MTC n. 54: LA RICETTA DELLA SFIDA E’….

Il Miele, proposto da Eleonora Colagrosso e Michael Meyer, dal Blog Burro e Miele

Semel in anno licet…trasgredire- dicevano più o meno i nostri antenati. E anche se l’MTC è una sfida di ricette, ogni tanto ci sta, di sovvertire l’ordine e proporre qualcosa di assolutamente nuovo. Lo abbiamo fatto con le castagne di Serena, in una gara a dir poco memorabile, lo facciamo questa volta con Eleonora e Michael e con i mille fili rossi che li legano a questo prodotto: dalla centralità che esso occupa nella simbologia della Terra Promessa alle sue mai troppo decantate proprietà benefiche, passando per una collaudata tradizione di ricette che, dalle cucine di tante case, hanno ritrovato vita e voce nei piatti  cucinati apposta per noi: un intero menu, dall’antipasto al dolce, in cui il miele diventa il denominatore comune e l’assoluto protagonista.
REGOLAMENTO PARTICOLARE
1. Sono consentite due ricette per partecipante, una dolce e una salata (o agrodolce). Sono ammesse anche le conserve (dolci e salate), i lievitati (dolci e salati) e i liquori (che fanno categoria a parte- e che valgono comunque come partecipazione, tout court).
1. bis: sono altresì ammesse tutte le tecniche di cottura, anche miste. il crudo è ammesso.
2. In entrambi i casi, il miele dovrà essere se non l’ingrediente principale, quanto meno come l’ingrediente che connota il piatto. Nel caso dei dolci, dovrà essere o l’unico zucchero o lo zucchero predominante; nei salati, valuteremo invece l’intera ricetta, a cominciare dalla scelta degli ingredienti. Per esempio: un cucchiaino di miele in una vinaigrette che condisce una Nicoise non ha nessun senso:una volta assemblato al resto degli ingredienti, ci sarà solo da sperare che non si senta. Tutt’altro discorso, invece, per un’insalata a base di rape, come quella proposta da Eleonora e Michael: in questo caso è l’ingrediente di base che non solo non fa a pugni col miele ma, per molti versi, lo reclama. Cito solo le rape, sul fronte delle verdure, perchè questo è un suggerimento che vi è già stato dato (e che, naturalmente, potete sfruttare a vostro piacimento). Tuttavia, il concetto è quello: selezionate gli ingredienti sulla base del loro possibile accostamento col miele-e non viceversa.
2-bis: la carne di maiale è ammessa: Eleonora la conosce, anche se non la mangia, io la conosco e la mangio. E Michael ne sa a sufficienza, in materia di alimentazione, da poter capire se un piatto merita o meno. Quindi, la sdoganiamo senza problemi
3. A differenza della sfida che aveva visto Eleonora come terzo giudice, questa NON HA COME TEMA LA CUCINA EBRAICA. Ai tempi, avevamo lavorato sul Pane Dolce del Sabato, facendo ricerche e interpellando esperti e rabbini, per non violare nessun precetto. Adesso la sfida è libera, per cui sentitevi altrettanto liberi di proporci quello che preferite
4. L’unico paletto è la credibilità del piatto: ne parleremo meglio nei prossimi giorni, ma vi anticipo già che uno dei parametri della sfida sarà il gradimento al palato dei Giudici, basato su valutazioni puramente oggettive. Mi spiego meglio. Se voi doveste fare una ricetta di patatine fritte condite con una Nutella al miele e ci disceste che “wow, ho voluto sperimentare e ho tirato fuori una ricettina che ha convinto tutta la mia famiglia”, quello che pensa il resto del mondo è che il vostro palato ha dei problemi. Poi magari alla prova dei fatti può non essere così: nel senso che magari anche il mio palato può avere dei problemi. Ma visto che siamo un gioco virtuale e che l’assaggio è impossibile, vi preghiamo di mantenervi entro confini di assoluta credibilità. ribadendo che questo tutto è fuorché un limite alla fantasia: al contrario, semmai è uno stimolo a fare l’unica cosa che può sostenere un processo creativo degno di questo nome- che è scavare in profondità.
5. A questo proposito, considerato che in commercio esistono decine di tipi di miele,  assaggiateli sempre prima di inserirli nella ricetta. Un miele millefiori, per esempio, dal gusto assolutamente delicato, può non venir percepito in una ricetta dai “colori cupi” e, per contro, un miele di castagno può uccidere un piatto che ha nella delicatezza la sua cifra principale.5. bis: mi dicono dalla regia che è obbligatoria una foto dell’interno del dolce.

6. Per tutte le domande è attivo il Filo Diretto.
7. Ultima cosa: ogni vostro post dovrà riportare sia l’indicazione della sfida dell’MTC, sia soprattutto l’indicazione dei nomi e del blog dei vincitori che hanno proposto la ricetta, con relativo link, pena l’esclusione dalla gara.
REGOLAMENTO GENERALE
1. per chi ha un blog: sono ammesse le ricette pubblicate dalle 00.01 del 10 febbraio alla mezzanotte del 25 febbraio. Quelle pervenute prima o dopo questa data finiranno comunque nell’elenco delle ricette partecipanti, ma fuori concorso.
Lasciate il link della pagina nella sezione dei commenti qui sotto: senza questo, non possiamo inserire le vostre proposte nella lista e neppure commentarle o prenderle in considerazione.
2. per chi non ha un blog: inviare ricetta e foto a mtchallenge@gmail.com entro la mezzanotte del 25 febbraio.
3. Il banner della sfida n. 54 è questo
4. Ricordiamo a tutti quelli che ci chiedono come fare a partecipare, che le iscrizioni sono chiuse fino a marzo: abbiamo aperto però la lista d’attesa, per cui scrivete a mtchallenge@gmail.com e vi inseriremo.
GLI INDIZI
1. Oltre ad essere conosciuto sin dai tempi più antichi, il miele godeva di una considerazione tutta speciale che lo associava al cielo e al cibo degli dèi. Fra i molti che ne cantarono l’origine, troviamo anche Plinio il Vecchio che lo definisce niente meno che “sudore delle stelle”. E dov’è che si suda, per antonomasia?
2. Il secondo indizio non era il bambinello ma la mamma, Maya. E se dico Maya, a qualsiasi signora della mia età, l’associazione non è con la mamma di Buddha, ma con l’Ape. Quella che volavolavolavolavola. E, by the way, produce il miele
3. Di questo, vado fierissima. Quindi, partite pure con la scarica di “te possino”, perchè niente potrà scalfire l’autostima, oggi.
Once upon a time in America => C’era una volta in America =>Cera.
Stavolta non ha indovinato nessuno- e meno male 🙂
E ora, sotto con la gara 🙂
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La signora dei pipponi.

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