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La Vintage Naked Cake di Marianna Bonello del blog Sapori e Dissapori Food si e’ aggiudicata la vittoria nella finale del primo (?) Bake out MTC, tenutosi sabato 17 settembre, all’ interno di Sweety of Milano, conquistando l’occhio e il palato della giuria e del pubblico, accorso numeroso per osservare dal vero quello che, fino a poche ore prima, aveva solo visto sul web.

Questo il riassunto della vicenda, come lo scriverebbe il signor Bignami

E questa “la vera storia”, come possiamo scriverla qui…

 

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Bake out MTC la finale

In principio, le torte erano sei e non cinque.

E non perche’ ci fossimo sbagliati, ma perche’ alla fine la torta di Manuela aveva finito per strappare una menzione speciale allo stesso Michel Paquier, presidente della giuria della selezione. Altrove, sarebbe bastato questo. Qui, figuriamoci: DEVI venire anche tu, e’ stato il ritornello dei giorni precedenti la finale, esteso presto a un DOVETE venire tutti che ha finito per estendersi dai compagni di classe alla Community e da lì a parenti e amici e lettori sconosciuti fino a poco tempo prima che hanno preso treni, subito ritardi, saltato pasti e macinato km, per far sentire alle cinque finaliste la vicinanza di una presenza fisica, condita magari da pacche sulle spalle e sorrisi.

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Le tutor erano come la sposa: bellissime.

Incerte se temere di piu’ il giudizio dei pasticceri o i fulmini da Singapore, se qualcosa fosse andato storto, hanno coordinato tutte le manovre con mano ferma e sicura. Che poi, ogni tre per due, mandassero messaggi del tipo: sto venendo meno/mi tremano le gambe/ ho le palpitazioni, che neanche Margherita Gauthier e la “mi chiamano Mimì”, questo è un retroscena che possiamo svelarvi solo ora, a torte montate, giudicate, mangiate. Era la prima volta anche per loro e senza di loro non ci sarebbe stato nulla di tutto questo. Il sigillo sulla riuscita del Master e del Bakeout porta la firma di Ilaria e Maria Grazia, della loro bravura, della loro pazienza, della loro generosità. Al punto da svelarvi, come ultimo regalo, la vera fonte della loro ispirazione….

 

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Annalena e Chiara di DBinformation son stati i nostri angeli custodi, prodighi di consigli e di sorrisi. Presenze indispensabili per non sentirsi abbandonati in una manifestazione di veri giganti, hanno rassicurato e sostenuto e impedito la fuga a chi, a un certo punto, avrebbe preferito darsela a gambe. Il loro occhio vigile ha tenuto tutto sotto controllo, provvedendo a fornire quello che c’era e quello che mancava, districandosi fra le maglie di un meccanismo nuovo per tutti con la disinvoltura di chi e’ da una vita che regge il timone.

Di una gabbia di matti, naturalmente.

 

La giuria era come la sposa: bellissimi

 

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Eccoli qui, i nostri Giudici, Alessandro Servida e Claudio Colombo: belli, bravi, disponibili e- soprattutto- pronti a resistere agli assalti della macchina da guerra dell’MTC. Hanno giudicato con serieta’, dando a ciascuna delle finaliste pareri mirati e competenti e puntuali. Sapevamo da subito che il vero premio della sfida sarebbero stati loro e a bocce ferme e giudici sopravvissuti possiamo dirlo con ulteriore convinzione. Cosi’ come convinto e’ il nostro grazie.

 

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Se la sottoscritta ha contenuto le palpitazioni a 200 battiti al minuto e se e’ riuscita a staccarsi dal pc un nanosecondo prima che il consorte le chiedesse il divorzio e’ stato per la fiducia, la stima, l’ammirazione per la bravura, la serieta’, la professionalita’ e chi-piu’-ne-ha-piu’-ne-metta delle cinque finaliste: in piu’, c’era questa leggerezza, questa gioia di essere arrivati in fondo ad una gara che, per quanto importante fosse, era anch’essa un gioco, in qualsiasi modo fosse andata. Ora si puo’ dire, che abbiamo schierato alcuni dei nostri pezzi da Novanta, con meriti e professionalita’ riconosciute anche al di fuori dell’MTC: ma l’umilta’ e lo spirito con cui hanno affrontato la finale resta il loro merito piu’ grande. E il nostro vero fiore all’occhiello. Anna Maria, Francesca, Eleonora, Pasqualina, Marianna, grazie davvero, dal profondo del cuore.

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Marianna mi perdonera’, se di tutte le immagini che avevo a disposizione e che la ritraggono in pose piu’ ufficiali ho scelto proprio questa: ma davanti a questa foto, ci siamo commossi tutti. Perche’ se i finalisti erano i nostri “pezzi da novanta”, Marianna era il “pezzo da ottantanove”. Per preparare la sua prima Naked Cake, ha consumato dispense, in cerca di consigli, scarpe, in cerca di ispirazione, salvadanaio, in cerca di attrezzature e pure i campanelli dei vicini, in cerca delle ortensie per la decorazione. Ha pensato alla sua torta poco alla volta, immaginandola nella sua mente prima, e facendole prendere forma poi, ora sulla carta, ora sotto le sue mani,  con quella stupita e ingenua meraviglia che e’ stata il vero ingrediente segreto del suo piccolo capolavoro.

La vittoria di Marianna, del Bake out, del Master e’, in una parola, la vittoria dell’MTC, cioe’ la vittoria del gioco di squadra, nella sua totalita’, e di chi sa fare squadra, nella sua singolarita’. Perche’ e’ la squadra la vera risorsa della nostra sfida e la capacita’ di mettersi gli uni al servizio degli altri la nostra ricchezza. Senza smanie di protagonismo, autoreferenzialita’ e primadonnismi: perche’ all’MTC tutti sono al servizio gli uni degli altro, oggi maestri, oggi insegnanti, sempre intercambiabili e tutti uguali.

A parte la sublime dittatura della Van Pelt.

Ma questa e’ un ‘altra storia

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La signora dei pipponi.

Latest comments
  • Quanto è stato bello vedere la vittoria di chi era lontana mille miglia dal crederci. Una lezione di umiltà senza pari. Grande Marianna e bellissima la sua torta.

  • Grazie Ale,
    per le splendide occasioni che ci offri e che ci permettono di giocare come una squadra e se posso aggiungere una piccola cosa al tuo bellissimo racconto di una giornata memorabile e che li non c’era rivalita’, arrivismi, voglia di mettersi in mostra, c’era la gioia d’esserci certo con l’agitazione che una finale porta ma una vera disponibilità’ verso l’amica non l’avversaria
    Un’atmosfera che ognuno ha potuto respirare e che e’ stata il valore aggiunto di mtc

    Grazie Manu

  • Dico solo che avrei voluto essere li: per versare due lacrime di emozione sterminando una fetta di ognuna di quei capolavori.
    Marianna ha vinto con una creazione meravigliosa eppure guardando quelle immagini, e’ davvero difficile distinguere il vincitore, perché e’ indubbio che lo siano tutte.
    GRAZIE PER IL BELLISSIMO RESOCONTO.

  • Mapi

    E’ bellissimo leggere questo resoconto ufficiale, dopo aver letto le impressioni a caldo di finaliste e pubblico di MTChallengers in privata sede.
    Concordo con te su tre cose, anzi quattro:
    – La competenza e professionalità con cui Ilaria e Maria Grazia hanno seguito il gruppo;
    – Il fatto che a vincere è il gioco di squadra, declinato collettivamente e singolarmente;
    – la dolcezza della foto di Marianna, che è bellissima ma in questa immagine racconta tutto
    – la bravura e la discrezione di Annalena e Chiara, che hanno permesso che tutto filasse liscio

    E adesso che abbiamo cominciato, chi ci ferma più? Ad maiora!

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