara. Essenziale, quindi, e’ il pane.

  1. Per la sfida sulle Tapas, dovrete realizzare TRE RICETTE  in un unico post, ossia UNA TAPA, UN PINCHO e un MONTADITO, seguendo pero’ un unico filo conduttore. Il tema e’ a scelta vostra, puo’ essere 50 sfumature di zucca come Brad Pitt e’ single, ma le tre preparazioni devono essere chiaramente riconducibili a quello. E dovete ovviamente spiegarlo nel post
  2. Tapas, Pincho e Montadito dovranno essere realizzati secondo le indicazioni di cui sopra. Faccio un esempio: poniamo che il vostro tema sia “Brad Pitt e’ single” e che decidiate di dedicare i tre stuzzichini alle tre donne della sua vita, la Aniston, la Jolie e, naturalmente, voi. La Tapa potra’ essere una piccola porzione di Moussaka (la Aniston e’ di origine greca, piatto tradizionale greco, monoporzione e via): il Pincho potrebbe essere un’oliva ripiena, con occhi e bocca e lo stuzzicadenti a mo’ di treccia (Lara Croft, per la Jolie): il Montadito vedete voi, basta che ci sia il pane 🙂
  3. Faccio ancora una precisazione sulla Tapa: quando dico “piatto completo” non intendo necessariamente un piatto di tradizione. Una “frittata” non e’ necessariamente una “tortilla di patate”, ma va bene comunque. Anche qui potete lasciare spazio alla fantasia: una tapa di risotto, per esempio, puo’ essere declinata in mille modi diversi. Ma l’importante e’ che sia chiara la derivazione: a differenza del pinchos e del montadito, cioe’ la tapa “deriva da”-e ha bisogno del piattino (o della scodela o del padellino) per essere servita.
  4. Le polpette sono tapas, se si servono col sugo, pinchos se si servono con lo stuzzicadenti. Il che apre il discorso sulla creativita’ dei pinchos e dei montaditos: nessuno vi vieta di partire da ricette codificate anche in questo caso: e’ solo che qui dovete osare di piu’. La nota creativa, cioe’ deve essere prevalente rispetto alle tapas.
  5. Per quanto riguarda il montadito, apriamo a tutti i tipi di pane ed anche alla focaccia. Il pane non deve essere obbligatoriamente fatto in casa: potra’ valere come plus solo a parita’ di giudizio
  6. Ricapitolando: chi da’ il la alla vostra composizione e’ il TEMA che sceglierete. le vostre tre ricette dovranno esprimere quello. La Tapas dovra’ essere chiaramente una microporzione di un piatto che ha una sua identita’ a prescindere: il Pincho un finger food con stuzzicadenti (la consistenza, quindi): il Montadito un panino farcito o una fetta di pane con sopra la qualunque.
  7. Ciascun partecipante potra’ concorrere con UN solo post (lo so, siamo crudelissime)
  8. Ai fini della valutazione, varranno sia le realizzazioni dei piatti, sia la loro aderenza al motivo ispiratore, sia anche il motivo ispiratore: e qui vi prego di mettere in moto la fantasia, perche’ non vorremmo vedere una sfilza di temi sulle zucche, sulle castagne e sull’autunno: e non solo perche’ e’ la mia stagione preferita e mi tocca passarmela qua, a 40 gradi all’umido…. Immaginatevi di essere Mai 🙂 e il resto verra’ da se’

REGOLAMENTO GENERALE

Il Regolamento generale è stato un po’ modificato, per cui sarebbe meglio che lo leggeste integralmente, qui.

Le tempistiche sono rimaste comunque inalterate:

I partecipanti alla sfida devono realizzare la ricetta proposta, impegnandosi a pubblicarla dalle 00.01 del  10 ottobre alle 00.00 del  25 ottobre . Le ricette pubblicate prima o dopo saranno considerate “fuori concorso”: varranno comunque come conteggio delle presenze. Gli “anche no” dovranno inviare testo e foto della ricetta a mtchallenge@gmail.com entro e non oltre la mezzanotte del 25 ottobre

Ogni ricetta dovrà essere corredata di:

  1. link al blog del vincitore (pagina della ricetta della sfida)
  2. link al sito dell’MTC (pagina del Regolamento della sfida in corso, cioè la pagina che state leggendo)
  3. banner della sfida in corso, che trovate più in basso

pena l’esclusione dalla gara.

Ogni ricetta dovrà essere corredata da almeno una fotografia.

Il banner della sfida è questo

banner mtc 60

Qui e’ attivo il filo diretto: oggi Mai ed io siamo parecchio impegnate, fuori casa. Rispondiamo entro stasera (la vostra 🙂 )

INDIZI

  1. Le Suore Portoghesi hanno inventato gli stuzzicadenti
  2. Alfonso X di Castiglia, autore del Libro dei Giochi, e’ ritenuto l’inventore delle Tapas
  3. Montadito deriva dal verbo “montar”, mettere sopra- e l’indiano e’ Cavallo Pazzo.
  4. Sono ufficialmente preoccupata per la salute mentale di Valentina e Arianna, che hanno di nuovo indovinato 🙂

 

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La signora dei pipponi.

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