MTC n. 49: LA RICETTA DELLA SFIDA DI GIUGNO E’…

L’American Hamburger di Arianna Mazzetta- dal blog Saparunda’s Kitchen
Monumento del mangiare veloce (e pure bene, almeno fino all’arrivo delle grandi catene), dell’abbondanza che si fa gusto,di un’America che celebra il suo melting pot gastronomico nell’allegria di un barbecue, l’Hamburger era uno dei grandi assenti di un MTChallenge sempre più in bilico fra la cucina di casa nostra e quella dei nostri più o meno lontani vicini. Ci voleva Arianna, altro monumento della nostra gara, ad osare una proposta che, se ben fatta, è “fast” solo nel nome, in pieno accordo con le ultimissime istanze della cucina d’Oltreoceano,apertasi finalmente al fascino dello “scratch-cooking”, cucinare da zero.
E da zero all’hamburger completo è proprio il percorso che vi chiediamo di fare questo mese, con una matrioska di richieste che reclama a gran voce il
REGOLAMENTO PARTICOLARE
1. dovete cucinare un hamburger,composto dei seguenti elementi
    – il panino
    – la polpetta
    – la farcitura
    – la salsa
    – un contorno
2. il panino deve essere fatto in casa, deve essere un bun (panino morbido) e deve seguire il più possibile le ricette proposte da Arianna, che usiate sia la pasta madre, sia il lievito di birra.
Potete modificare le farine (e di conseguenza le proporzioni con i liquidi), i semi, le erbe, gli aromi. Ovviamente i celiaci e gli intolleranti al grano hanno carta bianca sulla selezione dei loro prodotti.
Invece, per quanto riguarda i latticini e il grasso animale, a meno che non ci siano prescrizioni mediche o religiose o non siate vegetariani (nel caso dello strutto), vi chiediamo di essere fedeli alle indicazioni del nostro Giudice: al pari di qualsiasi ricetta di tradizione, anche gli hamburger buns hanno regole che vanno rispettate, almeno fin quando si può.
3. la polpetta: carne, ma anche pesce, ma anche ortaggi,ma anche legumi. E anche diversi tipi di carne, diversi tipi di pesce, diversi tipi di ortaggi,diversi tipi di legumi-e anche mischiati fra loro, se volete osare di più: non mettiamo limiti alla vostra fantasia, se non quelli che vorrà darvi il vostro palato.
Ricordatevi sempre che quando diciamo “no limits”, alziamo di almeno una spanna il livello di difficoltà: prima di esultare, cioè, pensateci due volte e, soprattutto, pensate che le sorprese del gusto sono UN tocco in più, UNA nota diversa da una partitura che si conosce: e possono anche non riguardare necessariamente un ingrediente- ma una tecnica di cottura, una procedimento di estrazione (sto pensando alle salse), un taglio diverso da quello classico e così via.
3 bis: l’hamburger classico, quello di carne, può prevedere l’aiuto del macellaio,per quanto riguarda il taglio, mentre deve essere totalmente opera vostra in tutte lefasi successive, dal condimento alla forma, rigorosamente rotonda (più o meno): il triangolo no!-e nemmeno il quadrato o il rettangolo o tutte le altre perversioni di cui vi sappiamo capaci. Sempre per quanto riguarda l’hamburger di carne, la cottura è rigorosamente alla piastra, sul fornello o alla griglia sul barbecue. Unica eccezione (ma proprio in casi estremi) è la sostituzione con una padella antiaderente.
Quindi non sono ammesse né le cotture al forno né le fritture.
Per l’hamburger di mare (nel quale sono inclusi anche molluschi, crostacei e conchiglie), il “fatto in casa” inizia sin dalla sfilettatura e dal taglio: la gamma di cottura è più ampia, può comprendere anche cotture separate e anche inserti a crudo. E’ vietato invece il tutto crudo
Per l’hamburger vegetale vale la regola del tutto in casa, specialmente per i legumi: bandite scatolette e conserve. Cotture anche separate, inserti anche a crudo, vietato il “tutto crudo”
3 ter: il “seasoning”, vale a dire il condimento della vostra polpetta è completamente libero.
4. l’accompagnamento:quello classico prevede lattuga, pomodoro,cetriolo, cipolla, a cui si uniscono o una sottiletta di cheddar (il Cheeseburger) o della pancetta arrostita (crispy bacon): potete fare come preferite, sia che partiate da questa base, apportando qualche variazione, sia che ve ne inventiate una completamente nuova.
5. la salsa: una, massimo due e, se possibile, fatta in casa.
6. il contorno: hamburger e patatine ha ormai un che di pavloviano, nel mondo del riflessi gastronomici, ma voi potete variare: sia sulle patatine stesse (esistono decine e decine di ricette collaudate, oltre a quelle che vi potete inventare), sia sul contorno in generale. L’unica cosa che vi chiediamo è che ci sia una coerenza interna, un filo rosso che unisca tutti questi ingredienti in un solo piatto.
7. sono ammesse le monoporzioni, purchè rotonde
8. tre-e non più di tre
9. considerato che la sfida è anche tecnica, vi chiediamo una foto della sezione del’hamburger, per valutare la cottura della carne e la lievitazione del pane. Non preoccupatevi se non sarà artistica, perchè questa non rientrerà nel novero del giudizio dei premi fotografici- ma ricordatevi di scattarla e pubblicarla, pena il fuori concorso.
REGOLAMENTO GENERALE
1. diamo il benvenuto ai nuovi ingressi (dalla regia mi dicono 17) e dichiariamo nuovamente chiuse le iscrizioni, fino a gennaio 2017. Se desiderate partecipare, iscrivetevi sin d’ora, perchè non è escluso che si debba mettere un limite anche alle new entries, se le cifre sono queste. Noi siamo per la tutela del gruppo, anzichè per i grandi numeri e consigliamo a tutti di seguire bene la gara, prima di buttarsi. Se vi fa piacere e lo ritenete utile,potete anche cimentarvi con qualche ricetta del tema del mese o proporre contributi di approfondimento alla Redazione: sono tutti ottimi metodi per scaldarsi i muscoli, prima di entrare  in partita.
La mail della Redazione è mtchallenge@gmail.com: inviate lì tutte le vostre richieste.
2. ATTENZIONE ATTENZIONE, abbiamo modificato i termini di invio delle ricette- DAL 10 AL 25 GIUGNO: lasciate il link alla vostra pagina nello spazio dei commenti, qui sotto. Gli “anche no” possono scrivere a mtchallenge@gmail.com,  entro la mezzanotte del 25 giugno.
3. Per tutti i dubbi e le domande sulla sfida n. 49, è’ attivo il filo diretto, qui
4. Il banner è questo
    GLI INDIZI
Addentrarsi nelle spire del dietro le quinte dell’MTC ha i suoi vantaggi,visto che chi si è avvicinato di più alla ricetta del mese è stata Paola Sabino: che poi l’indizio di Carlo e Camilla non fosse “il montone” questo è implicito (anche per respingere sin d’ora ogni accusa di lesa maestà), per cui dobbiamo dichiarare che ufficialmente gli indizi non sono stati indovinati. Però, altrettanto ufficialmente, possiamo dichiarare che i vari uffici della Sanità Mentale farebbero bene ad attrezzarsi-e che la Mazzetta ha di che temere, con questo fior fior di concorrenza…
Eccovi le spiegazioni
1. se foste arrivati al primo indizio, avrei dato le dimissioni. Era talmente impossibile che vi svelo uno dei procedimenti per la loro “costruzione” che è quello “a ritroso”. Hamburger =) Poldo di Braccio di Ferro era una delle associazioni più immediate. La catena inglese  di hamburger Wimpie  prende il nome da lui (J. Wellington Wimpy, è il suo nome per intero). Ma se avessi messo la sua immagine, ci sareste arrivati subito. E così, ho lavorato sulla storia del personaggio, per scoprire che in origine -cioè nei fumetti, non nei cartoni animati- Poldo è l’arbitro degli incontri di pugilato di Popeye e dei suoi avversari
Altro retroscena: all’inizio, avevo scelto un’altra foto: io cercavo un arbitro, non un pugile e ho selezionato lo scatto che mi sembrava lo rappresentasse meglio. Lo giro all’Arianna e lei: “ho indovinato”. “Come, hai indovinato??? ma se è difficilissimo…”
“Beh, il pugile è Carnera, quindi ci si arriva”.
E così, avete capito anche il perchè di Cassius Clay 🙂
2. il secondo indizio era la sella,perchè questo ci riporta alle origini della Polpetta, valea dire a quella “tartare” che prende il nome dalla tribu dei Tartari e dalla loro abitudine di tenere la carne sotto la sella dei cavalli, per ammorbidirla
3. terzo indizio, il kilt. perchè, nel bene e nel male, Hamburger è anche Mc dondald’s
E ora,affilate i coltelli 🙂
Written by

La signora dei pipponi.

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