Home anche no MTC n. 43: I MUFFINS DI ROSSELLA (O’HARA, OF COURSE…)

MTC n. 43: I MUFFINS DI ROSSELLA (O’HARA, OF COURSE…)

by Anche no

I muffins di Rossella O’Hara
Quando ho letto le indicazioni della sfida di questo mese mi son detta è facile, io da sempre amo abbinare al cibo una storia, ed i pranzi a tema per me sono la spinta che mi fa pasticciare preparare pietanze legate tra loro da un filo conduttore.
E quindi: Ale, brava! Bella idea!
Seeee…. Non sapevo da che parte iniziare, troppe le idee in testa al punto che ho atteso un po’ a decidermi, non tanto  per le ricette in se, le mie sono veramente semplici, quanto proprio per il tema da abbinare, il libro, il film cosa??? Insomma una crisi, ahahahahah!
Allora ho infilato il cappello pensatore di Archimede e….
… quando Margaret Mitchell  nel 1936 ha scritto Via col vento (Gone with the Wind) credo non avrebbe mai immaginato di creare un personaggio così particolare che, dando vita anche ad un film (l’omonimo colossal cinematografico di Victor Fleming del 1939) ha contribuito alla sua celebrità. Ma nemmeno che avrebbe contribuito a diffondere notevolmente, qui in Italia, un nome: Rossella traduzione di Scarlett.
Tutto questo per dire che a casa mia libro e film si sono susseguiti nella classifica delle preferenza per anni. La mia mamma innamorata del nome, così nuovo e diverso dagli altri (siamo nei lontani anni ’60) ha voluto chiamarmi così, anche se con non poche difficoltà perché doppia esse e doppia elle sono stati per lungo tempo fatte oggetto di errori sia scritti che verbali da parte di molti. Per non parlare dei miei amici stranieri che le doppie proprio non riescono a dirle.
Dal canto mio non amo molto il personaggio in se. Il libro, più che il film tratteggia un carattere forte, il film più che il libro sottolinea una capricciosità eccessiva del personaggio. Risultato, il carattere forte mi piace, il nome tantissimo, il libro abbastanza mentre il film non è tra i miei preferiti.
Ed i muffins in tutto questo che ruolo hanno? Ross, sei fuori tema come un balcone, un marciapiede od un citofono, scegli!
Qui entra in scena un altro personaggio del libro/film: Mamie, la tata di miss Rossella. E’ proprio lei che la costringe a mangiare un muffin… così almeno mi piace pensare…  vedere per credere:
https://www.youtube.com/watch?v=rph0EuSFa3g
Ecco quindi allora i muffins dolci e salati di Rossella O’Hara
Rossellalacucinatifabella!
MUFFINS SALATI


300 gr farina 0
100 gr prosciutto cotto a dadini
50 gr parmigiano reggiano grattugiato
50 gr emmenthal grattugiato
2 uova
30 gr funghi porcini secchi
130 gr  yogurt intero home-made
80 ml olio EVO
½ cucchiaino scarso di sale
¾ di bustina di lievito

Per prima cosa ho lasciato in ammollo in acqua e latte tiepidissimi i funghi per un’ora, li ho ben sciacquati strizzati e tritati.
Ho setacciato lievito e farina, aggiunto poco sale, i funghi, il parmigiano, l’emmenthal ed il prosciutto. Infine ho incorporato lo yogurt, le uova e l’olio mescolando quanto basta per amalgamarli insieme. Ho lasciato riposare il composto mezz’ora e distribuito a cucchiaiate  nei pirottini spolverizzandoli sulla sommità con altro  parmigiano.
Ho infornato a 180° per 20 minuti.

MUFFINS DOLCI

300 gr farina 00
150 gr mirtilli rossi disidratati
50 gr cacao amaro
180 gr zucchero semolato
120 gr yogurt home-made
2 uova
½ bustina di lievito
80 ml olio Evo
1 quadrotto di cioccolato fondente

Ho setacciato insieme farina, cacao e lievito. Aggiunto lo zucchero, i mirtilli e gli altri ingredienti liquidi amalgamando il composto che risulterà molto morbido. A cucchiaiate ho suddiviso il composto nei pirottini che ho spolverato con una grattugiata di cioccolato fondente.
Infornato a 180° per 18 minuti.
Nota bene: non ho lo stampo per i muffins e ciò non mi ha agevolato per la riuscita estetica.

Ricetta yogurt home-made
1 lt di latte intero, 2 bei cucchiai di yogurt bianco e intero, 1 copertina di pile
Scaldare il latte nel microonde fino a raggiungere i 38°/40°, controllare con il dito, se resiste immerso nel latte 10 secondi va bene, meglio più tiepido poiché se troppo caldo si uccidono i fermenti.
Prendere una ciotola di plastica e versare 2 cucchiai di yogurt, aggiungiamo qualche cucchiaio (5 o 6) di latte e mescolare, non ci dovrà essere il più piccolo grumo.
Accendere il forno ad una temperatura di 50°, contiamo fino a 60. Il forno non deve raggiungere i 50° ma solo diventare tiepido!
Aggiungere ora dolcemente il resto del latte mescolando bene. Coprire con la pellicola il recipiente, avvolgere bene il contenitore nella copertina di pile e mettere il contenitore nella sua copertina dentro al forno, mi raccomando copritelo bene, i fermenti sono freddolosi!
Chiudere lo sportello del forno, attendere circa 8 ore senza assolutamente muovere la ciotola, i fermenti sono anche permalosi, se li muoverete, non mangeranno il lattosio e non produrranno lo yogurt.
Trascorso il tempo controllate togliendo il pile delicatamente, se muovendo appena si vede che il liquido è compattato e sodo, il nostro yogurt è pronto. Altrimenti lasciatelo anche per 12 ore.
Si conserva in frigo circa 15 giorni.
Importante: quando vedrete che starà per terminate, non dimenticate di lasciarne da parte 2 cucchiai che userete come madre per il prossimo yogurt.

17 comments

Patty 18 Novembre 2014 - 20:50

Ma lo sai che quando ho cominciato a pensare a questa sfida, anche io volevo fare i muffin di Rossella? Ho tanto amato quel libro e riletto almeno 3 volte, e sempre la figura di Mamy mi ha riempito di tenerezza e simpatia. E quelle che nella terribile traduzione ci vengono rifilate come focaccine, in realtà erano muffin deliziosi come sicuramente voleva la tradizione del sud.
Che bello che tu l'abbia citati. Un abbraccio. Pat

Rossella Campa 19 Novembre 2014 - 7:28

Effettivamente sono stata in dubbio proprio per il discorso della traduzione, poi ho pensato chi ha scritto il testo in italiano non sapesse di cosa si stava parlando. Guardando il film invece si intravede la cupoletta muffinosa :-))) Ricambio l'abbraccio.

Beatrice Rossi 18 Novembre 2014 - 18:08

Ho fatto recentemente anche io i muffins di Rossella provando una ricetta dell'epoca (più o meno), ho adorato film e libro 🙂

Rossella Campa 19 Novembre 2014 - 7:25

Anch'io ho cercato ricette dell'epoca ma tempo ed impegni mi hanno fatto desistere. Mi dici come li hai fatti?

Chiara Inversi 18 Novembre 2014 - 16:28

Cara Rossella, io amo Mamie!

Sin dalla prima volta che ho visto il film (il libro non l'ho mai letto, ahimè), ho voluto avere una nanny come lei.

I tuoi muffins sono strepitosi, complimenti!
:*

Rossella Campa 19 Novembre 2014 - 7:23

:-)))

Rossella Campa 18 Novembre 2014 - 14:34

Ti faccio una confidenza e che rimanga tra noi. La prima volta che ho visto il film mi ci sono un pelino ritrovata nel carattere di Scarlett…. da lì l'antipatia…. Resta sicuramente un bel film con i suoi meritatissimi 10 oscar.
Il riposo nella prima ricetta l'ho fatto fuori dal frigo, mi pare che così il levito agisca meglio. Cosa che non ho notato per la versione dolce che ha un impasto più morbido.

MTChallenge 18 Novembre 2014 - 13:01

Ti confesso che io invece ho adorato il film, anche per come il regista riuscì a portare agli eccessi il carattere viziato e nervoso di Scarlett, secondo me perfettamente interpretato dalla giovanissima Vivien Leigh contrapponendolo a quello eccessivamente buono, candido e altruista di Melania (io ovviamente stavo con Rossella 🙂
Se ci fossi stata tu con i tuoi muffins, Scarlett si sarebbe scordata quel bel vitino da vespa :-))
Scherzi a parte, due ricette veramente gustose!! E lo yogurt home-made lo voglio fare anch'io!!
Grazie infinite!
ps: una curiosità: perchè l'hai fatto riposare mezz'ora l'impasto della prima ricetta? lo hai messo in frigo?

Rossella Campa 19 Novembre 2014 - 7:22

Confessione per confessione, la prima volta che ho visto il film mi sono resa conto di avere molto tratti caratteriali di Scarlett e la cosa mi ha colpito parecchio in positivo e in negativo. Rimane un colossal con i suoi meritatissimi 8 oscar senza dimenticare che la Mitchell ha vinto il Pulitzer con il libro.
Grazie per i complimenti, riguardo al periodo di riposo per i maffins salati mi è parso che mezz'ora, fuori frigo, aiutasse la lievitazione. Cosa non necessaria per la versione dolce dalla consistenza più mordida.

Trita Biscotti 18 Novembre 2014 - 10:48

Bellissimi!
Anche io faccio spesso lo yogurt in casa.. é strabuono!!
Ma parliamo dei muffin, bellissimo dedicarli a qualcosa a te particolarmente familiare.. E la versione salata mi ha proprio conquistata! 😉

Rossella Campa 18 Novembre 2014 - 11:15

Grazie !!!

MTChallenge 18 Novembre 2014 - 10:07

Arghhh…stessa idea ma pubblicata prima…sono troppo lenta accipicchia!
Mi è piaciuta molto la versione salata ;–)

Rossella Campa 18 Novembre 2014 - 10:23

Fiuuuu.. a me è andata bene allora :-)))

Chez Denci 18 Novembre 2014 - 8:37

Va beh che i fermenti lattici sono vivi ma addirittura pensare che abbiano un anima :-))
Ok ironia a parte il muffin con i funghi l'assaggerei anche subito, ma solo perché oggi propendo più per i salato salto l'altro…
Ho letto che non hai lo stampo per i muffin se posso suggerirti come ovviare all'inconveniente….
metti ogni pirottino dentro uno stampo d'alluminio di quelli usa e getta, del tipo che si usa per fare gli sformati o il creme caramel.. ti aiuterà a tenere la forma e potrai comunque riutilizzarli anche per altri usi.
Ciao

Rossella Campa 18 Novembre 2014 - 8:47

Magari proprio un'anima no, ma che siano sensibili è indubbio sono sensibili 😉

Grazie per l'idea degli stampini, è che a casa ho talmente tante caccavelle (direbbe Mapi) che ancora non mi son decisa a prendere anche questa per i muffins.

MTChallenge 18 Novembre 2014 - 8:32

Buonissime entrambe le versioni!

Rossella Campa 18 Novembre 2014 - 8:44

Grazie 🙂

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