MTC N. 46:LA RICETTA DELLA SFIDA DI MARZO 2015 E’…

la pasta brisée di Michel Roux, nelle torte salate di Elisa Baker dal blog Cuocicucidici

Quarantacinque sfide e non sentirle: è questo lo slogan con cui si potrebbe sintetizzare la storia personale del nostro terzo giudice, una delle concorrenti storiche dell’mtc che mai ha gettato la spugna, partecipando con una costanza encomiabile dalla prima edizione, senza mai lasciarsi abbattere dai verdetti finali.
“L’MTC è la mia scuola di cucina”, ha sempre risposto, a chi le chiedeva dove trovasse la tenacia per non mollare ed anzi per essere una delle tante anime della nostra gara. Ed è in nome di questa convinzione che la ricetta che Flavia ci propone, per la sfida n. 46, è un ritorno a quelle basi senza le quali non si va da nessuna parte.
La Brisèe, dunque-ma non una qualsiasi, bensì quella di Michel Roux, celeberrima stella del firmamento Michelin, autore di una serie di bestseller,  fra cui quel Frolla & Sfoglia che è il testo che ispira la nostra sfida.
Negli approfondimenti che seguiranno, la Redazione affronterà tutte le possibili tematiche connesse a questo tipo di impasto, compresa la vexata queastio della presenza delle uova: per ora, ci basti dire che ai fini della sfida, la ricetta che dovrete realizzare è quella indicata nel post di Flavia, con le eventuali modifiche di cui diremo fra poco.
Prima però, un’altra precisazione importante: la sfida è sulla brisée nelle torte salate. Perchè, per quanto sia buona anche da sola, questa pasta nasce come involucro di un ripieno prevalentemente cotto, lo stesso che vi chiediamo di realizzare in questa sfida, secondo il
REGOLAMENTO DELLA SFIDA DI MARZO 2015
  1.  La sfida verte sulla brisèe di Michel Roux abbinata alle torte salate.
  2. Non sono ammesse brisèe preparate con altre ricette
  3. Non sono ammesse preparazioni dolci
  4. Per quanto riguarda la brisèe, le uniche variazioni possibili riguardano la presenza di erbe o spezie e la sostituzione, parziale o integrale, delle farine, fermo restando che questa non deve implicare una pesante variazione delle proporzioni degli ingredienti della ricetta originale.
  5. Tranne che per questioni legate alla salute o a prescrizioni di tipo religioso, sono obbligatorie sia le uova che il burro.
  6. Per quanto riguarda invece la torta salata, potete fare sia una quiche (con la base del ripieno costituita da latte e/o panna + uova) sia una tarte (con la base del ripieno costituita da formaggi o da salse o anche da ingredienti diversi, nel caso vogliate scegliere la carne o il pesce).
  7. Avete la massima libertà sugli ingredienti del ripieno
  8. La pasta brisèe va cotta al forno, secondo le indicazioni di Flavia: dipende da voi decidere se preferire una cottura in bianco o assieme al ripieno o metà e metà: l’essenziale è che alla fine sia cotta. Invece, per quanto riguarda il ripieno, valgono anche ripieni crudi o cotti separamente.
  9. La torta non deve avere nessun “coperchio”, non trattandosi nè di una pie né di un timballo: è però essenziale, ai fini dell’ammissione alla gara, che il ripieno sia avvolto dal bordo della brisèe: soluzioni tipo cheesecake, con la pasta che forma solo la base, non sono ammesse.
  10. Massima libertà sulla forma.
  11. Valgono le monoporzioni
  12. Ai fini di una valutazione tecnica, sono richieste DUE foto: la foto dell’impasto prima di essere steso e la foto di una fetta, in modo che si veda il grado di cottura.
  13. Visto che la Baker fa tanto la furbetta, non mettiamo limiti alle vostre proposte, ricordandovi, per altro, che IL criterio di valutazione che riassume tutti gli altri è l’esito finale del piatto, legato all’equilibrio degli ingredenti.

Ricordiamo il

REGOLAMENTO GENERALE
  1. Marzo è lungo, vivaddio, quindi si torna all’antico:saranno ammesse solo le ricette pubblicate dalle 00.00 del 13 fino alle 24.00 del 28 del mese in corso.
  2. dovete lasciare il link al vostro blog qui sotto, nello spazio dei commenti
  3. gli “anche no” possono mandare ricetta e foto amtchallenge@gmail.com
  4. è attivo il Filo diretto, per tutti i dubbi legati alla gara
  5. la proclamazione del vincitore avverrà il 1 aprile alle 21.00, a blog unificati- il nostro e quello di Flavia
  6. e infine, ecco il banner della sfida

 

GLI INDIZI

Il primi indizio è collegato da una notizia che pensavo fosse una leggenda. Lo penso tuttora, ma visto che l’ho tratta da una fonte che mi pare informata, ve la cito qui- e nel caso non ci fosse fondamento, prendetevela con l’autore :-). A farla breve, pare che i Greci avessero trovato come sostitutivo più economico, meno rischioso e più divertente del lancio del disco il lancio della torta. Che, ai tempi, era un disco di pasta (farina e acqua, molto probabilmente), rigorosamente piatto. Questa pratica conobbe il suo apogeo nell’età di Pericle, che però poi preferì farsi consegnare alla storia per altre cosette, tipo la democrazia, il Partenone, la testa a forma di cipolla (bravo, Corrado!). Il gioco, comunque, gli sopravvisse e perdurò nei secoli, fino a quando una di queste torte non ebbe l’ardire di finire nientemeno che sul viso di Napoleone Bonaparte (i maligni dissero che avevano mirato alle parti basse di un concorrente, pronto a schivarsi*), il quale, per tutta reazione,abolì il gioco all’istante. (da qui il verso manzoniano “di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno*)
secondo indizio, standing ovation per Eleonora Colagrosso: la pasta brisèe- o meglio, la sua antesignana, perchè come vedremo negli approfondimenti del mese,la ricetta che utilizziamo oggi è una elaborazione moderna- nasce come contenitore di un ripieno.
terzo indizio: strano ma vero, la nascita del Frisbee è collegata alla pasta brisèe, visto hce venne ispirata dalle teglie di una ditta che consegnava torte a domicilio nei College del Connecticut, la Frisbee Pie: era ormai una prassi consolidata che gli studenti smaltissero le calorie del pranzo lanciandosi questi contenitori piatti e- evidentemente-aereodinamici: cosicché quando i due veterani della II Guerra Mondiale a cui si deve l’invenzione del celeberrimo disco di plastica, lo misero sul mercato, con il nome di Flying Disco, l’associazione popolare non fu agli UFO bensì ai vecchi ricordi del College. E il resto, è storia.
Buona sfida a tutti!
Ale
Written by

La signora dei pipponi.

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