MTC n. 49: IL TEMA DEL MESE – ANCHE LE REGINE LO FANNO… Queen Alexandra Sandwich

di Edith Pilaff

Il
titolo del tema gia’ ci dice che qui si parla di un cibo
“universale”, direi anche che quella dei panini e’ una categoria un po’
bistrattata, particolarmente nelle cucine professionali dove l’opzione sandwich/panino non e’ considerata all’altezza del menu.
In
realta’ includere un panino nel menu’ di un ristorante puo’ essere una
manovra vincente.Lo sa  bene  il cuoco Jeremy Lee,il cui paninozzo 
con anguilla affumicata e rafano e’ diventato un “signature
dish”,guadagnandogli una nuova clientela,articoli su varie testate e
passaggi televisivi.Non che questi debbano essere necessariamente I
traguardi di un cuoco,ma quando si manda avanti un ristorante al centro
di Londra,con ovvio affitto stratosferico,tutto aiuta!
I panini offerti dalle varie catene di ristoro istantaneo,dritti dritti dal frigorifero,sono spesso cosine assai tristi e vale la pena concedersi di meglio.
Prima
di procedere direi anche che la menzione piu’ gloriosa di un panino in
un libro di cucina e’ probabilmente da attribuirsi a Sheila Hutchins,che
nel 1967 ci racconta di una certa signora  Sawbridge che espresse il
suo disdegno verso un ammiratore un po’ troppo persistente mangiandosi
una banconota da 100 sterline da lui offerta tra due fette di pane
(rigorosamente imburrate)
 Un sandwich irrilevante dal punto di vista culinario,ma moralmente ineccepibile.
Passando a cose piu’ ghiotte un classico panino del passato che vale la pena rivisitare e’ il Queen Alexandra Sandwich, una delizia ormai dimenticata dell’era eduardiana.
La regina Alexandra,moglie di EdoardoVII, ascese al trono dopo la scomparsa della regina Vittoria nel 1901.
Precedentemente alla sua ascesa fu principessa di Galles,come Diana Spencer,e,come Diana, fu amatissima dalla popolazione.
La morte del primo figlio,Albert Victor, ebbe su di lei un effetto devastante,tanta da farle pronunciare la frase “ho seppellito la mia felicita’ con mio figlio”.
Lettere trovate dopo il decesso della regina confermarono una devozione reciproca tra Alessandra ed  il suo primogenito.
Devozione assoluta anche verso il marito Edward,che invece la tradí con diverse amanti.
Ma
la regina Alessandra era nota per la sua compassione e ,quando Edward
arrivo’ ai suoi ultimi giorni,ella mando’ a chiamare la sua amante
preferita,Alice Kippel.L’ironia vuole che Alice Kippel fosse la bisnonna
di Camilla Parker-Bowles…
Ma bando al Royal gossip e comincino le operazioni mangerecce.
Queen Alexandra Sandwich
Ingredienti:

  •  130 gr di pollo lesso
  •  45 gr di maionese
  •  3-5 gr di senape inglese
  •   lingua di bue lessa
  •   crescione d’acqua (watercress)
  •   pane e burro
1: imburrare generosamente il pane ed adagiarvi della
    lingua di bue affettata sottilmente.
2: amalgamare il pollo con la maionese e la senape e spalmare sopra la lingua
3: coprire il tutto con crescione ed un altra fetta di pane. Voila’
Note. Questo panino e’ preparato tradizionalmente con il burro alla senape. Ho semplicemente omesso la senape nel burro,mettendola invece nella maionese. 
Il crescione d’acqua sostituisce  la mustard cress, detta anche garden cress (Lepidium Sativum),ormai sempre piu’ rara da queste parti.
Pollo e lingua sono stati cotti separatamente in un brodetto di
acqua,carota sedano cipolla,qualche grano di pepe e gambi di prezzemolo.Il sale e’ stato aggiunto a fuoco spento mentre le carni raffreddavano lentamente nel brodo stesso.
Per chi volesse seguire la tradizione, il pane andrebbe affettato il piu’ sottilmente possibile
Difficile quantificare la quantita’ di panini ottenibile,poiche’ cio’ dipende dale dimensioni del pane. Ho usato un “bloomer” piuttosto piccolo ed ho ottenuto quattro panini.
       
    Buon  appetito!
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Latest comments
  • Meraviglioso post, Edith, adoro tutte queste curiosità che si intrecciano con le ricette 🙂

  • Cara Edith, sarò impertinente, ma io preferisco decisamente il panino della Sawbridge con la banconota dentro (che ovviamente riporrei in un angolino della bocca in attesa di un migliore utilizzo), eh eh!

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