MTC N. 52:LA RICETTA DELLA SFIDA E’….

I raieu co-o tocco  (pronuncia “cu u tuccu) di Monica e Luca del blog Fotocibiamo

…e fatemelo scrivere nella mia lingua, vi prego, perchè in Genovese hanno tutto un altro sapore, rispetto a semplici “ravioli al sugo”. Sono i ravioli con la pasta un po’ spessa, di quella che devi sentir sotto i denti, ruvida, tenace quel tanto che serve per non sovrastare il ripieno, ma nemmeno per farsi da parte; sono i ravioli con dentro quello che vuoi, perchè in questa striscia di terra fra i monti e il mare, è la ricchezza del genio a supplire la povertà della dispensa: sono i ravioli con cui si fa festa-e si fa festa solo se sono “co-u tuccu”, quel sugo di carne a lenta cottura che è l’antesignano della Genovese, il “modello base” di tanti altri condimenti analoghi, a cui il resto d’Italia ha dato gli accessori ma a cui noi figgi-de-Zena abbiamo dato il via.

Al pari del pesto e della focaccia, questo piatto è il  simbolo della nostra cucina: ma diversamente dal pesto e dalla focaccia, il retroterra è più profondo e più importante: perchè i ravioli sono l’evoluzione di quelle paste ripiene a cui l’umanità è debitrice di una buona parte del suo sostentamento, visto che era proprio il macinato che consentiva il riciclo o addirittura la commestibilità di scarti che si trasformarono in veicoli di nutrimento per i poveri. Oggi fa sorridere, pensare ai ravioli come ad un cibo condiviso da tutte le classi sociali, ma la storia del cibo ha più colpi di scena di un libro giallo: con la differenza che, in questo caso, il raviolo non è l’assassino ma l’eroe che salva.

E quindi, quando Monica mi ha proposto questa ricetta, non ho pensato tanto al “mannaggia, li abbiamo già fatti” quanto al come tornare a celebrarli, in modo diverso. La soluzione me l’ha fornita lei, nel momento in cui ha detto “co-u tuccu”, aprendomi scenari infiniti sui sughi a lenta cottura di cui noi Italiani siamo maestri. E da qui ad arrivare alla celebrazione del Primo Piatto Asciutto, altra grande gloria della nostra gastronomia, il passo è stato breve. Aggiungiamoci il Natale alle porte- ed ecco che non sarà più il caso di chiedervi perchè alla Van Pelt stiano brillando gli occhi da tre giorni: fra poco brilleranno anche a voi e a tutta la blogsfera, con la carrellata di meraviglie che ci aspettiamo, firmate ovviamente MTC.

Prima del Regolamento, una precisazione: la sfida non  è sulla ricetta di Monica, nel senso che non siete obbligati a prepararla uguale: tuttavia, il suo post è altamente prezioso, perché contiene una serie infinita di consigli trasversali che possono tornarvi utile per qualsiasi sfoglia decidiate di fare, qualsiasi ripieno vogliate inserirvi, qualsiasi lunga cottura abbiate in mente di mettere su. Leggetevelo, stampatevelo, godetevelo (le foto di Luca sono, come sempre, il valore aggiunto ad una coppia che non avrebbe bisogno di aggiungere un bel niente ma si sa che piove sempre sul bagnato:-)) e fatene tesoro, come di tutti gli altri.
Ed ora, ecco il

REGOLAMENTO DELLA GARA N.52

1. La sfida è propriamente sul Primo Piatto Asciutto delle feste, nella tradizione italiana: quello che valuteremo, quindi, oltre ai singoli elementi obbligatori, sarà l’insieme della vostra proposta, nell’ottica di una prospettiva storica e culturale che ci vede senon proprio come gli unici, sicuramente come i più alti cantori delle virtù di questa pietanza.

2. Il Primo Piatto dovrà essere composto da due elementi obbligatori:
2.1 Una pasta ripiena. Sul ripieno non poniamo limiti alla vostra fantasia, ma è essenziale che questo sia presente e sia presente all’interno della sfoglia. Potete scegliere qualsiasi formato, qualsiasi farina, qualsiasi ricetta, purchè l’esecuzione sia rigorosamente opera vostra.
Quindi: no tagliatelle, no lasagne, no cavatelli, no orecchiette- sì ad agnolotti, cappelleti, ravioli,tortelli, tortelloni e via dicendo
2.2 Un sugo a cottura lenta: tuccu, ma anche ragù, genovese, farsu magru e uno qualsiasi dei mille sughi della nostra tradizione, nonchè uno dei mille-e-mila che vi suggerirà la vostra inventiva. L’essenziale è che la cottura avvenga a fuoco lento, così come nel piatto proposto da Luca e Monica.
Nel caso in cui optaste per una pasta ripiena a base di pesce o di verdure, potete anche condirli con fumetti o bisque.
3. Non valgono i brodi e i consommé e neppure i timballi o altre preparazioni con impiattamenti diversi: per quelli vi potrete sbizzarrire sul tema del mese, che uscirà a breve
4. Visto che questa è la sfida di Natale, NON siamo buoni neanche questa volta e ci fermiamo a un massimo di DUE ricette a testa5. Ribadiamo che questa è una gara per tutti: carnivori, vegetariani, pesciariani, vegani etc etc. perchè avete piena libertà sia sul ripieno che sul condimento. I celiaci possono ovviamente utilizzare tutti i mix di farine che meglio si adattano allo scopo e ben vengano le sperimentazioni del caso.

6. Naturalmente, infografica di Daniela e tips&tricks della Redazione, nei giorni seguenti

 

REGOLAMENTO GENERALE

 

1. valgono le ricette postate dal 10 al 25 novembre: lasciate il link alla vostra pagina nello
spazio dei commenti, qui sotto. Gli “anche no” possono scrivere a
mtchallenge@gmail.com,  entro la mezzanotte del 25 novembre.

Per tutti i dubbi e le domande sulla sfida n. 52, è’ attivo il filo diretto,qui

Il banner è questo

Anche per questa sfida chiediamo espressamente di citare il nome
dell’autore della ricetta con il link alla pagina del suo blog e
l’hashtag #mtchallenge ogni qualvolta pubblicherete sui social qualche
ricetta tratta da qui.
Noi restiamo
uno dei pochi baluardi della condivisione gratuita e generosa, in un
mondo che si è inevitabilmente evoluto verso il professionismo- ma
questo non implica il non  riconoscere il lavoro che viene svolto
gratuitamente, a maggior ragione se è della qualità che  ha permesso
all’MTC di conquistare nel tempo il forte potere mediatico che ha oggi.
Sappiamo tutti benissimo che scrivere i post per la gara è impegnativo e
che la distrazione fa decine di brutti scherzi: ma se ci mettiamo
nell’ottica che una citazione è la sola ricompensa che viene chiesta,
sono sicura che nessuno si dimenticherà di farla.
Le iscrizioni all’MTC sono chiuse fino a gennaio:  ciononostante,
abbiamo già una discreta  mostruosa infinita lista d’attesa, per cui se desiderate
partecipare è meglio scriverci a mtchallenge@gmail.com, perchè se va
avanti così temiamo di dover limitare gli ingressi.
Quanti sono in attesa, possono comunque partecipare: non alla sfida, ma
al tema del mese: è un ottimo modo per iniziare a vivere la vita della
community e a respirare dall’interno un po’ di “aria dell’mtc”

GLI INDIZI
La ricetta è stata indovinata da Sara Sguerri per le cotture lente e dalla Patti per la pasta ripiena (anche se non so se risultano nei commenti- nel caso non sono valide e la prossima volta imparate) ma gli indizi no, per cui ve li spiego
1. Arisa è nata a Genova (qui ci ha preso Annalaura, che poi ha sviato sulla focaccia, con un’elucubrazione degna della sottoscritta, che certifica che ora sì che vi potete preoccupare)
2. Il Cannone nel resto del mondo è (anche) l’oggetto raffigurato nella foto, ma a Genova è il Guarnieri del Gesù appartenuto a Paganini: il quale, oltre a lasciarci centinaia di sonate, ha vergato anche una ricetta di ravioli, di cui vi parleremo nelle prossime puntate
3. questo era impossibile: copio -incollo da Wikipedia: il ragazzino ritratto nell’indizio è nientemeno che  Yukiteru Amano – protagonista dell’anime e manga Mirai Nikki- che, avendo dato l’avvio ad una serie a episodi di fumetti è anche noto come Primo.
Dal che il Primo Piatto, dal che la sfida!!!
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La signora dei pipponi.

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