mercoledì 24 febbraio 2016

MTC N. 54 - TEMA DEL MESE: STICKY TOFFEE PUDDING


Di Tamara Giorgetti Un pezzo della mia maremma

Introduzione di Ilaria Talimani Soffici


Lo Sticky Toffee Pudding venne servito per la prima volta nel 1970 da Mr Coulson nel suo Hotel Country House nel Lake District, ma le sue origine sono molto più lontane. Coulson raccontò infatti di aver ereditato la ricetta da una certa Mrs Martin, che viveva nel Lancashire, la quale a sua volta la ricevette da due aviatori canadesi durante la seconda guerra mondiale. Mrs Martin aveva infatti ospitato nella sua pensione gli aviatori e loro le avevano fatto dono di questa ed altre ricette. L'origine sembra plausibile anche perché la consistenza dell'impasto è più simile a quella dei muffin americani che della classica sponge inglese. In ogni caso gli inglesi hanno fatto loro la proprietà di questo pudding e gli hanno reso onore e gloria.
Oggi il Lancashire resta la sua patria di provenienza e la regione dove è maggiormente prodotto, in particolare nel villaggio di Cartmel in Cumbria.

E' un dolce classico della tradizione inglese preparato dai migliori chef, un dessert a base di datteri, molto spugnoso, servito accompagnato da una salsa al caramello che lo rende unico; una volta assaggiato sarà difficile farne a meno. Vi invito a provarlo perché ha un sapore molto particolare che crea dipendenza, e la salsa al caramello è talmente buona che viene voglia di berla con la cannuccia.

Io mi sono limitata a copiare una ricetta trovata in rete, sono quasi tutte uguali e tutte valide.


Ingredienti per uno stampo da 18 cm con il buco centrale in silicone. sono andata sul sicuro per poterlo sformare bene. Si è cotto molto bene e si è sformato subito.


  •  230 g di datteri se li trovate usate i medjoul sono grossi e molto scuri, pesateli senza nocciolo
  • 200 ml di acqua bollente (se usate altri datteri, i medjoul sono morbidi e non serve)
  • 170 g di zucchero di canna
  • 85 g di burro morbido
  • 2 uova bio
  • 170 g di farina 0
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • 2 cucchiai di cacao
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere


per la salsa toffee


  • 120 g di burro
  • 120 g di zucchero muscovado marrone scuro
  • 150 ml di panna (crema di latte)

Mettete i datteri senza nocciolo in una ciotola e copriteli con l'acqua bollente, lasciateli ammorbidire (se usate i datteri medjoul non serve tenerli a bagno).

Mescolate con le fruste il burro con lo zucchero fino ad avere una crema chiara quindi aggiungete le uova, la farina con il lievito, la cannella e il cacao e continuate a montare con le fruste.

Frullate i datteri e aggiungeteli all'impasto, se fosse troppo duro aggiungete due cucchiai di yogurt bianco, mescolate bene e mettete in uno stampo imburrato, la forma decidetela voi.

Infornate con forno caldo a 180°C per 40 minuti, cottura perfetta.

Preparate adesso la vostra salsa toffee. Mettete zucchero, burro in un tegamino e fatelo sciogliere, poi aggiungete la panna e girate sul fuoco basso per amalgamare i tre ingredienti e farla addensare, ma si addenserà subito e sarà color caramello sarà pronta. Sformate il vostro dolce e versateci sopra a salsa, assaggiatelo e sentirete suonare le campane.




9 commenti:

  1. E' una meraviglia Tamara, fa proprio gola.

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  2. Tralasciando le foto che sono magnifiche questo dolce crea dipendenza solo leggendo la ricetta. É la terza volta che vengo qui con la scusa di gustarmelo con calma.... devo proprio provarlo! Grazie!

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  3. Tralasciando le foto che sono magnifiche questo dolce crea dipendenza solo leggendo la ricetta. É la terza volta che vengo qui con la scusa di gustarmelo con calma.... devo proprio provarlo! Grazie!

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  4. Ricetta interessante e come sempre fotografia evocativa! Complimenti!

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  5. Ricetta interessante e come sempre fotografia evocativa! Complimenti!

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  6. Hai convinto anche me che non amo il caramello...

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  7. Vi ringrazio ragazze, in effetti è un dolce che crea dipendenza, sia per l'impasto che per il caramello, è un dolce buono e d'effetto, sono contenta di averlo fatto e di averlo così conosciuto, il consiglio è di provarlo, saluti cari

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  8. Non lo conoscevo, confesso. Ma confesso anche che amando i datteri (solo io in famiglia, ahimé) quando vorrò farmi un dolce regalo me lo preparerò di sicuro...e lo mangerò in beata solitudine!!! Bravissima Tamara!!

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  9. NON DEVO PREPARARE QUESTO DOLCE!
    NON DEVO PREPARARE QUESTO DOLCE!
    NON DEVO PREPARARE QUESTO DOLCE!

    ....
    ok, non sono stata abbastanza convincente... me lo copio subito! :D

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