MTC n. 45: Tra un boccone e l’altro ci si bacia: cibo e eros al cinema.

di Cristiana – Beuf à la mode“L’erotismo sta al sesso, come il gusto sta al cibo. Il sesso e il cibo sono due azioni primarie e di sopravvivenza per l’uomo. Senza mangiare moriremmo e senza la riproduzione la specie scomparirebbe” (cit. Bigas Luna)

Questo mese parliamo di baci. Ognuno di noi è legato ad un bacio (o a più di uno, per i più fortunati!).
Spesso un bacio ti cambia la vita, ti fa capire che chi hai di fronte può racchiudere un mondo che vale la pena di scoprire.
I grandi amori nascono da un bacio e spesso e volentieri da un incontro a tavola.
Cosa c’è di più erotico di un pasto (buono) consumato con la persona che ami?
O di qualcuno che ti cucina mettendoci l’anima? Non so da dove scaturisca la mia passione insana per il cibo, ma probabilmente vi è un legame con la carnalità, la fisicità…con tutto ciò che mi aiuta a farmi sentire “umana”, viva.
Ed è proprio il cibo che in molti film si trasforma in un surrogato dell’atto sessuale, in cui acquista valenze che vanno oltre al semplice atto del mangiare.
Quando il cucinare stesso si trasforma in un gesto d’amore, in cui l’amore passa nel cibo e da quest’ultimo arriva a tutto il corpo. Tita con le sue quaglie ai petali di rosa riesce ad “infiammare” l’intera tavola, tanto che la sorella Gertrude non potendo più placare la passione che la fa ribollire scappa con il capo di un gruppo di guerriglieri (“Come l’acqua per il cioccolato – Alfonso Arau -1991)

O quando attraverso il cibo si riescono a risvegliare passioni assopite, ne sa qualcosa Yvette in Chocolat, film del 2000 di Lasse Hallstrom:

– Vianne: “E queste sono per tuo marito. Noci di cacao grezzo del Guatemala, per risvegliare la passione.”
– Yvette: “Psshh, chiaramente non hai mai incontrato mio marito.”
– Vianne: “Chiaramente non hai mai provato queste.”
– Yvette: “Hai ancora quella specie di noci, per favore?”
– Vianne: “Oh, certo. Uhm… Quante ne vuoi?”
– Yvette: “Quante ne hai?”

E chi non vorrebbe essere amato da qualcuno che riesce a risvegliare il tuo io profondo attraverso un piatto di gamberi? (Anche se poi il film finisce in tragedia perché, non si capisce per quale oscuro motivo, ogni volta che a tradire è una donna, madre ancor peggio, l’amore si trasforma in catastrofe assoluta). (da Io sono l’amore di Luca Guadagnino, 2009)

Sconsiglio di lanciarsi in pasti “ammiccanti” a chi non sia provvista di calze di pizzo e fisicità alla Jennifer Beals, a meno che non siate molto coraggiose e soprattutto non abbiate qualcuno dall’altra parte che ne valga la pena! (da Flashdance di Adrian Lyne del 1983).

Questa invece una scena da sogno, o almeno parlo per me, ma tra me e mio marito mi verrebbe solo da ridere e starei tutto il tempo a pensare a quanto dovrò ripulire dopo…e poi tutto quel miele: un tantino indigesto! (da 9 settimane e 1/2 di Adrian Lyne del 1986)

E per finire questa “minicarrellata” concedetemi una piccola citazione che sa di ricordo in cui viene racchiuso quello che per me è veramente l’erotismo del cibo: il cucinarlo.

 

di Cristiana Di Paola
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  • Adoro il cinema e mi è piaciuto molto questo tuo articolo…bravissima Cri!

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