MTC N. 43: LA RICETTA DELLA SFIDA DI NOVEMBRE 2014 è…

I Muffins, dolci e salati, di Francesca Carloni dal Blog Burro e Zucchero

FERMI TUTTI
Prima che vi facciate prendere dal’entusiasmo, intendo.
Che baciate il capufficio, aumentiate la paghetta ai bambini, ivitiate la suocera a cena, travolti da un’ondata di felicità che neanche ai tempi di Babbo Natale.
La sfida è meravigliosa, ma l’abbiamo resa un pochino più difficile.
Anzi: un tantino più difficile.
Introducendo una novità assoluta, nella storia dell’MTC: era da un po’ che mi frullava in testa l’idea ed aspettavo solo il binomio perfetto della ricetta giusta e del terzo giudice giusto, cioè folle, versatile, entusiasta, pieno di fantasia e di sense of humor: in una parola, la Francy Carloni. E quando ha detto “muffins”, ho capito che, finalmente, il momento era arrivato.
Muffins dolci e salati, dunque, ma obbligatoriamente ispirati ad un testo letterario: che sia un romanzo, un testo teatrale, una poesia, una preghiera, una favola, una canzone, un libretto d’opera e via dicendo. Sceglietelo voi, spiegateci il perchè, raccontatecelo, se vi fa piacere- e inventate il vostro muffin sulla base delle suggestioni che questa fonte di ispirazione vi detta. Avete carta bianca sul tipo di ispirazione: se voleste parlare dei Promessi Sposi, per esempio, potreste preparare indifferentemente un muffin al panettone piùttosto che un muffin alle noci (fra’ Galdino) o ai capponi (L’Azzeccagarbugli) o uno “pestifero” (magari con il peperoncino) o uno “lacustre“, coi pesci di lago, o uno alle mandorle e al rosolio (i dolci del convento della monaca di monza) e via dicendo: l’importante, ai fini della sfida, è che le associazioni vengano esplicitate: mi ispiro ai Promessi sposi per un muffin al panettone perché il panettone é un dolce tipicamente milanese e Renzo a Milano si trova nel bel mezzo della rivolta del pane- giusto per farvi un esempio.
Ho citato un romanzo ma, come dicevo più sopra, potete anche ispirarvi a canzoni, poesie, preghiere, anche a favole, come ha fatto Francesca in questo suo meraviglioso post, che è un vero trattato sui Muffins. Ai fini della sfida, comunque, ecco il
REGOLAMENTO PARTICOLARE
  1. Non sono ammesse più di DUE RICETTE a concorrente
  2. Valgono entrambe le versioni, sia dolci che salate
  3. Tutti i muffins devono essere ispirati ad un testo letterario a vostra scelta e le corrispondenze fra gli ingredienti dei primi e le suggestioni del secondo devono essere chiaramente espresse nel testo
  4. la ricetta base è quella di Francesca, laddove è possibile: sono comunque ammesse variazioni, in base agli ingredienti prescelti. Ovviamente, potete cambiare le farine, gli zuccheri, il tipo di latte,
    ma non dovete eliminare nessuno degli ingredienti di base: latte di
    capra, latte di soia, kefir, tutto ammesso: ma sostituire il latte
    completamente no. Per quanto concerne le uova, possono essere eliminate
    solo da chi deve seguire una dieta che le escluda, per motivi di salute o
    per motivi religiosi. Il burro può essere sostituito con altro grasso
    animale o vegetale. Cercate sempre di mantenere le stesse proporzioni fra solidi e liquidi, nelle sostituzioni degli ingredienti, come spiegato nel post di Francesca.
  5. Gli agenti lievitanti ammessi sono quelli chimici: non è ammesso il lievito madre, né il lievito di birra.
  6. Il procedimento per l’esecuzione deve
    essere quello indicato da Francesca: le spie saranno la lievitazione e
    la cupoletta: è dunque obbligatoria una foto dell’interno dei vostri
    muffins, oltre che un primo piano, non dall’alto.
  7. ai fini della valutazione del vostro muffins, le indicazioni delle farciture non contano. Se decidete di preparare un muffins che si completa alla perfezione cn una crema di formaggio e del salmone affumicato, potete indicarlo. Ma la gara è sul muffins in sé. Per contro, sono ammessi “cuori” , ossia ripieni inseriti a crudo o semicrudo e poi portati a cottura
  8. potete decorare il vostro muffins come preferite: con streusel, glasse, monpariglia, frutta secca, decorazioni in pasta da zucchero , salse e frosting vari, ma senza esagerare: confondere un muffins con un cupcake, per i puristi, è l’equivalente di una bestemmia in chiesa. E noi non vogliamo farli arrabbiare…
 REGOLAMENTO GENERALE
Valgono solo le ricette postate fra le 00.01 del 13 novembre e le 00.00 del 28 novembre: lasciate nello spazio dei commenti in fondo a questo post il link alla pagina della ricetta.
Chi non ha un blog può
partecipare inviando la sua ricetta con foto a
mtchallenge@gmail.com,
entro e non oltre la mezzanotte del 28 novembre. Provvederemo noi a
pubblicarla qui sopra.
E’ attivo il filo diretto, dove potete esporre tutti i vostri dubbi
sulla sfida: risponderemo il prima possibile

Il banner è questo:

 

 

GLI INDIZI
1. Baudelaire, ovvero le Corrispondenze: per la prima volta nella storia dell’MTC, sarà un testo letterario ad ispirare la ricetta e quindi la corrispondenza è la parola chiave della sfida di questo mese.
2. Questo è fantastico- e l’ho scoperto per caso, mentre cercavo notizie sul lievito chimico. il passaggio fra l’English Muffins (quello dell’uovo alla Benedict, per capirci) e il Muffins americano è legato alla scoperta di questo ingrediente, che venne perfezionato nella metà del XIX secolo  da Eben Noton Horsford. Il quale, udite udite, di giorno faceva esperimenti in laboratorio e alla sera si dedicava alla sua grande passione, vale a dire la storia dei Vikinghi e di Eric il Rosso, in relazione alla scoperta dell’America. I muffins sono tradizionalmente un prodotto americano e quindi, zac! un doppio indizio, su un piatto d’argento. E prendetevela con Wikipedia, questa volta 😉
3. non c’è muffins senza pirottino. E il pirottino classico ha il bordo a fisarmonica.
4. Dopo quella del Brunelleschi, la cupola che fa penare di più è quella del muffins. O no?
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La signora dei pipponi.

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