mercoledì 13 gennaio 2016

MTC N. 53 - IL TEMA DEL MESE: Soupe à l’oignon



La soupe à l’oignon, ovvero quella cosa meravigliosa che ti accoglie quando arrivi a Parigi (e anche un po’ in tutta la Francia). 

Ci sono stata di recente, a Parigi, e sedersi in uno dei bistrot dei Passage couvert, fuori freddo e dentro caldo, molto stretti nei tavolini a due, gomito a gomito con studenti, parigini, turisti e già bello di suo. Poi arriva il menù e l’occhio cade sulla soupe à l’oignon, c’è poco da fare. Me ne sono innamorata al primo assaggio: una zuppa di cipolla estremamente raffinata. 

Per la ricetta, ho fatto un giro molto lungo. Ho una cara amica italiana, Rossana, che vive in America, con una cultura gastronomica sconfinata e del cui giudizio mi fido ciecamente. Le ho chiesto :” hai una ricetta per la soupe à l’oignon?” “sì, quella di una cara amica parigina, la trovo molto buona”.
E così eccola qui, questa ricetta che fa il giro del mondo prima di arrivare qui: c’è qualcosa di più bello?

La ricetta è per due cocotte piccoline. Tenetene conto e moltiplicate le dosi qualora foste di più! 


Ingredienti

  • 2 cipolle
  • 30 g di burro
  • 1 foglia di alloro
  • Mezzo ramoscello di timo (io non l’avevo e ho usato un pizzico di timo secco)
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • Un cucchiaino di farina 00
  • Du3-tre mestoli di brodo di carne ( o di brodo vegetale)
  • Sale e pepe
  • 50 g di gruyere
  • 4-5 pezzi di baguette

Procedimento
Pulire le cipolle e Tagliarle in fettine sottili. Fondere il burro in un pentolino antiaderente. Aggiungere le cipolle, il timo e l’alloro, salare e pepare. Cuocere a fuoco molto basso finché le cipolle saranno trasparenti e morbide. Aggiungere il vino, far bollire e ridurre e cuocere finché sarà evaporato. Eliminare il timo e l’alloro.
Aggiungere la farina e cuocere per qualche minuto (6-7) e poi aggiungere il brodo; continuare la cottura per altri 10 minuti. Assaggiare e verificare che non vada riaggiustato di sale.
Tagliare la baguette in fette e sistemarla nella cocotte dove si servirà la zuppa. Cospargerla di zuppa di cipolla (e di un po’ di liquido di cottura) e di formaggio gruyere, precedentemente tagliato in fette sottili. Arrivare fino al bordo della cocotte e terminare con  uno strato dottile di formaggio. Mettere nel grill del forno già caldo dai tre ai cinque minuti e servire subito.

8 commenti:

  1. Ti dico solo che io la amo, e che mio marito che odia le cipolle ne mangia almeno due piatti, è nell'elenco delle mie zuppe preferite, io ne faccio una trovata tanti e tanti anni fa nella Curcio internazionale che io trovo ancora oggi ottima, poi un anno fa curando il lancio del libro di Martha Stewart in Italia ho fatto la sua ricetta e devo dire tanto di cappello, diversa, le cipolle molto caramellata divina, forse quelle americane sono meglio chissà ;) ciao carissima

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  2. I Passage couvert sono quanto di più parigino e bello ci sia a Parigi, come ti capisco, basta chiudere gli occhi e sei li, poi se li accompagni al profumo della soupe à l’oignon beh...quasi come esserci...quasi...

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  3. Non sono amante delle cipolle e quindi per la soup d'oignon non sono mai impazzita.. però non sapete quante volte abbia avuto la tentazione di provarla, solo per poter chiudere gli occhi e sentirmi per un attimo a Parigi, seduta a un tavolino di bistrot sulle rive della Senna *.* (poi ovviamente scapperei da Pierre Hermé a farmi coccolare da qualche bel dolcetto :D)

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  4. La amo profondamente.. uno dei comfort food per eccellenza in casa mia. Troppo buona!
    Da tempo vorrei provarne una versione alla birra, per altro ;)

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  5. A casa mia le cipolle sono molto amate, anche perché in cottura perdono il loro gusto forte e da un buon gusto. Questa zuppa deve essere buonissima !

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  6. Se non fossi allergica alle cipolle potrei,e vorrei,correre a prepararla!

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  7. Se non fossi allergica alle cipolle potrei,e vorrei,correre a prepararla!

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  8. Resta una delle mie zuppe preferite-e ho anche un trucco per far caramellare le cipolle nel forno: il tempo è più o meno lo stesso, ma di buono hai che puoi fare dell'altro. La versione di casa mia ha un velo di senape sul pane-e anche questo ha un suo perchè.
    Me la mangerei anche ora- a colazione :-)

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