MTC 43: Tema del mese: crumble, streusel, cobbler.

CRUMBLE E STREUSEL


La parte più buona di ogni torta fornita di pasta?? La pasta!
Non so se succede anche nelle vostre case, ma da me la crostata viene letteralmente “scorticata” o il furbo di turno al taglio tende a farsi la fetta megaspicchio: più crosta e meno marmellata!

Allora cosa c’è di meglio quando la pasta sale su e prende il posto d’onore?
Come sempre le scoperte più furbe e intelligenti nascono dalla necessità, questo vale nella vita e anche in cucina.
Seconda guerra mondiale, Inghilterra, razionamento dei viveri. Non si avevano gli ingredienti necessari per fare una torta, ma giusto lo stretto necessario: burro, zucchero e farina …che fare? 
Prendere della frutta, cospargerla con un impasto a base di briciole ( to crumble: sbriciolare, sgretolare) di questi ingredienti e metterlo sulla torta: il gioco è fatto! 
Si abbinano bene a questa ricetta tutte le preparazioni a base di frutta leggermente acidula che contrasta con la rotondità del burro. Classico è il crumble al rabarbaro, alle ciliegie, alle mele, alle pere o ai frutti di bosco.
Ovviamente ne esistono anche versioni salate che possono arricchire un contorno di sapore e croccantezza.
Lo streusel ha origini in Germania, il termine deriva da una parola tedesca che significa sparpagliare, disseminare. Il concetto è lo stesso.
Entrambe le preparazioni possono essere arricchite con altri ingredienti come i fiocchi d’avena, le spezie o la frutta secca. Posso essere entrambe preparate in anticipo e poi surgelate…anche se a prepararle ci vogliono veramente due nanosecondi: dolce per eccellenza dell’ultimo minuto.
Se come ripieno viene utilizzata frutta particolarmente “succosa” conviene aggiungere un cucchiaio di farina  di mais, che assorbe la parte liquida facendo sì che l’interno sia umido, ma non bagnato…insomma cremoso!
Di seguito vi lascio la ricetta base e qualche esempio.

Ingredienti.


100 g di burro
160 g di farina di grano tenero 0
100 g di zucchero di canna
(a piacere semi di vaniglia, cannella, zenzero….)

In una ciotola unire la farina setacciata e lo zucchero. Aggiungere il burro a temperatura ambiente tagliato in cubetti e lavorare con le punte della dita fino ad ottenere delle briciole medio-grandi. Versare sopra il ripieno da voi scelto ed infornare per 30 minuti a 200°.

Questo l’aspetto da crudo…

….e qui da cotto

Come ho scritto sopra lo streusel e il crumble possono essere preparati anche in versione salata come nella versione “marina” di Elisa
…o in quella autunnale di Roberta
COBBLER
Il cobbler invece ha origine negli Stati Uniti dove i coloni arrivati dall’Inghilterra cercarono in un qualche modo di portare i sapori del proprio paese nel Nuovo Mondo. Non avendo gli ingredienti né i mezzi necessari erano costretti a trovare delle alternative e pare che il cobbler sia nato proprio con lo scopo di trovare un modo per cuocere il pudding: sovrapponendo una crosta ad un ripieno di frutta si riusciva ad ottenere un dolce la cui consistenza poteva ricordare quella del dolce originario.
Sull’etimologia pareri discordanti. Secondo l’American Heritage Dictionary sta ad indicare il modo maldestro in cui vengono assemblate le cose, per altri prende il nome da una ciotola di legno in cui probabilmente veniva cotto. Anche per il cobbler si può parlare di versione salata e dolce.
La differenza sta nella presenza del latte nell’impasto e nella maggior lavorazione, in quanto con la pasta si realizzano una sorta di biscotti che vanno messi sopra al ripieno.
Anche in questo caso la pasta può essere aromatizzata a seconda del proprio gusto con l’aggiunta di spezie.
Per la frutta la combinazione vincente è pesca e lamponi, ma anche qui largo spazio alla fantasia, unico accorgimento i tempi di cottura. 
Eventualmente si può procedere ad una precottura sul fuoco prima di unire i vari tipi di frutta. 

Ingredienti

375 g di farina autolievitante
75 g di zucchero
75 g di burro freddo
225 ml di latte intero
Unire la farina, lo zucchero e il burro tagliato in pezzetti in una ciotola, lavorare il tutto con le punta delle dita. Aggiungere il latte fino ad ottenere un composto omogeneo.
Stendere l’impasto su una superficie infarinata, ritagliare dei biscotti circolari e, con l’aiuto di un dito, ricavare un foro centrale. Disporre i biscotti così realizzati sul composto scelto. 
Spennellare con del latte e spolverizzare con dello zucchero. Far cuocere in forno per 30-35 minuti a 200°.
Crudo:

Cotto:

di Cristiana Di Paola – www.beufalamode.blogspot.it

Ho ricevuto aiuto da:

– The Hairy Bikers’ – Perfect Pies
– Dolci al cucchiaio – Manuale di cucina – Le scuole del Gambero Rosso
-http://cowboyandchuckwagoncooking.blogspot.it/2012/04/history-of-cobblers-grunts-slumps-dumps.html

Written by
No comments

LEAVE A COMMENT