MTC n. 33: Colazione da….;-)

FILE-ARGENTINA-VATICAN-RELIGION-POPE-BERGOGLIO
di Simonetta Nepi- Glu-fri
Quando ho pensato alla colazione argentina si pensa súbito a qualcosa di veloce, un caffé latte un toast e via.
Poi ci ho
riflettuto bene e le cose non stanno proprio cosí, perché la mattina in
questo grande paese inizia con un rito particolare: la preparazione del
mate.
In tantissime
famiglie la prima cosa che si preparara la mattina é l’acqua per il
mate, che si sorseggia poco a poco, a volte accompagnato da medias
lunas, croissant, dolci o salati, oppure solo, prima della colazione
vera e propia, ossia del caffé latte con la “tostada” , del toast con
burro e marmellata o, ancora una volta, media lunas di vario tipo.
Che cosa é il
mate? E’ la bevanda nazionale argentina e uruguaina, l’infuso della
yerba mate, pianta spontanea della selva guaraní, ossia della zon a Nord
dell’Argentina, sud del Brasile e Paraguay, come si trovano anche
quella meraviglia della cascate di Iguazú. Era bevuto dagli indios ed é
stato adottato dai colonizzatori spagnoli, dopo un periodo di
diffidenza, tanto che la coltivazione é stata sviluppata dai gesuiti che
hanno “addomesticato” la pianta.
Quando i gesuiti
furono espulsi da quei territori nel 1770 le piantagioni e i segreti
della coltivazione andarono persi e rimase solo la produzione data dalla
crescita spontanea, solo alla fine del XIX secolo, grazie all’interesse
di botanici e paessaggisti , si recupera la técnica di germinazione
delle piante.
Come sempre
dietro le abitudini alimentari c´é una lunga storia e come spesso accade
nelle questioni non solo di fede ma anche culturali che hanno a che
vedere con l’Europa, dietro ci sono i gesuiti e il filo rosso della
storia del mate arriva oggi sino a Roma con Francesco, che come ogni
buon argentino, beve mate.

Pope Francis meets with Argentinian President Cristina Fernandez de Kirchner

Francesco con la Presidente Cristina Kircher con il regalo “ufficiale” dello Stato Argentino al nuovo papa: un mate
La parola mate in
realtá é data da quella piccola zucca che lo contiene, anche questa
spontanea della selva: la Lagenaria vulgaris. La zucca viene svuotata e
fatta seccare.
Per fare il mate
si riempe la zucchetta con la yerba sino a 3/4, si copre l’apertura con
la mano e si rovescia per far cadere il pulviscolo della yerba, poi si
versa l’acqua a scaldata a 80 gradi sino a copra leggerme la yerba e poi
si sorbisce con una speciale cannuccia filtro che si chiama bombilla
infilata a 45 gradi dentro la yerba.
Man mano che
l’acqua si consuma se ne versa altra (si dice cebar el mate). La yerba
si puó zuccherare a automatizzare con scorze d’arancia o menta.
Gli ammennicoli per preparare il mate sono importantissimi.
Il
bollitore, detto pava (traduzione letterale é tacchina, data la forma
tonda in basso e sottile in alto) deve avere un beccuccio sottile per
versare con precisione l’acqua nel contenitore. Adesso quasi tutti
versano l’acqua nel thermos che si mantiene a temperatura corretta per
varie ore. Il mate é cosí diffuso nelle case argentine che le grandi
multinazionali di elettrodomestici hanno introdotto bollitori elettrici
che si possono programmare a temperatura mate.

yerba-mate1

Il mate vero e
proprio debe essere “curado” se é fatto di zucca, servendo vari infusi e
buttandoli via. Attualmente ci sono mate di tutti i tipi, foggie e
materiali, persino di silicone e di design.
La bombilla, la
cannucchia con il filtro, in genere é di metallo ed é fatta in modo tale
da non condurre calore sulle labbra e ha una base tondeggiante con
filtro.
Share Post
Written by
No comments

LEAVE A COMMENT