LA RICETTA DELLA SFIDA DI FEBBRAIO 2015 E’…

il bacio di Annarita, de Il Bosco di Alici

Come dite, voi, san Valentino, nel resto del mondo?

Noi in Italia, lo diciamo con un Bacio.
Quello di una notissima fabbrica di cioccolato italiana, ovviamente, che però è diventato così famoso da far passare il marchio in secondo piano, legato com’è a questa festa- e in generale a tutte le ricorrenze amorose- e a quei bigliettini che ne sono il complemento essenziale.
E così, quando Annarita ha proposto una “sfida al bacio”, per questo mesedi febbraio, è stato difficile non mettersi a fare i salti mortali: in primis, perchè una gara sul cioccolato era nell’aria e da un po’ veniva pure richiesta; in secundis, perchè avere come terzo giudice una vera esperta in questo campo era un’opportunità troppo grossa, per lasciarcela sfuggire.
Attenzione, però: la sfida non è né sul cioccolato, né sui cioccolatini- ma proprio sul Bacio vero e proprio, vale a dire un cuore di ganache (o di fondant o di marzapane o di pasta di frutta o di tutto quello che vi verrà in mente), sormontato da una sommità sporgente e intinto nel cioccolato temperato. Quindi, non spaventatevi troppo, perchè i primi ad essere consapevoli della difficoltà del tema siamo noi: ci entreremo a piccoli passi, imparando poco alla volta le varie tecniche per la lavorazione del cioccolato, grazie al post magistrale di Annarita e agli approfondimenti della Redazione.
Quindi, prendete fiato e partiamo con il
REGOLAMENTO DELLA SFIDA DI FEBBRAIO
1. Come si diceva poc’anzi, la sfida è sul Bacio: quindi, dovrete preparare un cioccolatino il più possibile simile alla forma dell’originale, sia nell’apparenza, che nella sostanza: un involucro di cioccolato temperato, che avvolge un ripieno a vostra scelta: ganache (sia semplici, che ricche), fondant, paste di frutta secca o fresca, aromatizzate come più vi piace, a patto che non siano liquide, ma dalla consistenza il più possibile cremosa. La cupoletta è altrettanto obbligatoria, ma può anche essere fatta dello stesso ripieno, non necessariamente di un altro ingrediente.
2. La parte obbligatoria è il temperaggio del cioccolato: potete farlo o seguendo le indicazioni di Annarita, che sono quelle dei maestri cioccolatieri, oppure quelle che vi darà la Redazione a brevissimo, che sono quelli delle casalinghe disperate (sostanzialmente, per chi non ha il termometro e/o un piano freddo su cui lavorare il cioccolato fuso). La tecnica adottata non avrà valore, ai fini della sfida, mentre sarà fondamentale la riuscita dell’operazione: lo vedremo dalla lucidità e dalla levigatezza della copertura: quindi, oltre alle foto d’atmosfera, lasciateci anche un intenso primo piano della vostra creazione.
3.per il ripieno, come si diceva, carta bianca- ma una foto dell’interno, la vogliamo.
4.potete usare qualsiasi tipo di cioccolato- bianco, al latte, fondente, con diverse percentuali di cacao, tutto, insomma: non perdetevi i prossimi articoli della Redazione, dove vi verranno date delle informazioni aggiuntive sul temperaggio, a completamento del post  di Annarita.
5. Se voleste fare una doppia copertura, va bene: l’essenziale è che quella finale sia col cioccolato.
6. La Annarita ha letto troppo Catullo, da giovane: ergo, nessun limite ai vostri baci…
7. Ultimissimo obbligo: si è detto che non c’è Bacio senza bigliettino e quindi… vogliamo lo stesso da voi. Non necessariamente “roba vostra”, vanno bene anche le frasi e gli aforismi altrui, più o meno celebri. Quello che Annarita vi chiede, però, è che siano davvero dedicati a qualcuno. San Valentino, per quanto corrotta dalla vena commerciale, è comunque una festa, cioè un momento in cui la routine si interrompe, per permetterci di dedicarci , in questo caso, alle persone che amiamo. Dedicate a loro la vostra frase, in tutti i registri, compresi quelli più spiritosi, a  cui noi non siamo insensibili- e aspettiamoci un mare di baci!

REGOLAMENTO GENERALE
1. Siamo a febbraio e questo ne ha solo 28- quindi, ANTICIPIAMO DI DUE GIORNI L’INIZIO E LA FINE DELLA SFIDA : quindi, sono valide solo le ricette pubblicate dall’11 al 26 febbraio.
2. Chi ha un blog, lascia il link alla pagina della ricetta nello spazio dei commenti, qui sotto; chi non ha un blog,manda la sua ricetta, corredata di foto, a redazionemtchallenge@gmail.com , entro la mezzanotte del 26 febbraio.
3. E’ attivo il Filo Diretto, per tutte le domande e i dubbi in merito
4. Il banner è questo
5. Il vincitore verrà proclamato alle 21.00 del I marzo.

GLI INDIZI
1. Il Bacio Perugina nasce nel 1922, anno in cui viene giustiziato Landru. Da una parte, un inno all’amore, dall’altra un inno all’amore che brucia, mettiamola così-ma la coincidenza era troppo “ghiotta”, per farsela scappare
2. Fra poco lo faremo, un articolo sulla storia dei Baci e quindi anche gli altri indizi vi saranno più chiari: in origine, comunque, si chiamavano “cazzotti”, perché la loro forma ricorda quella di un pugno.. e chi, se non Braccio di Ferro è il simbolo delle scazzottate?
3. Il cioccolatino fu inventato da Luisa Spagnoli, ma il mago del marketing, che ebbe la geniale intuizione di cambiargli nome e di curare tutto il packaging fu Federico Seneca, l’allora Art Director della Perugina. Seneca (Lucio Anneo) nacque a Cordoba, Cordoba è in Spagna e quindi….

Buona Sfida a tutti!!
Ale

Written by

La signora dei pipponi.

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