martedì 16 dicembre 2014

DOLCI REGALI: PERCHE' NON C'E' DUE SENZA TRE!



...magari non in un anno, ecco. 
Perché tre libri di questo spessore nel giro di un anno son robe che nessuno al mondo si sognerebbe di fare. Perché chiuderne uno e riattaccare subito con l'altro, senza fermarsi un istante, con cucine che sembrano travolte da orde di barbari, armadi completamente rivoltati e Redazione e Community in fermento, come se si fosse sempre sul punto di dover uscire con l'edizione speciale, non è cosa da tutti i giorni. 

Meno che mai lo è fare sempre il sold out. E' successo con L'Ora del Paté, è successo anche con Insalata da Tiffany, in modo del tutto inaspettato e sorprendente: diteci voi qual è un libro marcatamente stagionale, che esce nella stagione sbagliata e sul quale non si fa nessuna operazione di marketing, che riesce ad essere esaurito in magazzino pochi mesi dopo, a maggior ragione con una tiratura importante, almeno per noi e con una distribuzione locale. 

Ma noi siamo quelli dell'MTC e qui tutto è possibile. 
Pure il libro di Natale, pure il libro con un impianto nuovo, pure il libro con un numero di ricette sempre più pericolosamente vicino ad eguagliare il numero delle pagine totali.  



Partiamo dal titolo- anzi, no: partiamo dal retroscena. 
In principio, sarebbe dovuto essere il babà. 
"Quel" babà, naturalmente. 
Quello di Antonietta, che aveva suscitato un grido di meraviglia dall'Alpi alle Piramidi, da qui all'eternità, in tutti i luoghi e in tutti i laghi in cui si gioca all'MTC: perché nessuno al di fuori delle zone d'origine di questo dolce poteva immaginarne la straordinaria combinazione di sapori, del tutto diversa da quelle spugne mappazzose da Brianza Alcolica che vengono spacciate nelle pasticcerie del resto del mondo, sotto il nome di babà. 
Giuro che ci ho provato, a convincere l'editore, che la realtà era diversa. 
Gli ho anche reso appiccicosa la scrivania, trasportando un babà inzuppato nell'armadietto dei liquori, sezione "riserva indiana", ma invano: "il babà non va" è stata la sua risposta.
A bocca piena, però. 
E difatti, subito dopo, si è aperto uno spiraglio. 


Un "si potrebbe", un "ci crediamo", un "proviamoci, dai" che ha acceso mille lampadine nella testa della sottoscritta e ha messo in moto una quarantina di braccia, nella Redazione allargata che, per l'ennesima volta, ha accettato questa sfida nella sfida, che ci ha portato ad allargare il raggio di indagine a tutti quei lievitati dolci che accompagnano la nascita della pasticceria e che trovano nelle corti europee del XVII e del XVIII secolo la loro espressione più sontuosa, più mirabolante, più ostentata. 
"Dolci Regali" quindi, nasce da qui- dal mondo dei re e delle regine, delle feste scenografiche, degli inviti a corte che, in quegli anni, valevano più di una onoreficenza militare, di una politica che si svolgeva tanto nella sala del trono quanto nelle camere da letto, di uno stile di vita che ebbe nella legittimazione della pasticceria l'ennesimo riconoscimento di uno strumento di glorificazione di un potere così smisurato e così radicato da sembrare intramontabile e immortale. 
Anche se propriamente non nascono in questo ambiente, è qui che le brioches e gli impasti lievitati dolci trovano la loro massima espressione: nascono i dolci a forma di corona, dal Kugelhupf al Babà al Savarin, gonfi, alti e spesso farciti, a riprova di quella funzione celebrativa a cui sono destinati; e, accanto ad essi, si diffondono anche altre forme, altrettanto allusive di altri poteri, più impalpabili, più ineffabili, più indistinti, che attengono alla sfera del soprannaturale e del sacro e che, al pari degli altri, trovano spazio nel nostro libro. 


E poi, ovviamente, ci sono i poveri. Quelli che re lo erano per un giorno solo, ma non per questo rinunciavano alla ricchezza dell'ingegno per concedersi, con poco, i lussi dei ricchi: krapfen, graffe, maritozzi, scole, buchteln, gnocchi di varie consistenze e ripieni, buns e molte altre dolcezze erano quelle che, seppur periodicamente, allietavano i palati di chi non poteva permettersi tutti i giorni di mangiare brioches, ma riusciva comunque a produrre ricette altrettanto indimenticabili e straordinarie. Quelle che sono state raccolte, studiate, rielaborate dalla Redazione allargata, in un indice altrettanto straordinario, che racchiude classici ed inediti, ricette storiche e ricette innovative, frutto ora di ricerche in biblioteca ora di guizzi dell'ingegno ma tutte, nessuna esclusa, di sicura riuscita e di assoluto successo. 

Ultimo, ma non ultimo, il contributo della community, massiccio come non mai, nei tre capitoli sugli sciroppi di zucchero, sulle creme, sulle conserve: oltre 90 ricette, modulate su una gamma vastissima di sapori, consistenze e profumi, per poter rinnovare ogni volta le vostre proposte, rimpinguare le scorte alla voce "roba buona" e- perché no?- concedervi una coccola, per sentirvi voi stessi re e regine della vostra casa. 
Celiaci e intolleranti in genere troveranno pane, anzi, brioches, per i loro denti. 


Squadra che vince non si cambia- e, a dirla tutta, non l'avremmo cambiata neanche in caso contrario, da tanto è stato il piacere di lavorare assieme e di apprezzare, ancora una volta, la professionalità, la bravura, la pazienza e, per questa volta, anche lo stoicismo di Paolo Picciotto, che ha scattato metà delle foto con un piede rotto (l'altra metà, sotto le alluvioni); e il genio assoluto di Mai Esteve, secondo solo alla sua abnegazione e alla sua immensa generosità. Fabrizio Fazzari si conferma l'editor migliore di tutti gli universi mondi, Barbara Ottonello è l'eccezione alla regola del "tutti sono utili e nessuno è indispensabile" e Bruno Nuzzo è l'alfa e l'omega di questo progetto: lo scriviamo minuscolo, per evitar confusioni ;-), ma non c'è come arrivare al traguardo per rendersi conto di quanto grande sia il debito nei confronti di chi ci ha permesso di realizzare tutto questo: una seconda ristampa agli sgoccioli, per L'Ora del Paté, una prossima edizione di Insalata da Tiffany, una tiratura importante, per Dolci Regali sono la conferma di che cosa si possa fare, quando si crede in un progetto e ci si spende, tutti assieme, in modo autentico e generoso. 


A proposito di generosità, con questo libro aiutiamo ancora "la" Piazza, vale a dire i ragazzi di Piazza dei Mestieri, a Torino e a Catania: di loro avevamo parlato ai tempi di Tiffany e anche se l'autunno è stato impietoso e ci ha impedito di realizzare i progetti che avevamo in mente, nulla cambia sul fronte dell'ammirazione per il coraggio, l'abnegazione, la serietà dell'impegno e la professionalità delle forze in campo: in questi mesi, la Piazza ha festeggiato il suo decennale, con un bilancio che definire positivo sarebbe a dir poco riduttivo: e mentre ci auguriamo che possano esportare questo modello in tutta a nostra Penisola, ci uniamo nello sforzo di finanziare, con una parte dei proventi di Dolci Regali, le borse di studio per quei ragazzi che, nelle botteghe della Piazza, trovano un'occasione di riscatto e di dignità che la sorte ha loro negato. 


Infine, un po' di informazioni pratiche. 
Per chi ce la fa, ci vediamo oggi, al Caffé Cambi in vico Falamonica, per la presentazione del libro e un po' di auguri, con bollicine e una mini degustazione di prelibatezze dolci e salate. 
Per tutti gli altri,  iniziate la solita trafila della ricerca nelle librerie e su amazon, ibs, mondadori e feltrinelli: a dispetto di prime edizioni bruciate, su tirature di sostanza, e di prodotti di qualità, targati made in Italy dall'inizio alla fine e con prezzi assolutamente contenuti, i librai continuano ad ignorarci. Fabrizio ha mandato scheda libro e copertina ad amazon almeno 15 giorni fa e ancora non appare nulla e lo stesso vale per ibs. 
Per l'ennesima volta, ci tocca chiedervi un po' di pazienza, da una parte e un po' di collaborazione dall'altra, in nome di una casa editrice che lavora in modo egregio e  che trasuda amore per quello che fa, con una consapevolezza del proprio ruolo nel tessuto sociale e culturale che stride, in positivo, con il linguaggio dei numeri e del marketing che delocalizza da un lato e svilisce dall'altro. 
L'MTC è la prova che l'unione fa la forza e l'onestà fa tutto il resto: e Sagep è il nostro interlocutore naturale, a dispetto di sirene che, ovviamente, risuonano alle orecchie della sottoscritta da un anno a questa parte. 
La strada che abbiamo scelto è quella- e quella sola. Ovvio che sia in salita, ovvio che non la si percorra da soli: eravamo in tanti a crederci, lo scorso anno, siamo in tantissimi oggi, dopo che abbiamo conquistato anche sugli scaffali la stessa credibilità che ci contraddistingue sul web. Per cui, correte tutti nelle librerie e fatevi questi Dolci Regali: non ve ne pentirete, nemmeno stavolta!

Dolci Regali
I libri dell'MTChallenge
a cura di Alessandra Gennaro
fotografie di Paolo Picciotto
illustrazioni di Mai Esteve
Editor: Fabrizio Fazzari
Impaginazione: Barbara Ottonello
Sagep Editori, Genova
Euro 18,00. 

15 commenti:

  1. Bellissime parole, Ale. Davvero commovente.
    Bravi tutti!!!
    :*

    RispondiElimina
  2. un grazie speciale per tutti voi
    un grazie per aver reso reale e regale un piccolo sogno
    il libro che piacera' a tutti
    bravissimi

    RispondiElimina
  3. Mi sto rendendo conto sempre di più che non essere su facebook mi taglia fuori dal mondo, non sapevo che oggi ci fosse la presentazione del libro, pazienza.. sarò più attenta la prossima volta, sorry.

    Ne approfitto anche per farvi i complimenti, siete davvero eccezionali, per augurarvi buone feste; per congratularmi con la vincitrice del mese, in attesa della prossima ricetta... e per fare tanti ma proprio tanti in bocca al lupo a te Alessandra, per la nuova avventura della tua vita.
    Abbracci, Debora.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho mandato la mail a tutti gli autori... mi sa che non ti sia arrivata...

      Elimina
    2. No, mi spiace ho controllato anche adesso e niente :-(
      Adesso ti scrivo in privato e ti do il mio numero di cell... non sia mai dovesse servire.

      Elimina
  4. Se è subito sold-out è colpa mia stavolta!

    Un mega abbraccio a tutti!!!

    RispondiElimina
  5. Fiera di esserci...orgogliosa di far parte dell'MTC, felice di essere una goccia in questo meraviglioso Oceano che è la nostra community.....e questo "junior III" ritengo sia bellissimo!

    RispondiElimina
  6. Terza tappa di un viaggio meraviglioso che ci sta portando lontano. Grazie per essere la persona incredibile che sei, al tuo modo di lavorare serio e preciso ma allo stesso tempo allegro e scanzonato, al tuo entusiasmo, alla tua generosità che non conoscono battute d'arresto nè confini.
    E so che niente cambierà, anche con un oceano di mezzo :-)
    Ti abbraccio

    RispondiElimina
  7. Grazie Ale, grazie! Sei grande, grande è Mai, grande è Paolo, grande è Fabrizio, grande è l'MTC!

    RispondiElimina
  8. Non c'è 2 senza 3, e io trisso! siete Grandi!!!

    RispondiElimina
  9. Ale non smetterò mai di ringraziarti! Sono orgogliosissima di esserci e di far parte di questo unico gruppo.
    Unico perché non esistono altri gruppi così meravigliosamente grandi.
    Ed unico perché è come se fossimo un'unica cosa seppur così diversi tra noi.
    GRAZIE!

    RispondiElimina
  10. L'uscita di questo libro mi sta emozionando quasi più di quella dell'Ora del Patè!!!
    Tu, Paolo, Mai e Fabrizio avete fatto un lavoro strepitoso, complimenti davvero!!!

    RispondiElimina
  11. Ieri non ce l'ho fatta a esserci, mannaggia.. Mi sarebbe piaciuto tanto, uffi..
    Essendo di Genova mi sarebbe piaciuto conoscervi di persona, siete meravigliosamente grandi!
    Cercherò di accaparrarmi il libro, spero di beccarlo su Amazon o simili! ;)

    RispondiElimina
  12. Brava Ale e bravi tutti. Sono così contenta di esserci nel libro. Io così piccolina e aprossimativa. Non vedo l'ora di averlp tra le mani e provare subito a impastare qualcosa. Buone feste a tutti e buone brioche!

    RispondiElimina

Archivio blog